Tutti gli articoli relativi a: cultura

“Camilleri, il dialetto non esiste”, di Federica Fantozzi

Andrea Camilleri, autore di romanzi polizieschi che hanno per protagonista il fascinoso commissario Montalbano di Vigata, ha al suo attivo una piccola grande vittoria. Ha patrocinato la rinascita del dialetto siciliano, sparso a piene mani tra le sue pagine e sbarcato così, un po’ di soppiatto e talvolta controvoglia, nella testa dei lettori. Compresi quelli (tanti) del Lombardo Veneto. Camilleri, la Lega rilancia il suo chiodo fisso: dialetto a scuola, nella toponomastica, nelle etichette alimentari, nei sottotitoli delle fiction tv… «Il dialetto non è solo importante, è la linfa vitale della nostra lingua italiana. Ma in sé e per sé non ha senso, se non è dentro la lingua. Soprattutto l’insegnamento del dialetto a scuola è una proposta insensata. Vede, il rischio in Italia era la perdita del dialetto. Ma non si può andare all’opposto ed eleggere il dialetto a lingua». Qual è il rischio che si corre? L’isolamento? La frammentazione? «Il dialetto non esiste. Esistono, come diceva Pirandello, le parlate. In Sicilia ce ne sono tante quante sono le città, e il catanese è …

“Gare di tiro a segno in divisa da SS”, di Federica Fantozzi

Una gaffe scuote il mondo del tiro a segno. Sotto accusa il modo in cui il presidente dell’Unione italiana di questo sport, l’altoatesino tedesco di nascita Ernfried Obrist, ha festeggiato la Liberazione. Nell’anniversario del 25 aprile, infatti, è stato a una gara di tiro con «rievocazione storica» nella sezione di Santarcangelo di Romagna. Solo che si «rievocavano» le armi tedesche, e Obrist e il suo vicepresidente Riccardo Finokkì si sono fatti immortalare, sorridenti ed entusiasti, accanto a militari con la divisa delle Waffen SS completa di mostrine, aquila ed elmetto, fucili in pugno. Foto che sono approdate su Internet provocando reazioni indignate. Anche da parte degli stessi soci dell’Uits (Unione Italiana Tiro a Segno). Proteste, segnalazioni alle autorità, denuncia alla Procura di Rimini per apologia di nazismo, esposto al presidente della Repubblica. Tanto più che l’Uits è un ente pubblico nazionale posto sotto la vigilanza del ministero della Difesa e le cui attività sono soggette alla vigilanza del ministero dell’Interno. Obrist, nominato al vertice dell’ente nel 2004, è stato confermato dal ministro Ignazio La Russa …

“La lega e l’Italia delle regioni”, di Paola Bonora

Caro direttore, da vent’anni le urla roche di Bossi costruiscono l’immaginario geografico e la mappa costituzionale dell’Italia. Performano la sua intelaiatura territoriale. Ora spostano il gioco direttamente sui simboli. Un dispositivo semiotico dall’intento sfacciatamente separatista per marcare differenze, frantumare la faticata unità, giustificare le gabbie, gli sbarramenti culturali, le xenofobie. Icone inventate, sconosciute, pure finzioni. Sulle identità regionali, qui sta il paradosso. Tutta la geografia delle regioni è inventata. Eppure esiste dall’atto costituente. Le regioni costituzionali potrebbero infatti rientrare a pieno diritto tra i falsi storici. Non sono mai esistite prima del 1948. Quelle che noi chiamiamo regioni, e sulla cui istituzione in organi di governo periferico i costituenti hanno discusso lungamente, erano in realtà i “compartimenti statistici” che vennero ritagliati per l’organizzazione del primo censimento del Regno. Ribattezzati con noncuranza “regioni” a inizio Novecento senza che ne fossero mutati fisionomia e significato. Partizioni disegnate per la raccolta dei dati ma prive di altre implicazioni, se non per qualche vago e impreciso riferimento a denominazioni tramandate (come tante altre toponomastiche locali che pure non hanno …

