Tutti gli articoli relativi a: cultura

Scuola. Pd, Gelmini prende 100 e (forse) restituisce 10

Il ministro Gelmini striglia i presidi che chiedono soldi alle famiglie e promette nuovi fondi per 10 milioni. Ecco il commento dedll’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura. “La spudoratezza del ministro Gelmini non ha confini. E’ arrivata al punto di annunciare lo stanziamento – ma solo il prossimo anno – di 10 milioni per il funzionamento ordinario delle scuole dopo averne tagliato 100 in finanziaria. E ha il coraggio di sgridare i presidi perché si sono ridotti a chiedere soldi alle famiglie per tirare avanti. Siamo a tanto: dopo la tragedia di una scuola messa in ginocchio ecco la farsa di un ministro rapace che vuol passare per benefattore. Asfissiata dalle favole melense del governo del fare e del partito dell’amore la scuola – e con lei la nazione – rischia ormai di soffocare. E’ una guerra tra poveri. Da una parte i dirigenti scolastici costretti a chiedere il versamento dei contributi perché non sanno come fare a trovare i soldi per il funzionamento delle scuole; dall’altra le famiglie costrette a …

Camera dei Deputati: discussione sulla mozione concernente misure urgenti per contrastare la crisi economica in atto

Dichiarazione di voto dell’On. Pierluigi Bersani Signori Presidente e cari colleghi, dopo 22 mesi di sforzi e districandoci tra processi brevi, medi e lunghi siamo riusciti a farvi parlare per ben tre ore di crisi economica e sociale. Il Governo è venuto a mani vuote. Era l’occasione, signor Ministro, non per fare la difesa d’ufficio di quel che si è fatto sin qui: era l’occasione per dire qualcosa di nuovo davanti all’evoluzione di questa crisi. Noi voteremo tutte le mozioni dell’opposizione e voteremo contro la mozione della maggioranza. Per motivare comincio col dire che noi siamo ottimisti, ma non del vostro ottimismo, un ottimismo che è sempre fatto di parole calmanti e di piccolo cabotaggio. Signor Ministro, a me continua a sembrare strano che non si accorga che, in questo momento, solo chi è senza problemi può accontentarsi delle sue parole. Infatti, credo che chi sta chiudendo bottega, chi perde il lavoro, chi si sente ogni giorno impoverito, chi non vede prospettive di occupazione per i propri figli (i lavoratori, i ricercatori della scuola, le …

La destra non rinuncia al bavaglio sull'informazione

Il CdA Rai dopo la sentenza del TAR rifiuta di far tornare in onda i talk show. Voto contrario e dichiarazione congiunta dei consilgieri vicini al centrosinistra. Orfini e Gentiloni: “Siiamo al suicidio della Rai”. Sono bastati solo pochi minuti al Cda della Rai per ribadire il No ai talk show politici in Tv. Cinque voti contro quattro hanno rimarcato quanto stabilito quasi un mese fa e fatto capire come la sentenza del Tar, che bocciava la censura dei dibattiti politici, fosse solo un piccolo ostacolo da non considerare. Insomma una conferma di coerenza da parte della maggioranza: senza regole e senza ritegno, ma con il bavaglio all’informazione. Matteo Orfini, responsabile Cultura e Informazione della segreteria Pd attacca: “Dalla maggioranza del Cda Rai arriva una decisione sbagliata che danneggia l’azienda e priva gli utenti di un servizio importante, specie nel periodo elettorale. La maggioranza di destra, prima in commissione di Vigilanza poi in Consiglio di amministrazione, ha messo un bavaglio all’approfondimento. Un regolamento che è stato giudicato palesemente illegittimo prima dal Tar poi dall’AgCom. Si …

"Mali culturali. Così sono state svuotate le soprintendenze", di Carlo Alberto Bucci e Francesco Erbani

Tagli ai budget, blocco delle nomine, concorsi senza fine, sedi vacanti, commissariamenti. Dovrebbero tutelare il patrimonio pubblico e invece sono al collasso. Il Tar ha annullato la prova che doveva assegnare quindici posti. Mantova, Torino e Siena sono alcune delle città rimaste senza dirigenti Tagli fino al 50 per cento dei budget, con archeologi che non possono andare in missione e restauratori che non riescono a rinnovare gli strumenti per mancanza di fondi. Soprintendenti andati in pensione e mai sostituiti, lasciando sguarnite ben otto sedi che vengono assegnate, ad interim, a colleghi già oberati di lavoro. Un patrimonio umano sempre più vecchio e demotivato, con il blocco del turn over e i concorsi per le nuove (poche) assunzioni appesi al filo dei ricorsi. Così, bloccate dai tagli e stressate dai commissariamenti, le soprintendenze italiane stanno per collassare. «Sono già collassate», confessa un alto dirigente dei Beni culturali. A Mantova, la città di Palazzo Ducale e di Palazzo Tè, di Mantegna, dell´Alberti e di Giulio Romano, non c´è più un soprintendente storico-artistico. Ad agosto è andato …

