Tutti gli articoli relativi a: cultura

"La rivolta dello spettacolo che nessuno ascolterà", di Natalia Aspesi

I litigiosi al governo hanno ben altro da pensare, e ben altro da finanziare, piuttosto che lo spettacolo e la cultura. Con la cultura e forse anche con lo spettacolo, non solo non si mangia, ma non si fanno neppure affari, soprattutto se sporchi. Non risulta infatti che mafie e camorre se ne siano mai interessate. Alla vigilia dello sciopero del settore, ancora non si è alzata la voce querula e comunque inascoltata dell´apposito ministro Bondi, per scongiurare l´ennesima, pacifica, e per ora improduttiva, rivolta: per ottenere dal governo qualche elemosina e magari un minimo di considerazione per se stesso. Ma perché il governo, che spende ogni anno 780 milioni per l´emergenza rifiuti in Campania, dovrebbe impietosirsi per lo sciopero dei lavoratori dello spettacolo che pure sono almeno 250 mila? Alla Scala il premier si concesse una sola volta e gli bastò, a teatro perché andare se raccontano cose diverse dalle barzellette, al cinema, la classe politica se non ride si addormenta, inutile frequentare il balletto se scarso di pelo (femminile e maschile), ai concerti, …

"Statue truccate, Bondi sotto accusa", di Carlo Alberto Bucci e Paola Coppola

I restauratori: “I posticci non si usano più”. Il ministero: integrazioni regolari. I tecnici: cambiata l´originaria espressività dell´opera. “Era meglio spendere quei soldi per un restauro”. È bufera sul gruppo marmoreo con Marte e Venere ritoccato nel cortile di Palazzo Chigi per ordine di Berlusconi che ha fatto aggiungere le mani alla dea e la destra e il pene al suo compagno. Proteste per la metodologia seguita e per la spesa di 70mila euro in periodi di tagli draconiani alla cultura da parte dei restauratori, dei sindacati e del Pd che attacca il ministro Bondi: «Ancora una volta – accusa il deputato Manuela Ghizzoni – siamo davanti ad un ufficio ministeriale che si piega ai capricci e alle manie del premier». Dopo la denuncia di Repubblica, si difende il ministero guidato da Bondi spiegando che per le integrazioni sono stati adottati «materiali reversibili», ricostruzioni in resina fatte aderire ai punti di frattura dell´originale tramite magneti «con risultati rispondenti all´etica della disciplina del restauro». E cita «la Carta del Restauro del 1972», che all´articolo 7 ammette …

"Questioni di famiglia", di Il Polemista

Bondi può dimenticarsi di Pompei. Ora dovrà rispondere sul perché ha assunto il figlio della sua fidanzata al ministero. È nata l’architettura cinematografica? Che il sistema Italia abbia tra i suoi connotati il clientelismo e il nepotismo è, purtroppo, un triste dato di fatto. Mesi fa il “desaparecido” ministro Brunetta, quello che ogni giorno aveva una trovata nuova contro il sistema dei fannulloni e dei raccomandati, provò a combattere a suon di slogan questo sistema. Oggi, nonostante tutto, il gioco non è stato interrotto e a fare i conti con questo strano spoil system è il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. “É davvero un’ingiustizia se il bravo ministro il prossimo 29 novembre sarà oggetto della sfiducia al Parlamento. Del resto il coordinatore del Pdl, ministro a tempo perso e poeta romantico non ha colpe se un vecchio rudere a Pompei crolla. Sono sempre 4 pietre messe l’una sopra l’altra! Mica possono essere protette dalla pioggia! E poi, chi si lamenta della Cultura? Da quando in qua la cultura è stata importante? Meglio il Bingo …

Voti. "Generano paura e vergogna non servono all´educazione"

