Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Da Ground Zero ai rom, in gioco i diritti dell'uomo", di Giuliano Amato

La polemica che ha investito Barack Obama, per la sua iniziale presa di posizione a favore della costruzione di una moschea a Ground Zero, e poi l’espulsione dei rom dalla Francia sono solo la spia di un fondamentalissimo problema, che quasi quotidianamente mette in gioco la fedeltà a se stesse delle nostre democrazie. Obama ha fatto un’affermazione che in sé e per sé dovremmo ritenere ovvia: «Noi siamo l’America, questi sono i nostri valori e ad essi ci dobbiamo attenere». Eppure, nel contesto di sentimenti popolari che dopo l’11 settembre identificano con il terrorismo il mondo musulmano, l’affermazione del presidente americano è stata contrastata nel suo stesso partito, timoroso di perdere ulteriori consensi. I rom sono una minoranza con storia, tradizioni, aspettative. Le condizioni in cui vivono da decenni in società che non hanno più bisogno dei loro cavalli e delle loro qualità artigiane, hanno accentuato la loro segregazione, il degrado dei loro insediamenti, la microcriminalità come fonte di sussistenza. Le maggioranze vogliono solo liberarsene e i governi, nonostante le convenzioni e i trattati che …

"L'autocritica dei cattolici", di Gian Enrico Rusconi

Il mondo cattolico è turbato, la Chiesa è perplessa davanti al penoso spettacolo della politica. Ma quale mondo cattolico, quale Chiesa? Quelli che una volta si chiamavano cattolici democratici o «di base», diffamati come catto-comunisti perché avevano sempre sulla bocca «il sociale»? O l’inossidabile Cl, che ancora oggi all’inizio del suo Meeting annuale, critica con toni perentori e con buoni argomenti la classe politica italiana come se le fosse estranea e non avesse da anni intensi legami con essa? Entrambi i raggruppamenti, anche se in Cl non ho visto sinora alcun cenno di autocritica da parte dei loro uomini che sono (stati) oggettivamente organici al berlusconismo. Immagino subito l’obiezione: perché parlate di queste volgarità quando il nostro sguardo di fede punta in alto? I politici che interverranno anche quest’anno al Meeting, avranno davanti a sé una platea il cui applauso non esclude affatto il rimprovero per ciò che non è stato fatto o è stato fatto male. Peccato che sono decenni che questo scambio di critiche con simpatia si ripete con modesto risultato. Sono passati …

"Per favore, salviamo la Nazionale", di Cesare Peruzzi

«Viviamo una lenta agonia». Ida Fontana, direttrice della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, una delle uniche due strutture di questo tipo in Italia (l’altra è a Roma), lancia l’allarme sulla situazione economica dell’istituto che guida da 14 anni, e che fa capo al ministero dei Beni culturali: «Stiamo arrivando al l’asfissia finanziaria – spiega – al punto che da luglio abbiamo dovuto introdurre la chiusura pomeridiana nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì. Di questo passo, nel 2011 potremo garantire l’apertura al pubblico solo metà giornata». Una prospettiva opposta a quella che nei giorni scorsi il sindaco Matteo Renzi ha proposto al ministro Sandro Bondi: il prolungamento dell’orario degli Uffizi a notte inoltrata. Va in malora uno dei “luoghi del sapere” nazionale, nato per raccogliere, custodire e rendere consultabile (attraverso la catalogazione) tutto ciò che viene stampato nel paese. Prima, e ancora oggi più grande biblioteca a essere ospitata in un palazzo costruito appositamente per questa funzione (l’attuale edificio di Piazza dei Cavalleggeri, inaugurato nel 1935), la «Nazionale», come viene comunemente chiamata dai fiorentini, è …

"Il viaggio dell'Unità dopo 150 anni: «Qui vogliamo vivere»", di Giuseppe Civati

È molto presto. Esco dall’albergo, chiedo la ricevuta e la signora non capisce. Meglio, finge di non capire. Iniziamo bene. L’unica sosta della giornata sarà al Metapoint di Metaponto (ma si può?). A qualche centinaio di metri di distanza, ci sono le Tavole Palatine. Uno spettacolo da apprezzare soprattutto all’imbrunire. Prima di buttarsi sulla mitica 106 Jonica. Cercando di rispettarne i limiti di velocità. Al contrario, in questo caso, perché il traffico è lentissimo. Vado in Calabria a vedere in che condizioni è la regione che è sempre citata nelle ultime posizioni delle classifiche di efficienza, quando si parla di federalismo e di pubblica amministrazione. E non solo. Arrivo a Isola di Capo Rizzuto. E sono tutti un po’ diffidenti. Il periodo è di quelli tosti. Carolina Girasole vince nel 2008. È biologa. Dal 2003 il Comune aveva avuto più il commissario che un consiglio comunale. Ci voleva e si sentiva il desiderio di un grande cambiamento, ma poi, spiega Carolina, «quando il cambiamento arriva, fa paura». E fanno paura anche le reazioni di chi …

