Tutti gli articoli relativi a: cultura

Gheddafi show: il biglietto costa 5 miliardi

Dopo le 500 hostess e la tenda sulla Cassia, il colonnello pretende 5 miliardi di euro per impedire il passaggio dalle coste libiche a quelle italiane altrimenti “farà nera l’Europa”. Il governo si prostra, il PD attacca: “Diritti umani calpestati per curare gli affari di famiglia del premier”. 5 miliardi di euro per non “fare nera l’Europa”. Non è una metafora, è un ricatto. Quello di Muammar Gheddafi, che da circa tre giorni, grazie al polso tremante del governo, ha fatto di Roma lo scenario delle nuove follie dell’imperatore. Prima l’incontro per convertire le 500 ragazze pagate per per pendere dalle sue labbra, poi le richieste assurde, avallate da un Presidente del Consiglio, il nostro, che non fa altro che prostrarsi ai piedi del dittatore libico, arrivando addirittura a baciargli la mano ad occhi chiusi, in segno di adorazione mistica. Questa volta Gheddafi non vuole una tenda in Via Cassia (quella l’ha già avuta), pretende 5 miliardi per bloccare gli sbarchi sulle coste italiane. In caso contrario la Libia lascerà correre, riversando frotte di disperati …

"Tor Bella Monaca la politica degli annunci", di Vittorio Emiliani

Tutto fumo e niente arrosto, la sortita di Alemanno? Anche il fumo fa male: può avvelenare. La sortita ferragostana del sindaco di Roma in vacanza a Cortina (“Raderò al suolo Tor Bella Monaca e la ricostruirò”) ha raccolto l’applauso sonoro dell’architetto (divenuto, per qualche foglio, urbanista) Paolo Portoghesi aduso a correre in soccorso del vincitore e dell’Ordine degli ingegneri, oltre che del suo partito, il Pdl. Mentre hanno detto un chiaro “no, grazie” i residenti del quartiere, i parroci, urbanisti, economisti, specialisti (non mancano) della cosiddetta “edilizia di sostituzione” praticata anche in Italia (a Torino Mirafiori, per esempio, e anni fa nelle periferie napoletane come San Pietro a Patierno). 
Vediamo cosa caverà ora dal cilindro Alemanno. Forse un privato potente al quale regalare fior di cubature (in più) per demolire e ricostruire “Torbella” altrove? Il sospetto viene quando si osserva che il quartiere è stato edificato sulla tenuta dei conti Vaselli i quali reclamano tuttora maxi-indennizzi dal Campidoglio per gli espropri subiti. Tuttavia, secondo l’ex assessore all’Urbanistica, on. Roberto Morassut, il costo della gigantesca operazione …

"La metafora della follia", di Michele Serra

Una rissa tra ginecologi in una sala parto, con scambi di pugni e vetri infranti, non è neanche classificabile nella già notevole casistica della “malasanità”. È piuttosto uno di quei sintomi di ammattimento sociale che turbano per la loro irriducibilità a qualunque regola, non parendo vero che proprio in quel luogo, e nell´urgenza di un cesareo, siano due medici a usare violenza, prima che a loro stessi, alla fragilità di una madre e di un bambino affidati alle loro cure. Entrambi, madre e figlio, hanno avuto conseguenze gravi (danni cerebrali per il neonato) al termine di un parto difficile. La direzione sanitaria dell´ospedale di Messina fa sapere che la rissa non è avvenuta in presenza della madre, e che il cesareo avrebbe comunque presentato gravi difficoltà. Vero o non vero (la versione del padre non coincide affatto), rimane lo sgomento per un episodio che sarebbe solamente surreale – con venature di umor nero alla Mash – se non fosse annichilente. Il parto è uno di quegli avvenimenti che sospendono – non solo tra gli umani …

Elio Germano da Cannes a teatro «L'Italia è poco democratica», di Francesca De Sanctis

