Tutti gli articoli relativi a: cultura

"L'intolleranza" di Aldo Schiavone

I fatti accaduti a Torino non possono che allarmare chi ha a cuore la democrazia italiana. Nelle parole del capo dello Stato si riflette con limpidezza una preoccupazione e una condanna che devono essere condivise da tutti gli italiani. Quando la violenza e l´intolleranza si sovrappongono alla politica siamo di fronte ad una patologia sociale che rischia di travolgere i fondamenti della vita civile.L´intolleranza è un nemico mortale della convivenza democratica. Ed è un male subdolo che è difficile identificare. Esso si nutre di confusione e qualche volta si nasconde dietro buoni argomenti per servire pessime cause. Naturalmente, in un Paese normale, è giusto, legittimo, salutare che la protesta e l´indignazione trovino spazio e voce. Ma in questo caso c´è stato un corto circuito inammissibile, con un gruppetto di scalmanati che – al grido di “via i mafiosi dallo Stato” – scambia la piazza (o il tendone) per una paradossale aula di giustizia, pretende di celebrarvi processi sommari e eseguire condanne: in questo caso quella di privare l´avversario del diritto alla parola. Al fondo di …

"Presidente, mi sento tradito da una politica senza umanità" di Tahar Ben Jelloun

Signor Presidente Sarkozy, ho la fortuna di beneficiare di due nazionalità. Sono marocchino e francese, dal 1991. E sono felice di quest’appartenenza a due Paesi, due culture, due lingue, che vivo come un permanente arricchimento. Ma dopo le sue dichiarazioni di Grenoble sulla possibile revoca della nazionalità francese ai responsabili di reati gravi, sento la mia nazionalità francese in qualche modo minacciata, o quanto meno resa più fragile. Non che io abbia l’intenzione di darmi alla delinquenza o di turbare gravemente l’ordine pubblico; ma in quelle parole vedo un attacco contro le fondamenta stesse del Paese, contro la sua Costituzione. E ciò, signor presidente, non è ammissibile in una democrazia, in uno Stato di diritto come la Francia, che rimane malgrado tutto il Paese dei diritti umani; un Paese che per tutto il secolo scorso ha accolto e salvato centinaia di migliaia di esiliati politici. Nel 2004, da ministro dell’Interno, lei dichiarò che “a ogni reato deve corrispondere una risposta ferma, la stessa per chi è o non è francese in base alla sua carta …

L'Europa è una necessità non un lusso

Quale scenari per l’Europa, nel periodo di crisi internazionale e quale ruolo dell’Italia in Europa sotto il governo Berlusconi. Ne hanno parlato sul palco della Festa Democratica, Piero Fassino, Pierluigi Castagnetti e Guy Verhofstadt, Primo Ministro belga dal 1999 al 2008 e attuale presidente del gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa. Quale scenari per l’Europa, nel periodo di crisi internazionale e quale ruolo dell’Italia in Europa sotto il governo Berlusconi. Ne hanno parlato sul palco della Festa Democratica, Piero Fassino, Pierluigi Castagnetti e Guy Verhofstadt, Primo Ministro belga dal 1999 al 2008 e attuale presidente del gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa. Alla domanda di Antonella Rampino, giornalista de “La Stampa” che ha moderato il dibattito, se stiamo vivendo ad una crisi d’identità del processo europeo anche se non è chiaro se sia dovuto alle difficoltà del “working in progress” o se davvero la spinta iniziale si sia esaurita, Fassino ha voluto smorzare i pensieri più cupi. “Io sono meno pessimista – ha dichiarato il leader democratico – se …

Zubin Mehta contro Bondi «Il ministro è senza vergogna», di Stefano Miliani

Il direttore d’orchestra Zubin Mehta attacca senza mezzi termini il ministro Bondi: nel gestire male la crisi delle fondazioni liriche e tagli annessi “è senza vergogna”. Il ministro s’arrabbia perché la parola della star internazionale del podio è ascoltata, è interprete raffinato e popolare a un tempo, e il maestro non è certo un “no global” né un comunista. Poi, in soccorso di Bondi, interviene Capezzone. Ci mancava da qualche ora. Mehta è il direttore del Maggio musicale fiorentino. È a Mantova dove domani e domenica dirige il Rigoletto di Verdi nei luoghi e nelle ore dell’opera (un’operazione già fatta con la Tosca di Puccini a Roma e a Parigi con la Bohème). Indiano, di casa a Firenze, ama il peperoncino ma non è per questa sua golosità che ora si pepato o – come dichiara – «cattivo». Nella città lombarda debutta come baritono e protagonista Placido Domingo. «Spero che il Rigoletto sia d’ispirazione – interviene Mehta – spero che il governo che taglia a tutti i teatri lo guardi». Mehta si riferisce al Carlo …

