"L'imbroglio continuo. Martedì 19 gennaio sciopero nazionale dei lavoratori del settore cineaudiovisivo" , di Santo della Volpe3
In tutti i paesi d’Europa la produzione televisiva e cinematografica è considerata una formidabile risorsa strategica per la cultura e per l’economia e, ironia della sorte scelta dal nostro paese, molti di questi stessi paesi sin dal dopoguerra hanno preso la Francia prima e l’Italia poi, come un modello di produzione culturale, anche se da noi c’è sempre stato un problema di risorse e finanziamenti, unito ad una mancanza storica di difesa del prodotto nazionale, quello stesso che veniva poi valorizzato ed ammirato nel mondo. Vecchio difetto democristiano che pensava che la cultura fosse un terreno politico di sinistra. Quel difetto non ha mai mancato però di entrare in dialettica con il mondo della produzione cinematografica e televisiva, valorizzando autori e produzioni quando necessario,producendo in prima persona quando la cultura era intesa come sistema di valori che univa il paese: basti pensare alla Rai di Bernabei, del teatro, degli sceneggiati, sino alle ultime importanti produzioni televisivo- cinematografiche. Perché comunque sia, qualunque governante sapeva e dovrebbe sapere oggi che la produzione di cinema e fiction è …