«La libertà? Si conquista con il potere. Ecco perché ora scelgo il teatro». Elio Germano, 30 anni fra qualche settimana, dopo la Palma d’oro come migliore attore al festival di Cannes (ex aequo con Xavier Bardem), preferisce il palcoscenico al cinema: Thom Pain (Basato sul niente) di Will Eno, spettacolo già finalista Premio Pulitzer per la sezione Teatro 2005 e premio Fringe Award 2005 all’Edinburgh Festival, è la storia di un uomo curioso: antieroe solitario, amante tormentato, pazzo esistenzialista, comico caustico, prestigiatore, consigliere, canaglia, confessore, seduttore, ottimista ferito e pessimista speranzoso. «Sono rimasto per mesi senza lavoro – ci spiega l’attore – e così fino a gennaio girerò con il mio spettacolo», una produzione BAM Teatro in collaborazione con Mittelfest 2010. Cosa le piace di questo monologo? «È un testo molto contemporaneo, è stato scritto nel 2005. Mi interessa perché non annoia mai, offre la possibilità di far accadere ogni sera cose diverse. E poi mette in discussione la forma del teatro stesso, ecco perché l’ho scelto. Il personaggio parla con il pubblico in teatro, …

"Corsia rapida per piccoli lavori", di Saverio Fossati e Guglielmo Saporito

Agevolato l’esame delle domande di autorizzazione paesaggistica. E alla fine è arrivata la deregulation. Annunciata dallo scorso autunno, osteggiata da chi teme il meccanismo che di fatto lega le soprintendenze al rispetto di tempi davvero corti, favorita da chi vuole sciogliere lacci e lacciuoli ai piccoli interventi, il 10 settembre entrerà in vigore. Il Dpr 139/2010, pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 26 agosto scorso, è il risultato di queste spinte e controspinte, anche se il testo era definitivo già da mesi. La sostanza è quella di un termine ultimativo di 60 giorni per ottenere una risposta definitiva dalla pubblica amministrazione interessata (il più delle volte il comune), all’interno dei quali è contenuto anche il tempo per il parere della soprintendenza. Si tratta di termini molto stretti e che prevedono tra l’altro il salto di uno dei passaggi più criticati: quello della conferenza di servizi obbligatoria, che veniva accusata di essere all’origine dei rallentamenti in quanto, al momento della convocazione, mancavano spesso dei componenti. La norma, comunque, è di enorme rilevanza perché sono milioni le unità …

"Sprechigi", di Tommaso Cerno e Primo Di Nicola

Dalle radio della Guerra Fredda alla “Memoria del Futuro”, dal Concordato alla biosicurezza: ecco i 90 comitati della presidenza del Consiglio. Uffici spesso inutili ma con migliaia di poltrone e consulenze. C’è un ufficio a Roma che teme ancora la Jugoslavia comunista. Un comitato, inventato nel 1956, con il compito di regolare le trasmissioni della neonata Rai nel territorio di Trieste. Divisa in zone dopo la seconda guerra mondiale. Bene, quell’ufficio esiste ancora. Poco importa se il muro di Berlino è crollato, i confini non ci sono più, la Slovenia fa parte dell’Unione europea e la Rai si vede bene pure da Lubiana. Ad aprile il governo Berlusconi l’ha rinnovato per l’ennesima volta con precisione svizzera. Un presidente e un drappello di consulenti scelti fra esperti ministeriali, direttori in pensione ed ex politicanti a caccia di un posto al sole. A Trieste nemmeno si ricordavano di doverli indicare: «Non lo dica a noi, stiamo aspettando i nomi dal Comune e dalla Provincia. In più c’è un membro del ministero delle Poste e un esperto nominato …

"Lo stato, l'etica e il caso di Sakineh", di Chiara Saraceno

Le condotte “immorali” delle donne appaiono più gravi: disonorano gli uomini di famiglia e “tentano” gli altri. Una colpa “morale” diventa reato penale: questo sta succedendo all´iraniana condannata a morte per adulterio. Il caso Sakineh, come quello di molte altre donne condannate a morte (con lapidazione!) a causa del loro supposto adulterio non riguarda solo la sproporzione tra la colpa e la pena, ma il fatto stesso che una supposta colpa secondo il codice morale sia automaticamente un reato dal punto di vista penale. E che reato, vista la pena cui viene condannata chi lo compie. Si può discutere o meno se l´adulterio sia una colpa morale e se l´essere vedove non sciolga dall´obbligo della fedeltà verso il coniuge defunto. Molte società, in passato e in parte anche nel presente, hanno risposto affermativamente a questa domanda. Anche in alcuni paesi occidentali fino a relativamente pochi anni fa l´adulterio poteva avere conseguenze sul piano civile e penale. In Italia fino al 1975 il sospetto adulterio di una donna (ma non di un uomo) poteva essere causa …