Tutti gli articoli relativi a: cultura

«L'eclisse di sole e l'eclisse della ragione», di Franco La Cecla

Le eclissi sono imprevisti che vanno corretti. Questa è l’interpretazione che ricorre nelle tradizioni antiche e nelle culture indigene. Per i tartari dell’Altai è un vampiro che ha occupato la luna. Per gli armeni di tradizione persiana si tratta di una vacca primordiale che si è frapposta tra sole e luna. Per gli eschimesi si tratta di un incesto tra pianeti. Nella Mesoamerica di tradizione Maya l’eclisse era un momento estremamente critico. Se la luce della luna o del sole va via, è la vita che se ne va. La risposta di molti popoli amazzonici è ancora una gran confusione, ci si mette a urlare e a lanciare frecce contro la luna, si fanno cose che manifestano un disordine del mondo: dall’orgia rituale all’inversione dei ruoli, a una angoscia generalizzata. E si mettono in atto rituali per ristabilire l’ordine interrotto, come se si dovesse rimettere in moto il procedere del mondo, rituali di circoambulazione per accompagnare di nuovo la luna nel suo giro. È importante però proteggere dagli effetti nocivi dell’eclisse alcuni animali, le donne …

«Missione 2011 impariamo a cambiare la nostra mente», di Oliver Sacks

I propositi per l´anno nuovo spesso riguardano un´alimentazione più sana, il frequentare di più la palestra, lo smettere di mangiare dolci, il perdere peso: tutti encomiabili obbiettivi che servono a migliorare la salute fisica. La maggior parte della gente, tuttavia, non si rende conto di poter potenziare allo stesso modo anche il proprio cervello. Sebbene alcune aree cerebrali siano determinate geneticamente fin dalla nascita o dalla prima infanzia, altre zone – specie quelle poste nella corteccia cerebrale, che è nevralgica per le funzioni cognitive superiori come il linguaggio e il pensiero, nonché per le funzioni sensoriali e motorie – possono essere in larga misura ricondizionate nell´età adulta. In effetti, il cervello possiede la sorprendente capacità di recuperare la propria funzionalità dopo aver subito un danno: persino un danno devastante come la perdita della vista o dell´udito. Nella mia veste di medico che si occupa di pazienti affetti da malattie neurologiche, mi accade continuamente di assistere a questo fenomeno. Ad esempio, una delle mie pazienti rimasta sorda a 9 anni, in seguito a una scarlattina, era …

"Leggere o evitare: libri, il meglio e il peggio 2010"

D’Avenia e Melissa P. stroncati, Bajani, Trevi e Valerio da amare. Tra gli stranieri la dama ungherese Magda Szabó è una certezza. Per i più piccoli, Geronimo Stilton viene spremuto all’inverosimile. E tra i saggi del 2010 i migliori per riflettere, secondo Anna Maria Lorusso, sono Belpoliti, Zagrebelski e Sgarbi. Le indicazioni di quattro nostri critici mentre Stefania Scateni, nel suo sguardo d’insieme, segnala su tutti un romanzo profondo e del tutto inusuale nel panorama italico: “Xy” di Sandro Veronesi. LA NARRATIVA ITALIANA DEL 2010 DI PAOLO DI PAOLO I tre migliori 1 Andrea Bajani, “Ogni promessa”, Einaudi 2 Emanuele Trevi, “Il libro della gioia perpetua”, Rizzoli 3 Chiara Valerio, “Spiaggia libera tutti”, Laterza I tre peggiori 1 Alessandro D’Avenia, “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, Mondadori 2 Alfonso Luigi Marra, “La storia di Giovanni e Margherita”, Omogeneitas 3 Melissa P., “Tre”, Einaudi Le mie scelte: chi scommette sulla scrittura, chi si autopromuove Nel corso del 2010, le classifiche dei libri più venduti hanno senz’altro premiato anche libri di indubbio interesse e di …