Io, autore Mondadori e lo scandalo "ad aziendam", di Vito Mancuso

Da quando ho letto l’articolo di Massimo Giannini giovedì scorso 19 agosto non ho potuto smettere di pensarci. Ho provato a fare altro e a concentrarmi sul mio lavoro, ma dato che in questi giorni esso consiste proprio nella stesura del nuovo libro che a breve dovrei consegnare alla Mondadori, mi è sempre risultato impossibile distogliere dalla mente i pensieri abbastanza cupi che vi si affacciavano. La domanda era sempre quella: come posso adesso, se quello che scrive Giannini corrisponde al vero, continuare a pubblicare con la Mondadori e rimanere a posto con la mia coscienza? Come posso fondare il mio pensiero sul bene e sulla giustizia, e poi contribuire al programma editoriale di un’azienda che a quanto pare, godendo di favori parlamentari ed extra-parlamentari, pagherebbe al fisco solo una minima parte (8,6 milioni versati) di un antico ed enorme debito (350 milioni dovuti)? Come posso fare dell’etica la stella polare della mia teologia e poi pubblicare i miei libri con un’azienda che non solo dell’etica ma anche del diritto mostrerebbe, in questo caso, una …

"Il viaggio dell'Unità dopo 150 anni: L’ambiente di nuova generazione che serve al Paese", di Giuseppe Civati

Soltanto in Italia poteva capitare che i personaggi che hanno sempre magnificato il nucleare finissero nei guai per via dei loro affari con l’eolico. Fonti investigative contro fonti fossili: uno scontro titanico. Ma che le energie fossero poco rinnovabili, nella politica del nostro Paese, beh, lo avevamo capito. Da tempo. Non è tutto così, però. Ci sono i tubi dell’Acquedotto Pugliese su YouTube, con un gioco di parole al limite del regolamento. L’Ilva di Taranto e la legge che vuole limitarne i fumi. Gli impianti fotovoltaici in allestimento lungo la strada statale 100. E allora viaggiamo da Matera (un luogo difficile da abbandonare) a Scanzano, passando per le politiche ambientali della Puglia di Nichi. Patrizio Mazza è ematologo. Viene da Bologna, a Taranto si batte da sempre per denunciare le emissioni dell’Ilva e le loro conseguenze sulle persone. Parla delle proprie sfide e proclama la propria solitudine. Dai suoi racconti non sembra che, a parte gli elettori che lo hanno portato in Consiglio regionale con l’Italia dei Valori, abbia altro sostegno in città. Di Vendola …

"Il David e la sfida di Firenze: sì allo Stato ma gestione comune", di Vittorio Emiliani

Perché fra Comune di Firenze e Stato italiano è riscoppiata questa ferragostana “guerra per il David” michelangiolesco? C’è di tutto un po’ in questa salsa non proprio gradevole che condisce un classico “piatto del giorno”. C’è del vecchio e c’è del nuovo. Firenze ha sempre un po’ patito il trasferimento della capitale dall’Arno – dov’era approdata nel 1861 provvisoriamente – al Tevere dove traslocò dopo la storica “breccia” del ’70. Ora l’attivo sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sostiene che, proprio nell’atto di trasferire a Roma la sede del governo, dichiaratamente si indennizzò quella vedovanza, od orfanità, della capitale con la proprietà di Palazzo Vecchio e di quanto stava nell’arengario, quindi anche del possente ed elegantissimo David. Soltanto nel 1872 esso venne portato nel Museo statale dell’Accademia divenendone il “totem”, sostituito da una copia all’ingresso dello storico Municipio. Gli avvocati del ministero – retto dal toscano Sandro Bondi – ribattono che proprio in quella circostanza la città del giglio nulla rivendicò, neppure il bel David ammiratissimo dalle visitatrici. Allora si va più indietro, all’anno in cui …