Tutti gli articoli relativi a: cultura

Abuso di potere

“I talk show, e in particolare quelli della sinistra, hanno fatto abbassare il livello di apprezzamento che hanno i cittadini italiani della classe politica”. Così Silvio Berlusconi, a conclusione di una giornata di contestazioni per la decisione della Vigilanza di sbarrare la strada alle trasmissioni di approfondimento politico 30 giorni prima delle elezioni”. “Se ancora ci fosse stato qualche dubbio – risponde Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21, l’intervento del presidente del consiglio, nonche’ monopolista del settore, rende ancora piu’ esplicito chi sia stato il mandante e chi sara’ il beneficiario delle disposizioni bavaglio. Non a caso, mentre si invoca il bavaglio per alcune trasmissioni, si e’ consentito ad alcuni candidati del centrodestra di imperversare a reti unificate in modo tale da godere di un eccezionale vantaggio che non sara’ piu’ ripristinato da nessun regolamento e da nessuna misura compensativa”. Il segretario dell’Usigrai Carlo Verna conferma ‘una giornata di sciopero dei giornalisti Rai contro il regolamento sulla par condicio. Le procedure sono state avviate e la giornata di sciopero cadra’ non prima di quindici giorni secondo …

Archeologia, Pd: Cda Soprintendenza Roma manda in fumo 1 milione di euro.Ghizzoni: incapacità amministrative ricadono sui lavoratori del settore

“A seguito delle decisioni prese nel consiglio di amministrazione di ieri, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma rischia di mandare in fumo quasi un milione di euro di fondi già impegnati per il 2009 in contratti, affidamenti e collaborazioni esterne”. Lo rende noto la capogruppo nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, che aggiunge: “la trasparenza degli affidamenti nella pubblica amministrazione è una priorità assoluta ma eventuali dubbi del CdA dovevano essere sollevati per tempo e non all’ultimo momento. Qualora confermati, i ritardi e le esitazioni del Soprintendente e del Direttore Amministrativo determineranno certamente effetti negativi sulla tutela e sulla salvaguardia del patrimonio archeologico di Roma, nonchè sulle attività di catalogo e di studio. E’ ancor più grave che tale incapacità di spesa avvenga in tempi di grave crisi per i bilanci e per coloro che lavorano nel settore. E’ inammissibile che il prezzo di eventuali inefficienze sia pagato dai collaboratori che, preventivi firmati alla mano, dovranno rinunciare agli incarichi, alcuni dei quali già avviati, rimanendo così beffati. Il patrimonio archeologico e …

"La cultura in pericolo: Aiuto! Caravaggio scompare", di Marco Carminati

Che cosa ci resta oggi di Caravaggio? Due cose soltanto: le opere e i documenti d’archivio. Le tele del Merisi ci parlano dell’incommensurabile artista che le realizzò, i documenti ci restituiscono la testimonianza vivace dell’uomo Caravaggio, calato nel tormento del suo tempo. I dipinti del Maestro si trovano oggi – giustamente – al sommo della considerazione pubblica: vengono ammirati da folle estasiate nelle chiese di Roma e nei musei di mezzo mondo, e tra poco una selezione di esse sarà protagonista di una grande mostra alle Scuderie del Quirinale, a partire dal 20 febbraio. L’alta reputazione delle opere di Caravaggio la si può misurare anche dai numerosi e accurati restauri cui sono amorevolmente sottoposte: due anni fa, ad esempio, venne splendidamente restaurata la Caduta di San Paolo Odescalchi, in questi giorni è in via di conclusione il recupero dell’Adorazione dei Pastori del Museo Regionale di Messina. Nessuno – giustamente – pensa di lesinare fondi e risorse quando c’è di mezzo la salvaguardia di un’opera di Caravaggio. Ciò che è invece sorprendente è che a nessuno …

