Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Questa è Raiset, Masi se ne vada", di Paolo Gentiloni

Così in basso non era mai precipitata, la Rai. L’altro ieri la Commissione di vigilanza che decide di far mettere i compensi di dipendenti e ospiti nei titoli di coda, trasformando in una gogna (o più probabilmente in una farsa) una giusta esigenza di trasparenza risolvibile in molti altri modi. Ieri il governo che approva l’idea di Calderoli di tagliare sia i compensi per artisti e conduttori di grido, facendo un clamoroso regalo all’unica concorrenza di Mediaset, sia il monte stipendi dei dipendenti, cancellando qualsiasi parvenza di autonomia aziendale. E il vertice Rai che intanto subisce e tace, alle prese con l’affannoso tentativo di esaudire altri ordini esterni, quelli sulle nomine e la cancellazione dei programmi scomodi. Ricordo che qualche anno fa il presidente Petruccioli aveva paragonato la Rai alla Ciociara, oggetto di raccapricciante violenza (si riferiva alle ingerenze della politica) ma comunque in grado di risollevarsi e riprendere la propria strada. Oggi non è più così: la Rai di Mauro Masi è diventata uno scendiletto. E rischia di non risollevarsi. E pensare che la …

"La supremazia del cupolone", di Salvatore Settis

Che cosa fare per salvare la campagna romana dalle colate di cemento, dall´assedio delle periferie (che l´etichetta ipocrita di «centralità» non salva dallo squallore e dal degrado)? Il Sindaco Alemanno ha una sua ricetta: per «fermare la crescita a macchia d´olio» occorre «rompere i tabù», abolire l´antico vincolo per cui nulla nel territorio comunale può superare l´altezza della cupola di San Pietro. «Densificare la periferia», costruendo grattacieli «come l´Eurosky dell´Eur, che sarà l´edificio residenziale più alto d´Italia». Anzi, «demolire le periferie e ricostruirle», «densificando»: una Roma di grattacieli «accanto al centro storico più importante al mondo». Diagnosi giusta, ricetta sbagliata. L´orrido urban sprawl che assedia non solo Roma, ma tutte le nostre città, va contrastato mediante nuove politiche dell´abitare, con una gestione del paesaggio conforme alla tradizione (e alla Costituzione), abbattendo e riqualificando. Rivoluzione che non si compie in una notte, ma presupporrebbe il diffondersi di una cultura urbanistica e architettonica meno sgangherata di quella che sta divorando un Bel Paese sempre meno meritevole di tal nome. Richiederebbe il rispetto delle regole, a cominciare da …

"Una rete per far vivere i luoghi dell’antifascismo", di Mirco Zanoni

Da Casa Cervi alla Risiera di San Sabba nasce un collegamento di siti in cui si è svolta la Storia. Per viaggiare dal vivo dentro il ‘900. Il coordinamento dei luoghi della memoria in Italia è una sfida a cui sta lavorando da quasi due anni l’Istituto Alcide Cervi. Una rete di musei, memoriali, percorsi, centri di sensibilizzazione che hanno al centro la storia dell’antifascismo, della Resistenza, della deportazione, della guerra. Non si tratta di luoghi muti, o semplici «pietre dolenti», lapidi di una stagione di sofferenza che ha costellato soprattutto il biennio 1943-45. Al contrario, lo sforzo che si sta mettendo in atto, a partire dalla Casa dei sette fratelli Cervi, è quella di creare una grande sinergia tra luoghi attivi di cultura, didattica, ricerca, turismo consapevole. Un’esperienza non dissimile a quella che è già presente in Paesi come Germania e Francia sugli stessi temi. Andare a memoria è il seminario che si è svolto proprio presso il Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia) il 4 e 5 giugno, in cui si è sancito …

Cultura e stampa in piazza contro i bavagli: contributi di Ettore Scola, Vittorio Emiliani e Vincenzo Cerami