Le idee di Daniel Pennac, tra i promotori dell´iniziativa Il bambino Daniel Pennac, quanti brutti voti. «Io sono stato un alunno con enormi problemi. E molte inibizioni me le porto dietro ancora oggi. Ma ho incontrato dei professori che mi hanno salvato. Sono stati quelli che mi volevano conoscere e volevano che mi appassionassi alla loro materia. Non quelli che volevano valutarmi, mettermi un voto». Lo ha raccontato in Diario di scuola, un libro che è stato messo in scena anche in Italia dal Teatro dell´Archivolto. «È un testo sulla paura. La paura che prende l´alunno che entra in una scuola. La paura di non saper rispondere bene alle domande che gli farà un adulto. Questa paura si ripete, e genera la vergogna nell´allievo: il ragazzo si fa prendere dalla rabbia. Un furore insopportabile che meccanicamente tira fuori: contro il professore, contro sé stesso, contro i genitori». Come un effetto domino. «I genitori fanno loro questa paura. E la proiettano, aggravando quella presente. Oggi è così, ma domani sarà peggio: questo si dicono. Nonostante il …

Statue a Palazzo Chigi, Pd: Bondi piega il ministero ai capricci del premier

Ghizzoni: siamo al lifting monumentale. “Bondi dica se è normale che in violazione della normativa vigente il celebre gruppo marmoreo prestato a Palazzo Chigi, che ritrae Marco Aurelio e la moglie Faustina innestati sui corpi degli dei dell’Olimpo, sia stato sottoposto a un vero e proprio intervento di chirurgia estetica su volere personale del Presidente del Consiglio”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, che aggiunge: “ancora una volta siamo davanti ad un ufficio ministeriale che si piega ai capricci e alle manie del premier, inclusa quella del ‘ritocco’ estetico che questa volta viene imposto a delle vestigia del passato che, contrariamente ad altri, mai si sono lamentate del naturale trascorrere tempo”.

"Le statue truccate di Palazzo Chigi", di Carlo Alberto Bucci

Venere ha riacquistato entrambe le mani. Marte, insieme alla destra, anche il pene perduto da tempo. Miracolo a Palazzo Chigi. Per espressa volontà di Silvio Berlusconi. E in barba alle regole del restauro che vietano ripristini e falsi storici che alterino l´autenticità dell´opera d´arte. l celebre gruppo marmoreo, con i ritratti romani di Marco Aurelio e della moglie Faustina innestati sui corpi “greci” degli dei dell´Olimpo, è stato sottoposto a un intervento di chirurgia estetica che rischia di avere pesanti riflessi negativi sulla scultura del 175 dopo Cristo. E sull´immagine della scuola dei restauratori italiani nel mondo. Così, dopo le polemiche per lo spostamento dal Museo delle Terme di Diocleziano a Palazzo Chigi, una nuova bufera sta per abbattersi sui preziosi 1.400 chili di marmo. Su espressa richiesta del presidente del Consiglio, e su insistenti pressioni del suo architetto Mario Catalano, il ministero dei Beni culturali ha portato a termine un´operazione di “risarcimento” delle parti mancanti della scultura classica che, ritrovata nel 1918 a Ostia, si trova da quest´anno in prestito nella sede del governo. …

"Un´identità da ristudiare", di Francesco Merlo

E se dovessimo ancora farlo, il Risorgimento? Contro Bossi, che lavora per dividere l´Italia imputando al Sud lo Stato che dal Nord è nato. Contro i “neoterroni”, che gli forniscono alimento immaginando un´altra Cassa del Mezzogiorno, un partito del Sud. Contro la riforma della Gelmini, che concentra nella scuola a cui si deve l´unità d´Italia i più vieti e rancorosi luoghi comuni antiunitari. A partire da Gramsci, tutti gli storici hanno raccontato il Risorgimento come il piccolo movimento militare di un grande gioco internazionale, alla fine del quale i contadini del sud diventarono briganti, periferia senza storia e senza patria e dunque illegale e mafiosa; la Lombardia, che era europea, fu annessa al Piemonte; le altre realtà statali furono unificate con un artifizio da un gruppo di notabili che parlavano francese. L´Italia che ne nacque fu, per tre quarti di secolo, malata: a Nord infestata da pellagrosi e cretinici per via della dieta a base di mais, al sud da contadini devastati da quella malaria che uccise anche Cavour. Nel 1882 il senatore Luigi Torelli …