«L’Italia, paradiso per gli abusivi», di Vittorio Emiliani
Il governo sfibra la rete delle Soprintendenze invidiata e imitata anche all’estero. Tagli feroci perché lavorino il peggio possibile. Il governo Berlusconi non fa nulla di positivo per il Paese. In compenso procede risoluto nello svuotamento di quel po’ di Stato residuale. Adesso sfibra ancor più la rete delle Soprintendenze invidiata e imitata all’estero (prima di Urbani e Bondi). Tagli feroci l’hanno intaccata e messa in condizione di lavorare il peggio possibile. Come la giustizia, la cultura, l’arte, la musica, il teatro, il cinema di qualità, la scuola di ogni grado, la difesa idro-geologica, la sanità, o i treni dei pendolari, e così via. Da oggi le Soprintendenze tutrici del paesaggio (spesso straordinario, malgrado tutto), gravate di compiti e impoverite di tecnici, patiranno nuove difficoltà: per “semplificare” le procedure, il duo Berlusconi-Bondi impone loro di dare – per ora nelle Regioni a statuto ordinario, fra sei mesi nelle altre – il previsto parere su 39 interventi privati “di lieve entità” in appena 25 giorni di tempo. Il che equivale dire ai privati “fate quello che …