"Manager d'oro, esperti all'angolo: l'agonia della cultura", di Luca Del Fra

«Se non lo visiti lo portiamo via»: recitava così la pubblicità presentata in pompa magna al Ministero dei Beni Culturali lo scorso dicembre, corredata da inquietanti immagini del Colosseo, del Cenacolo e del David di Michelangelo. Una campagna voluta dal supermanager Mario Resca, chiamato dal ministro Sandro Bondi alla valorizzazione del patrimonio culturale, e sembra molto ben pagata ma a quanto pare risultata respingente. Di sicuro il messaggio conteneva inconsapevolmente una verità: lo smantellamento del Ministero dei Beni Culturali negli ultimi due anni, da quando Bondi regge le sorti di questo dicastero, ha subito una devastante accelerazione. Saltano i compiti istituzionali come la tutela e la programmazione, il personale è scarso e mal pagato, demotivato di fronte all’arrivo di agguerriti manipoli di manager privati o commissari straordinari super pagati – alla faccia delle difficoltà economiche -, con la Protezione Civile che praticamente ha «agguantato» tutte le vere iniziative dei prossimi anni nei Beni Culturali – Pinacoteca di Brera, aree archeologiche di Roma e Ostia, di Napoli e Pompei, oltre alla ricostruzione del centro storico de …

Editoria: basta con provvedimenti occasionali e disarticolati

Il sistema editoriale italiano ed i settori ad essa collegati stanno attraversando, da tempo, una profonda crisi strutturale. Ma oggi la situazione è diventata ancor più allarmante perché, accanto ai problemi degli ultimi anni, si sono aggiunti, in questa fase, quelli derivanti dalla drastica riduzione degli investimenti pubblicitari, determinata dalla più generale congiuntura recessiva. Il Sottosegretario Bonaiuti ha più volte annunciato la convocazione degli Stati Generali dell’editoria per individuare la via per la costruzione di una proposta di legge di sistema, condivisa ed adeguata alla natura ed allo spessore della crisi: a tutt’oggi non se ne è fatto nulla. Al contrario, il Governo continua ad intervenire con provvedimenti episodici, parziali, autoritativi e prevalentemente per delega, con la conseguenza di sottrarre, di fatto, al Parlamento la potestà legislativa su temi strategici per la democrazia del Paese. Il Parlamento ha appena licenziato il parere sullo schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva europea “TV senza Frontiere”, all’interno del quale il Governo sta introducendo, accanto al product placement, misure inaccettabili, sulla TV via internet, che non hanno …

"Se lo Stato laico invade le identità", di Michele Ainis

C’è una domanda che sale subito alle labbra, ora che la Francia s’avvia a vietare il burqa nei principali luoghi pubblici: sarebbe giusto importare ai nostri lidi il medesimo divieto? Sarebbe in sé desiderabile? E c’è un principio costituzionale sul quale possa fondarsi quel divieto? Quest’ultimo profilo chiama in causa la laicità delle nostre istituzioni, che a propria volta la Consulta (nel 1989) ha eretto a principio supremo dell’ordinamento giuridico italiano. E tuttavia, per una volta almeno, meglio non affidarsi troppo alle parole, sia pure quelle scolpite sulle tavole di bronzo della legge. Nel panorama contemporaneo s’incontrano Costituzioni che si proclamano espressamente laiche (in Francia, in Russia, in Turchia), altre che viceversa s’aprono con l’invocatio dei (in Irlanda, in Grecia, in Svizzera, in Germania), pur essendo – talvolta – più laiche e liberali delle prime. D’altronde nel Regno Unito l’esistenza di una chiesa di Stato non offusca la laicità di quell’ordinamento, mentre la superlaica Francia spende palate di quattrini per finanziare il clero. Il fatto è che la laicità, come la democrazia, si lascia declinare …

"Arte, Sgarbi al potere", di Stefano Miliani

«Ora che sono stato nominato direttore del Padiglione Italia per la Biennale 2011 posso finalmente dire con serenità che esiste una mafia nell’arte. Ci sono artisti come Cattelan, Damien Hirst e Vanessa Beecroft che sono diventati obbligatori. C’è un mondo di interessi economici che consacra alcuni a danno di altri. Mafia è rendere alcuni autori obbligatori e relegarne altri nell’ombra. Mi hanno messo nel massimo del casino. A Venezia sarò il primo commissario antimafia dell’arte, e non avrei potuto divertirmi di più». Come potrete immaginare, chi ha rilasciato questa dichiarazione è un professionista delle frasi ad effetto, il critico d’arte nonché opinionista televisivo con urla incorporate nonché a suo tempo parlamentare per Forza Italia Vittorio Sgarbi. Ora si paragona ai commissari antimafia che rischiano la pelle e devono privarsi spesso di una vita privata decente. Come probabilmente saprete, e se non lo sapete ve lo segnaliamo, Sgarbi succede al duo dei precedenti critici Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli (entrambi di destra) e sceglierà lui gli artisti dello spazio italiano della prossima Biennale. Lo ha incaricato …