Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Nove indagati per i crolli di Pompei", di Stella Cervasio

Non è stata colpa della pioggia. Sott´accusa tecnici e soprintendente. Bondi: i giudici faranno luce. Per la Procura di Torre Annunziata c´è stata imperizia o negligenza nei lavori del 2009. Pareti e tetti sbriciolati hanno fatto il giro del mondo, attirando lo sdegno di chi ha a cuore le sorti delle bellezze d´Italia. Il crollo della Schola armaturarum, la congrega dei giovani pompeiani forse collegata ai gladiatori, i muri del viridarium della Casa del Moralista. La caduta di questi e di altri “pezzi” di Pompei non è stata colpa della grande pioggia delle scorse settimane. Per la Procura di Torre Annunziata c´è stata imperizia o negligenza da parte di chi aveva responsabilità nei confronti dell´area archeologica. Nove avvisi di garanzia per crollo colposo sono stati notificati in soprintendenza dai carabinieri su delega del pubblico ministero Stefania Di Dona, con il coordinamento del procuratore Diego Marmo. I fatti si riferiscono al 2009, anno in cui venne realizzata l´impermeabilizzazione del tetto della Schola armaturarum, l´edificio che si è letteralmente polverizzato il 6 novembre scorso. Un lavoro fatto …

Il governo di nascosto vuole nascondere Sky

Mentre tutte le attenzioni sono sulla fiducia, il governo continua a sbarazzarsi della concorrenza alle aziende del premier. Ora, ritocca a Sky. Cosa succede mentre tutta l’attenzione mediatica è concentrata sulla fiducia al governo Berlusconi? Mentre la Camera dei deputati è chiusa, è lo stesso esecutivo a lavorare nell’ombra e a piazzare nuova stoccate contro la democrazia, ovviamente a fari spenti per l’opinione pubblica. E si parla sempre degli interessi personali del premier ovvero il continuo favorire le proprie aziende a discapito della concorrenza. Così va inquadrata la decisione del ministro Rotondi di rimandare alle calende greche l’accesso di Sky al digitale terrestre. Per favorire Mediaset. Il ministro per lo Sviluppo economico si è rivolto al Consiglio di Stato per chiedere un parere sulla reciprocità tra Stati in vista della gara per i multiplex del digitale terrestre. Un subdolo tentativo “di impedire in extremis l’ingresso di Sky nel nuovo mercato” come ha evidenziato Paolo Gentiloni, presidente del Forum ICT del Partito Democratico. “Il governo – ha continuato Gentiloni – cerca pretesti per impedire a Sky …

"Rischio collasso per la Pompei del Mare", di Cinzia Dal Maso

«Siamo al limite dell´emergenza. Altri sei mesi senza scavare, e quest´estate ci sarà il collasso». È disperato Andrea Camilli, direttore scientifico del Cantiere delle navi antiche di Pisa. E arrabbiato per la mancanza di fondi che da due anni blocca pericolosamente i lavori nel cosiddetto “porto delle meraviglie”, la “Pompei del mare”. Il più grande giacimento di navi antiche mai rinvenuto: 30 imbarcazioni di cui 10 quasi integre, e con tutto il carico perfettamente conservato, persino le corde, le reti, gli oggetti personali dei marinai. Tutto sigillato dalle sabbie umide che, nelle molte alluvioni dell´Arno, hanno travolto quell´approdo fluviale per mille anni fino alle soglie del Medioevo. «La scoperta più importante di fine millennio», si gridò nel 1998 quando venne alla luce durante i lavori per un centro direzionale delle ferrovie. Si mobilitarono tutti, nell´entusiasmo generale. Le Ferrovie migrarono altrove e si scavò alla grande grazie ai proventi del gioco del Lotto. Ma, spente le luci e terminate le passerelle dei politici, la situazione cambiò. Si risollevò un poco nel 2001 e 2002 quando vennero …