Se ci tagliano l'informazione ci rubano la libertà

“La decisione più politica che possa esser presa è dove dirigere gli occhi della gente”* Si può riassumere con questa frase di Wim Wenders, la lezione di Michele Santoro sull’informazione, tenuta sia alla Festa Democratica nazionale di Torino. Conflitto d’interesse, dignità del lavoro e il compito dell’opposizione di disegnare un nuovo progetto per il paese. La riflessione di Santoro si snoda tra questi temi. “Bersani dice di sentire puzza di fogna. La puzza che sente è il conflitto d’interessi”. Ci si deve chiedere perché ci si preoccupa della “moglie di Cesare”, andando a scavare nelle vicende della coppia Fini-Tulliani ma, al tempo stesso, non ci si chiede come mai i circoli della libertà sono nati a Milano e Palermo “in palazzi e situazioni di persone contigue alla mafia?”, perché il Corriere si scandalizza se Dell’Utri viene contestato sul Lago di Como e non lo fa con la stessa forza e la stessa decisione la stessa persona, con 2 condanne alle spalle, per mafia, resta in Senato e dice “meglio essere definito mafioso che cornuto, con …

Grazie Presidente

Sentiamoci pronti a fare qualcosa per questa patria che ci chiede libertà, lavoro, giustizia e pace. Coraggio, ve lo dico io che ho passato da 2 anni i 90. Questa Costituzione chiede di essere amata, conosciuta e aggiornata bene. Non perdete la speranza. Auguri e tanta pazienza, tanta pazienza ma viva. Viva”. Oscar Luigi Scalfaro alla Festa Democratica in una splendida lezione di amore e orgoglio per l’Italia. Sono venuto qui volentieri. Sarà un antica tradizione, forse pensieri superati, ma non per una persona di 90 anni: chi è stato il Presidente del Consiglio non si sottrae mai dalla vita politica e a dare qualche consiglio”. Questo è solo uno stralcio dell’applaudito intervento del Presidente Oscar Luigi Scalfaro oggi alla Festa nazionale del Pd. Una vera lezione di politica e d’amore per l’Italia e per la sua Costituzione, conclusa con una vera ovazione da parte del pubblico quando il presidente ha salutato tutti con l’augurio che “questa Costituzione chiede di essere amata, conosciuta e aggiornata bene”. Intervistato da Guido Dell’Aquila, vice direttore di Rai3, Scalfaro …

"Dell´Utri e la patacca su Mussolini", di Francesco Merlo

Ecco una disinformazione da «manuale Minzolini»: ieri sera Marcello Dell´Utri è diventato l´eroe della libertà come il suo modello Mangano lo era stato della mafia. Ma, nonostante lo spudorato servilismo del Tg1, non è solo all´intolleranza che fanno pensare i fischi che hanno impedito al senatore condannato in appello per mafia di esibirsi a Como sotto un tendone del festival culturale «Parolario». È infatti vero che la cultura liberale non nega a nessuno la libertà di parola, ma esistono anche i delitti di truffa, di falsificazione e di contraffazione, ben più gravi e socialmente ben più dannosi dei soliti fischi di piazza. Ebbene, Marcello Dell´Utri gira l´Italia, spesso messo in cattedra, a Como come altrove, da Istituzioni dello Stato, e ogni volta sale su un palco e, con la faccia che si compone in autorità, legge brani scelti di un improbabile Mussolini patetico e crepuscolare come Gozzano, sentimentale come Gianni Morandi, antinazista come un partigiano, intimista come Marcel Proust, scettico e amaro come Leonardo Sciascia. Dell´Utri dice di attingere a un documento preziosissimo: i diari …