“Italia 2009, così abbiamo inabissato la cultura”, di Giordano Montecchi
Perché, si chiede il mondo, la maggioranza degli italiani subisce con tanta noncuranza un disegno autoritario che giorno dopo giorno ne avvelena la democrazia? Si possono chiamare in causa antichi vizi nostrani come l’ignavia o la sfiducia, ma l’alleato forse più prezioso di questa deriva sciagurata è un altro. È la nostra incultura di popolo, mentre di contro, il più grande ostacolo a questo disegno è tutto ciò che alimenta la cultu-ra: fame di conoscenza, autonomia di giudizio, spirito critico, dirittura morale. Etica e cultura: questi sono i veri nemici contro cui Berlusconi e i suoi con un sapiente gioco di squadra combattono quotidianamente, sabotando (o quando gli conviene comprando) tutto ciò che alla cultura dà sostanza e forza: l’educazione, la stampa e l’editoria, il ruolo degli artisti, degli intellettuali, delle stesse istituzioni culturali. L’idea che scuola, università, teatri, orchestre siano soldi buttati; che cineasti, musicisti e artisti in genere siano parassiti; che giornali e giornalisti formino una delinquenza organizzata più pericolosa delle tante mafie presunte e non meglio identificate: tutto ciò ha il suo …