"Lo spettacolo? Un dramma", di Alex Turrini

I finanziamenti statali allo spettacolo hanno raggiunto nel 2009 i livelli del 1985 in termini nominali. In termini reali lo stanziamento annuale si è praticamente dimezzato in venticinque anni. Eppure è stato mostrato che esistono ricadute economiche positive dirette e indirette dal consumo di spettacolo. Affidarsi esclusivamente ai meccanismi di mercato porterebbe alla sopravvivenza solo delle produzioni più popolari o commerciali. Ecco perché in molti paesi occidentali l’intervento dello Stato in questo settore è generalmente considerato necessario e fondamentale. Nel 1786 Domenico Cimarosa compone una farsa per musica, L’impresario in angustie, che narra le vicende di un impresario teatrale alle prese con rivalità e conflitti fra il compositore, le cantanti e il librettista per la messa in scena di una nuova opera. La farsa si conclude con la bancarotta dell’impresario e la chiusura del teatro, ponendo fine in questo modo anche ai litigi tra i diversi personaggi. FONDI: DA UNA PIZZA AL MENÙ MCDONALD’S Guardando alle proteste di questi giorni per l’ennesimo taglio al Fondo unico per lo spettacolo (Fus) l’epilogo dell’opera di Cimarosa sembra …

"L’«ultimo appello» della cultura: 7 punti per non morire" di Luca Del Fra

Lo hanno battezzato «l’ultimo appello»: è un manifesto- piattaforma per far fronte all’ennesimo taglio del governo ai finanziamenti alla cultura e che riunisce sindacati, datori di lavoro, imprese, associazioni, fondazioni ed enti delle attività culturali. Lo hanno presentato ieri in una manifestazione a Roma nella sala dell’ex cinema Capranichetta piuttosto gremita e nervosa, dove sono arrivati a portare la loro solidarietà molti rappresentanti politici, dal capogruppo del Pd Anna Finocchiaro, a Walter Veltroni, Dario Franceschini, Vincenzo Vita, nonché Luca Barbareschi e Gabriella Carlucci, pesantemente contestata dalla platea. I numeri li ha dati Roberto Grossi di Federculture, tra i firmatari dell’appello: dal 2005 a oggi la spesa per tutto il settore della cultura in Italia è scesa da 7 a 4 miliardi di euro, mentre in Germania veleggia oltre i 12. Per capire di cosa stiamo parlando basterà ricordare che la finanziaria 2011 per tutto lo spettacolo – cinema, musica, teatri, danza, circhi e spettacoli viaggianti – prevede 258 milioni di euro, una miseria a confronto della Francia che spenderà oltre 700 milioni di euro solo …

"Se l'istruzione aumenta il Pil della civiltà", di Martha Nussbaum

L´anticipazione/Un brano del libro della studiosa dedicato alle discipline umanistiche. “I Paesi dovrebbero pensare a formare le persone senza occuparsi solo del profitto”. Negli esseri umani c´è un senso di incompletezza che porta spesso ad una instabilità. Le nazioni devono battersi per aiutare i cittadini ad avere il senso della democrazia. «Se continua così, le nazioni di tutto il mondo produrranno presto generazioni di macchine utili, docili, tecnicamente perfezionate, piuttosto che cittadini completi che possono pensare da soli, criticare la tradizione e comprendere il significato delle sofferenze di un´altra persona». È la tesi di nel suo Not for Profit, pubblicato da Princeton University (in Italia uscirà per il Mulino) e di cui anticipiamo un brano. È un messaggio appassionato in risposta alla crisi globale del sistema d´istruzione. Per le difficoltà finanziarie i Paesi concentrano le loro risorse verso attività che possano contribuire allo sviluppo economico. Perdono quota le discipline umanistiche per far posto a quelle scientifiche e tecniche. Ma l´accrescimento del Pil costa in termini di democrazia. La Nussbaum, cattedra di Diritto ed etica a …

"Le sentenze alla fine non bastano la «razza predona» non paga mai" di Rinaldo Gianola

Il premio Nobel Stiglitz ha scritto: «L’economia degli anni Novanta è stato un cocktail adulterato: tre quarti di menzogne e un quarto di avidità». Ecco la miscela Parmalat . In parlamento si comprano deputati, Alemanno assume ex camerati e amici. Tanzi condannato non passerà neanche un giorno in carcere. Tutto si tiene in un paese dove la legalità è un optional. Calisto Tanzi non sconterà nemmeno un giorno in carcere, anche se la giustizia lo ha già condannato due volte a Milano a dieci anni e ieri il Tribunale di Parma gli ha inflitto, in primo grado, una pena di diciotto anni. L’ex proprietario e presidente della Parmalat ha superato i settant’anni e anche se i giudici lo hanno ritenuto il responsabile del più grande crac finanziario dello storia della Repubblica Italiana potrà stare tranquillo a casa sua, o al massimo svolgerà qualche servizio sociale come alternativa alla detenzione. Ma non andrà in galera perchè potrà usufruire della legge voluta da Silvio Berlusconi per evitare il carcere al suo avvocato del cuore, già parlamentare di …