Emittenti locali, ok della Camera al ripristino degli aiuti

Approvato all’unanimità in commissione Cultura il regolamento che disciplina l’erogazione dei contributi all’editoria. La soddisfazione di Levi e Ghizzoni (Pd) E’ passata all’unanimità in commissione Cultura della Camera la richiesta del Partito democratico di ripristinare gli aiuti pubblici alle radio e alle televisioni locali. Ne danno notizia gli on. Ricardo Franco Levi e Manuela Ghizzoni del Pd. La commissione aveva in agenda questo pomeriggio l’esame dello schema di decreto del Presidente della Repubblica “recante misure di semplificazione e riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria”. Su iniziativa del Pd, rappresentato dai due parlamentari modenesi, è stata inserita nello schema – votato all’unanimità – anche la richiesta di restituzione degli aiuti pubblici alle emittenti locali soppressi dal recente decreto “Milleproroghe”. Soddisfazione è stata espressa da Levi e Ghizzoni. “Il Partito democratico – ha dichiarato Ricardo Franco Levi – ha difeso la voce delle emittenti locali che costituiscono il fondamento dell’informazione e del dibattito civile nel nostro Paese. Vigileremo affinché il governo mantenga tutti gli impegni su questo fronte”.

Berlusconi, Ghizzoni (Pd): Niente tombe fenicie a Villa Certosa

“Niente tombe Fenicie a Villa Certosa: perche’ il premier dichiaro’ il contrario?”. E’ quanto dichiara Manuela Ghizzoni, deputata del Pd, dopo aver avuto risposta alla sua interrogazione in merito alla notizia diffusa “dallo stesso Presidente del Consiglio e che fece scalpore, soprattutto tra gli archeologi che immaginavano di dover rivedere le proprie ipotesi sugli insediamenti nell’isola. Ci sono voluti sei mesi – aggiunge Ghizzoni – per sapere che Berlusconi ha millantato, insomma, quando affermo’ che presso la sua residenza ‘Villa Certosa’ erano state recuperate 30 tombe fenicie databili al 300 A.C.. Dopo molti mesi di silenzio la risposta del ministero afferma che il ritrovamento presso la proprieta’ del presidente e’ di ‘scarsissimo rilievo archeologico’. Che delusione! Ma che bisogno c’era di vantarsi tirando in ballo i fenici? Pensa forse che gli italiani le bevano tutte? Dunque niente tombe fenicie, la sua resta solo una misera villa – conclude – il presidente del Consiglio se ne fara’ una ragione?”. QUI il testo dell’interrogazione

"L’archeologia dimenticata: scavi fermi e burocrazia così muore un patrimonio", di Carlo Alberto Bucci

I lavori di scavo al Foro della Pace sono stati bloccati. Ferme anche le indagini nei cantieri della villa dei Quintili sull’Appia e in altri siti della Regina Viarum. E nessuno più che riversi nel grande archivio telematico le centinaia di schede di scavo redatte su carta per catalogare il tesoro venuto alla luce nel centro storico e nel suburbio. Non bastano i tagli che il governo ha imposto ai Beni culturali. Ora ad affossare l’archeologia romana ci si è messa la burocrazia interna. Che ha messo alla porta un centinaio di archeologi collaboratori: quegli studiosi che costituiscono la forza lavoro senza la quale la macchina ministeriale, depauperata dal blocco delle assunzioni, si ferma. E questo perché la Soprintendenza archeologica speciale di Roma ha rimandato indietro «quasi un milione di euro di fondi già impegnati nel 2009 in contratti, affidamenti e collaborazioni esterne», denuncia nell’interrogazione alla Camera la parlamentare pd Manuela Ghizzoni. Un milione dimenticato. Mentre la società ministeriale Arcus spa ne destina uno e mezzo (nei prossimi tre anni) per “le attività culturali al …