"Saper dialogare è il vero segreto della democrazia" di Giuliano Amato

Una società meno divisa e capace di costruire un futuro comune. È il vero sogno di Natale e di fine anno, ha scritto giorni fa su queste colonne Bruno Forte e io sono d’accordo con lui. Non so se lo sono tutti – sono tanti i malati che s’innamorano della loro malattia – so per certo che la divisione e l’aggressività interna di cui soffriamo non sono una malattia solo italiana, sono il frutto di cambiamenti profondi che hanno investito e pericolosamente adulterato una buona parte delle democrazie avanzate. Il mese scorso la School of Government della Luiss ha organizzato un seminario internazionale sul tema «Governare le democrazie». Ebbene, le differenze nelle forme di governo a cui attribuiamo così tanta importanza nelle nostre discussioni sulla riforma istituzionale – la differenza fra governi presidenziali e governi parlamentari, o quella fra governi del primo ministro e governi più collegiali – sembravano tutte più o meno irrilevanti davanti alle comuni difficoltà che sono emerse. E le difficoltà sono quelle di conflitti politici, che estraggono dalla società interessi, sentimenti …

"I tagli di Tremonti Editoria e cultura. Non può finire così", di Roberto Natale, Presidente FNSI

Volete voi che cento milioni di euro vadano agli studi per combattere la sclerosi laterale amiotrofica oppure alla stampa di partito e cooperativa? Di fronte a una domanda del genere, non avrebbe esitazioni nel rispondere nemmeno il più strenuo difensore del pluralismo informativo. Ma ignobile è aver messo in contrapposizione valori civili tanto rilevanti. E’ esattamente quello che ha fatto il ministro Tremonti, lasciando credere che la decurtazione dei fondi del 5 per mille fosse da attribuire alla necessità di sostenere i giornali di idee e del circuito no profit e le piccole radio e tv. Così questo improvvisato difensore dell’associazionismo e del volontariato (lo stesso che aveva malmenato le voci del terzo settore con il rincaro delle tariffe postali) ha usato il decreto milleproroghe per togliere di nuovo all’editoria e all’emittenza ciò che una battaglia di mesi anche grazie al largo concorso di forze parlamentari di maggioranza e di opposizione aveva faticosamente consentito di riconquistare. “Con la cultura non ci si mangia” è una delle recenti frasi celebri del ministro. Evidentemente Tremonti pensa lo …

Maestri e bufale al cinema, il meglio e il peggio 2010

I film del 2010 de l’Unità scelti da Alberto Crespi, Gabriella Gallozi e Dario Zonta. Una annata eccellente per il cinema italiano, soprattutto d’autore, senza dimenticare il documentario, mentre il paese, l’economia e la politica affondano. Non a caso “L’uomo che verrà” e “Noi credevamo” spiccano tra le nostre segnalazioni. E mentre c’è un cinema che ascolta e guarda i moti dell’anima, dell’orrore (da “El Sicario” alla Bollywood di “My Name Is Khan”), la quantità di storie da grande schermo che hanno deluso abbonda: basta una breve navigazione on line per rendersene conto. E il Leone d’oro 2010, “Somewhere” di Sofia Coppola? Bocciato. I FILM DEL 2010 DI ALBERTO CRESPI I cinque film più belli 1 “Noi credevamo” di Mario Martone 2 “My Name Is Khan” di Karan Johar 3 “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti 4 “Avatar” di James Cameron 5 “Toy Story 3” di Lee Unkrich I cinque film più brutti 1 “The Tourist”di Florian Henckel von Donnersmarck 2 “Sex & the City 2” di Michael Patrick King 3 “Miral” di Julian Schnabel …

"La tirannia quotidiana dei lunghi commi", di Mchele Ainis

Le novità del 2011? Sarebbero piaciute a Pascoli, il poeta delle piccole cose. Ma chi non abbia un animo poetico difficilmente potrà entusiasmarsi per questa minutaglia normativa che sta per caderci addosso, senza un progetto organico, senza un respiro. Per carità, è importante introdurre un limite di cilindrata per i neopatentati, o bandire il bisfenolo A dai biberon. È rassicurante l’aumento delle multe, significa che dopotutto il futuro non è che la prosecuzione del passato. È edificante il test d’italiano per gli immigrati, che lo imparino bene almeno loro, noi italiani non sappiamo più parlarlo. Ma se t’aspettavi uno scatto di reni allora no, farai meglio a restartene seduto. D’altronde anche le innovazioni più salienti sono in realtà mezze innovazioni, promesse normative fin qui senza riscontro. Vale per il federalismo fiscale, dove in assenza dei decreti d’attuazione le pagine bianche prevalgono su quelle appena scritte. Vale per i processi civili, dove la conciliazione obbligatoria può innescare una robusta cura dimagrante per il pachiderma giudiziario, ma può anche risolversi in un quarto grado di giudizio, come …