Tutti gli articoli relativi a: cultura

"I teatri si infiammano. Sciopero delle «prime» contro il decreto Bondi", di Luca del Fra

Il primo sì l’altro ieri al provvedimento che da qualche spicciolo alla cultura e nessuno emendamento dell’opposizione è stato recepito, differentemente da quanto annunciato. Tornano a incendiarsi i grandi teatri d’opera italiani: i sindacati dichiarano lo sciopero di tutte le prime e uno sciopero nazionale con presidio davanti a Montecitorio nel giorno della definitiva approvazione alla Camera del cosiddetto decreto Bondi che dovrebbe avvenire il 22 giugno. È la reazione al primo via libera del Senato per la conversione in legge del decreto avvenuta l’altro ieri: «Dopo molti sforzi fatti in sede di commissione cultura per migliorare il testo attraverso gli emendamenti – spiega il Sentore del Pd Vincenzo Vita –, giunti in aula la maggioranza è tornata indietro sulle sue decisioni e il ministro Bondi sulle sue stesse promesse, mostrando il volto peggiore e più vero». Il provvedimento colpisce in maniera pesante i lavoratori dei teatri, blocca il turnover così da rendere impossibile il ricambio nelle orchestre delle Fondazioni lirico-sinfoniche –come la Scala, il Maggio fiorentino, il San Carlo, il Regio di Torino e …

Lirica, Pd: decreto inutile e sbagliato, servono radicali modifiche

De Biasi: Bondi mantenga promesse, si apra a contributi esterni. “E’ un decreto inutile e sbagliato che non serve a migliorare la qualità delle fondazioni lirico sinfoniche e che ha l’unico intento di colpire i diritti dei lavoratori e accentrare la contrattazione rimettendola alla funzione pubblica”. Così la deputata democratica, componente della commissione Cultura della Camera, Emilia De Biasi sul decreto di riforma delle Fondazioni lirico sinfoniche che ha iniziato oggi il suo iter alla Camera. “Auspichiamo – aggiunge De Biasi – che il Governo mantenga la parola data e dimostri apertura e quindi tenga conto delle osservazioni e delle proposte dei gruppi parlamentari, del mondo della cultura e dello spettacolo. Per noi il testo deve essere profondamente modificato perché, allo stato attuale, è solo un insieme di norme che penalizzano un settore, com’è quello della lirica, che vede il nostro paese protagonista indiscusso in tutto il mondo. Intervenire senza cercare di superare i problemi esistenti e riconducendo tutto ad un computo contrattualistico è certamente la strada sbagliata”.

Nessuno tocchi i blog

Art.1, comma 29 del ddl intercettazioni: i blogger devono pubblicare le richieste di rettifica in 48 ore o pagare fino a 12.500 euro. Aboliamo questa norma Da pochi giorni in Senato la maggioranza con la trentesima fiducia ha approvato il ddl intercettazioni: un testo che tutela meglio i criminali dei cittadini e uccide il diritto ad essere informati. Tra i commi del testo ci sono attacchi e censure anche alla Rete. Una pagina davvero brutta per la democrazia italiana, il ddl intercettazioni dopo 2 anni di gestazione si dimostra un grande esproprio della democrazia e dell’informazione, dove le notizie cattive si sommano, e ora toccano anche il controllo e la censura della Rete. Come hanno indicato i senatori del Pd Vincenzo Vita e Felice Casson tra i tanti passaggi liberticidi e censori del maxiemendamento sulle intercettazioni ce n’è anche uno devastante per la rete. Infatti, per ciò che attiene alla ‘rettifica’, si equiparano i siti informatici ai giornali, dando ai blogger l’obbligo di rettifica in 48 ore. Il comma 29 dell’art. 1 prevede che la …