“Fin da piccoli il sapere rende bene”, di Giovanna Zincone

La conoscenza rende. Le persone che hanno imparato di più, attraverso un’istruzione efficiente, guadagnano di più. Ce lo ha ricordato recentemente James Heckman in una bella lezione per gli allievi del Collegio Carlo Alberto diMoncalieri. Il capitale di conoscenza non solo giova agli individui che lo possiedono, ma quando si diffonde a livello collettivo produce benessere per tutti. Al contrario, nelle società povere di conoscenza, i singoli individui competenti e capaci anche al massimo grado non possono mettere a frutto il loro prezioso tesoretto cognitivo, e spesso sono costretti ad emigrare se non vogliono sprecarlo. Insomma, la conoscenza produce sviluppo, ma non bastano singoli punti di eccellenza, serveuntessuto,una «buona media». Finché l’India ha avuto singoli eminenti scienziati non ce l’ha fatta a sviluppare industrie informatiche; le sono stati necessari centinaia di migliaia di tecnici di media qualificazione. Per produrre crescita economica serve una massa critica di buona conoscenza diffusa. E qui veniamo alla mai abbastanza discussa questione meridionale. Poniamo pure (anche se qualche dubbio è lecito) che i numerosi 100 e 100 e lode calabresi …

Allarme per il patrimonio artisitico e culturale abruzzese danneggiato dal sisma: l’on. Ghizzoni interroga il ministro

“I vuoti di memoria del Governo sul terremoto che ha ferito l’Aquila stanno causando danni irreparabili al patrimonio storico, artistico e culturale della città: i 50 milioni di euro che il Ministro Bondi aveva promesso tramite i fondi della Protezione Civile non sono mai arrivati, e ogni giorno che passa, a causa delle ripetute scosse di assestamento, un pezzo importante di storia italiana si perde tra polvere e macerie”. A quattro mesi dal sisma, la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni e l’on. Giovanni Lolli hanno presentato una interrogazione al ministro Bondi per chiedere quali interventi urgenti intenda avviare per recuperare il patrimonio culturale mobile e immobile danneggiato dal terremoto. “Ritenere che la cosiddetta operazione «lista di nozze» risolvesse tutti i problemi è stata una leggerezza grave: oggi solo per pochissimi dei 45 beni storico-artistici da adottare si è formalizzato un impegno al recupero. Per gli altri, e per i quasi quindicimila edifici civili danneggiati, pare non esserci un futuro certo”. “Per non lasciare morire luoghi simbolo dell’Aquila quali la basilica …

Ma sarà davvero di Michelangelo il Crocefisso acquistato da Bondi? L’on. Ghizzoni interroga il ministro

“Oltre tre milioni di euro spesi dal ministro Bondi per un’opera che, verosimilmente, non supera i 100mila euro di valore. Come se non bastassero i tagli alla cultura, ora i pochi fondi a disposizione vengono impiegati per l’acquisto di opere sulla cui autenticità e paternità i dubbi sono molti più delle certezze”. La capogruppo Pd in Commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni ha presentato un’interrogazione per conoscere le motivazioni che hanno indotto a compiere un frettoloso acquisto, da parte del Ministero per i beni e le attività culturali, di un piccolo Cristo di legno di tiglio, da anni al centro di un acceso dibattito nella comunità scientifica per la sua controversa attribuzione a Michelangelo Buonarroti, non suffragata da alcun documento. “Nonostante le valutazioni negative di moltissimi esperti di scultura rinascimentale sull’attribuzione dell’opera a Michelangelo, il ministro Bondi ha scelto ugualmente di sborsare più di 3 milioni di euro per quello che, secondo Paola Barocchi, professoressa emerita nella Scuola normale superiore di Pisa e tra le massime studiose dell’artista aretino, ‘è palesemente un manufatto seriale che …

“Da dove viene l’imbarbarimento di Roma”, di Vittorio Emiliani

In un solo anno Roma ha scalato la vetta dell’involgarimento, della sciatteria, dell’uso più commerciale della città e delle ville storiche. Alla vittoria del centrodestra ha dato un poderoso contributo lo “spirito bottegaro”? Tutto gli sia concesso. Anche la discoteca notturna Il tuo prossimo desiderio piantata sui gradoni di piazza di Siena (lo ha denunciato Repubblica), nel cuore della già sofferente Villa Borghese. Con molti tavoli, alberi secolari «illuminati da calde luci» (così gli uccelli possono andare altrove a cantare), «le migliori house selections dell’estate & tanti lussuosi privée, in un originale stile nautico». In piazza di Siena, vicino alla Casina di Raffaello? Sì, in stile nautico. Che forse rinfresca. Del resto, a poche pagine di distanza il soprintendente capitolino Umberto Broccoli (il primo a mezzo servizio, con la Rai), ribadiva la «messa a reddito dei beni culturali». Eppure la Villa più centrale, la meno vasta, la più frequentata durante il giorno, presenta segni evidenti di sofferenza, che confliggono con la splendida Galleria Borghese. Da anni i cittadini che la difendono denunciano questo stato di …