Ettore Scola: L’ultima speranza nel Bel Paese del «culturame» Regina reginella quanti passi mi darai?» si cantava in uno di quei giochi infantili che era ancora possibile fare nelle strade urbane. Vinceva chi riusciva a fare il maggior numero di passi avanti senza lasciarsi sorprendere in movimento dalla Regina, che dava le spalle ai giocatori e dopo aver contato fino a 3 si voltava di scatto bloccando tutti i partecipanti in equilibri precari, su una gamba sola o con un piede a mezz’aria. Ci si chiede: fermarsi a considerare quanti passi avanti si siano fatti, nella storia del gioco umano, può essere motivo di qualche consolazione? O di qualche amarezza? Sicuramente soddisfacenti sono i passi guadagnati nella conoscenza e nella scienza, che hanno fatto progredire le condizioni di vita di (quasi) tutta l’umanità. Meno esaltante il bilancio dei passi conquistati sulla strada dei comportamenti nel vivere associato, che restano incerti e traballanti. Su un piede solo. Ma per fortuna viviamo in Italia e c’è qualcuno che veglia su di noi. Il grande Cicerone, dopo avere …

Il 7 il PD con i sindacati e in piazza in tutta Italia

Il 7 giugno il PD sarà a fianco di sindacati e associazioni di categoria contro i tagli del governo della destra che mettono a rischio la sopravvivenza della cultura e a repentaglio il pluralismo dell’informazione in Italia. Parteciperemo all’iniziativa nazionale indetta da CGIL, CISL, UIL, Movem09, FNSI, USIGRAI. E su tutto il territorio nazionale manifesteremo per il rilancio della cultura, bene vitale per la crescita economica, occupazionale, democratica del nostro Paese. Convegni pubblici, assemblee, lezioni aperte, sit-in, eventi, concerti organizzati dal PD si terranno a Roma, Napoli, Milano, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Bari, Cagliari, Palermo e in altre città. Agli incontri interverranno esponenti del PD e del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo. Tra questi a Roma saranno presenti Concita de Gregorio, Mimmo Calopresti, Massimo Wertmuller, Giovanna Melandri, Vincenzo Vita, Vincenzo Cerami. A Napoli, Matteo Orfini, Anna Maria Carloni, Teresa Armato, Eugenio Mazzarella, Umberto Ranieri, Franca Chiaramonte. A Firenze il senatore Andrea Marcucci, a Milano Emilia De Biasi. Le manifestazioni di Napoli, Genova e Firenze vedranno anche la presenza dei sindaci Rosa …

"Un giorno importante", di Mario Calabresi

Ho voluto cogliere gli aspetti positivi, ho sentito un impegno costruttivo ed effettivo a sostenere le celebrazioni. È un giorno importante». Giorgio Napolitano parla a bassa voce, ha appena finito di ascoltare le parole del governatore leghista del Piemonte Roberto Cota, lo ha sentito impegnarsi per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il Presidente è soddisfatto, è venuto a Torino per celebrare Cavour ma soprattutto per sentire parole definitive che spazzassero via mesi di dubbi, polemiche e frenate, per cancellare finalmente la sensazione che un secolo e mezzo di storia unitaria possa essere vissuto come un fastidio da passare sotto silenzio. Lo aspettavano in molti dopo settimane passate a interrogarsi su come si sarebbe comportata la Lega, su quali battaglie si sarebbero dovute combattere da qui al marzo del 2011. Invece Roberto Cota, pur non rinunciando al fazzoletto verde con il sole delle Alpi nel taschino, pur sottolineando l’importanza del federalismo nel futuro del Paese e mettendo in guardia dalla «retorica dei vecchi copioni», si è impegnato a cogliere l’invito del Presidente a fare la …

Passa il no del Pd alle armi nucleari

Approvata la mozione Pd per il disarmo e la non proliferazione nucleare. Mogherini (Pd): “La mozione è una svolta ora il Governo porti in sede Nato l’impegno di oggi”. Questa settimana il Partito Democratico ha ottenuto alla Camera un risultato importante per il Paese. Infatti, con una mozione unitaria il Parlamento ha approvato un testo che apre la strada al disarmo e alla non proliferazione nucleare a partire dall’Italia. La mozione è frutto di una iniziativa del Partito Democratico e conferisce al Governo italiano la possibilità di stare in campo su una materia assai delicata, strategicamente molto importante per l’avvenire e per le sorti della pace e del benessere dell’umanità intera. Federica Mogherini, deputata del Pd, e prima firmataria del provvedimento, ha spiegato che l’importanza del risultato ottenuto è data dal fatto che per la prima volta attraverso un’iniziativa parlamentare il Governo italiano assume l’impegno di sostenere in sede NATO – in particolare in vista della revisione del Concetto strategico – la richiesta di riduzione e, in prospettiva, anche di eliminazione, delle armi nucleari tattiche …