"Mi accusano in nome dell'omertà", di Mauro Baudino

Io continuerò a scrivere, dice Roberto Saviano al pubblico che affolla piazza del Duomo, perché è il vero modo di amare il proprio Paese. E, alla fine di un lungo dialogo con Mario Vargas Llosa, risponde ai suoi critici più recenti, dal calciatore Marco Borriello al senatore GaEteano Quagliariello, senza dimenticarE le accuse che gli sono venute da sinistra. «Mi ha molto spaventato essere confuso con quello che racconto; perché questo significa confondere me con quel che scrivo», ed è un modo per nascondere, ignorare, occultare la realtà di Gomorra, dell’illegalità. «Ma la legalità non è né di destra né di sinistra, non è ideologica. Ci sono persone per bene che votano a sinistra, e persone per bene che votano a destra. E naturalmente esiste anche il contrario. Io voglio parlare a tutti, non agli elettori Di questo o di quello; non si tratta di dividere il Paese, ma di parlare a tutte le persone per bene». La lunga serata di Saviano in dialogo con il grande autore peruviano sui temi della letteratura e dell’impegno …

Rai, azzerare il Cda. Serve un amministratore

“Non si può più assistere al degrado della Rai. Non si può avallare una gestione irresponsabile che squalifica il servizio pubblico. Non si può tollerare il ricatto di un primo ministro che minaccia quando vede programmi che non lo elogiano. In RAI bisogna azzerare il CDA, serve un amministratore”. Lo scrive Pier Luigi Bersani in una lettera al Corriere della Sera Caro direttore, non ci stiamo. Non si può più assistere al degrado della Rai. Non si può avallare una gestione irresponsabile che squalifica il servizio pubblico. Non si può tollerare il ricatto di un primo ministro che minaccia quando vede programmi che non lo elogiano. E dimentica che questa Rai, questo direttore generale, la maggioranza del consiglio di amministrazione dell’azienda, sono quelli che lui ha voluto e imposto. È arrivato davvero il momento di cambiare. Questa gestione governativa della Rai porta al crollo di quella che è stata una grande azienda. La spinge verso posizioni marginali del mercato, succube di Mediaset e Sky su due settori strategici, quello della raccolta pubblicitaria, e quello della …

"Grandi, medi e piccoli insieme farebbero grande l’editoria", di Domenico Procacci

Un maggior numero di attori e una diversa distribuzione delle forze darebbe più vivacità, agilità e una più ampia prospettiva a un mercato che «nega» il rischio e penalizza la sperimentazione. Un merito innegabile del Premio Strega è quello di accendere ogni anno, per qualche mese, una luce, un interesse che a partire dal premio stesso si allarga all’intero mondo dell’editoria italiana. È vero che sempre più «interesse» in termini giornalistici è sinonimo di polemica o peggio di gossip, ma nell’intervista di venerdì su queste pagine a Tullio DeMauro credo ci siano elementi per una riflessione più larga sullo stato delle cose. Ritengo che lo Strega sia storicamente espressione e quindi riflesso della nostra editoria.Mi sembra anche che i correttivi adottati negli ultimi tempi dalla Fondazione Bellonci vadano nella direzione giusta,ma è della situazione più in generale dell’editoria che credo si debba discutere. L’analisi che ne fa De Mauro, con la quale concordo in pieno, offre spunti seri. Nell’editoria italiana, un mondo sostanzialmente immobile, qualche raro movimento avviene con lentezza, gli equilibri sono quelli e …

Terremoto : Pd, riattribuire al più presto competenze alle soprintendenze

“Come è possibile che lavori commissionati per mettere in sicurezza un palazzo di grande valore artistico nel centro storico dell’Aquila procurino danni a quanto era uscito indenne dal terremoto? Se lo chiedono i deputati del Pd Manuela Ghizzoni e Giovanni Lolli che girano la domanda direttamente al ministro Bondi non prima di aver avanzato un’ipotesi. “Questo è l’esito – proseguono i deputati del Pd- delle procedure commissariali che esautorano le strutture competenti per gli interventi di restauro e consolidamento di beni architettonici e storico artistici Quanto accaduto a Palazzo Carli Benedetti all’Aquila ne è l’esempio lampante. E’ giunto il momento di riattribuire alle soprintendenze le proprie competenze di piena operatività in campo alla progettazione di interventi di recupero e restauro, solo così si può assicurare la tutela di un patrimonio culturale sfregiato dal terremoto e che l’incuria umana può ulteriormente danneggiare.” “Sarebbe bene che il ministro Bondi ascoltasse e facesse proprie le parole espresse chiaramente dai tre soprintendenti dell’Abruzzo e dal direttore dell’Archivio di Stato che da anni – concludono i deputati – assolvono al …