Tutti gli articoli relativi a: economia

Disabili insorgono contro emendamento

La lettera di un padre e l’Associazione Luca Coscioni denunciano un nuovo emendamento, approvato in Senato. “Spingerà alla disperazione persone che hanno diritto alla vita e a una esistenza dignitosa nel rispetto della Costituzione” ROMA – “Il Governo, in Commissione Bilancio del Senato ha presentato un nuovo emendamento che restringe l’accesso all’indennità di accompagnamento in pratica solo a chi è in stato vegetativo o immobilizzato”. E’ la denuncia, e allo stesso tempo il grido di allarme, di Vincenzo Gallo, padre di un ragazzo affetto da grave disabilità. “A maggio – spiega il genitore -, in una prima bozza della manovra, era stato introdotto un limite di reddito per poter usufruire di una indennità di accompagnamento di circa 450 euro per le persone con invalidità al 100%, poi cancellato. La proposta presentata al Senato è ora estremamente grave”. Gallo riprende le parole di Pietro Barbieri, presidente della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che insieme alla Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) ha indetto una manifestazione unitaria a Roma per il 7 luglio: …

«Federalismo: avanti piano», di Gilberto Muraro

La Relazione sul federalismo è una positiva prova politica, offre un’importante documentazione contabile, contiene qualche proposta convincente come il passaggio alla finanza comunale delle imposte sui trasferimenti immobiliari. Inatteso e stupefacente il richiamo agli studi di settore, ma se ne potrà discutere. Sarebbe stata utile maggiore attenzione al rapporto tra norme e comportamenti, che è il punto debole della finanza pubblica italiana. Manca soprattutto ogni ipotesi su come rimediare alla irresponsabile abolizione dell’Ici sulla prima casa. La Relazione sul federalismo fiscale approvata dal governo il 30 giugno dimostra innanzitutto che la riforma va avanti. Dopo l’importante devoluzione demaniale dei mesi scorsi, un evento che rafforza le capacità operative delle buone amministrazioni periferiche ben al di là dei 3,2 miliardi di euro che nella valutazione della Corte dei conti rappresenta il valore degli immobili devoluti, la Relazione zittisce chi dava il federalismo già defunto sotto il peso della manovra correttiva in discussione al Parlamento. Per quanto dura e ingiusta possa essere giudicata tale manovra, che ha ridotto Regioni ed enti locali a lottare per la sopravvivenza, …

«Così andranno persi i contributi fino al 2013», di Stefano Lepri

Il programma è partito tre anni fa: tardi per correggere la rotta Sempre la stessa storia, questa dei fondi europei che il Sud spreca? No, non è sempre la stessa storia. Dopo essere migliorata, la capacità di spesa delle regioni meridionali è tornata a peggiorare. Era il medesimo Giulio Tremonti, anni fa, a vantarsi che sotto la sua guida i fondi strutturali del programma europeo 2000-2006 si stavano spendendo tutti. Poi, gli enti locali sono tornati a scegliere progetti o impresentabili o difficili da realizzare. E il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione (Dps) che deve coordinare il tutto, in pratica l’erede del vecchio ministero per il Mezzogiorno, oggi non è più sottoposto al ministro dell’Economia, ma al ministro per lo Sviluppo (carica al momento ricoperta ad interim dal presidente del consiglio). In un modo o nell’altro, si ha la sensazione che la vecchia politica clientelare abbia ripreso il sopravvento. Tremonti stesso non fa questioni di destra e sinistra. Si è interrotto uno sforzo intrapreso a metà degli anni ‘90: inizi sotto il governo …

«Primi ricorsi al Tar contro il caro pedaggi autostradali», di Nicoletta Cottone

Partono i primi ricorsi contro l’aumento dei pedaggi autostradali. In prima linea il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, e quello della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che hanno deciso di fare ricorso al Tar contro l’aumento dei pedaggi ai caselli autostradali scattato ieri perchè, per quanto riguarda gli accessi al Grande Raccordo Anulare della Capitale tramite le bretelle gestite dall’Anas, gravano sui cittadini delle province. Melilli stamattina ha partecipato al casello di Fiano alla protesta dei lavoratori della Sabina, organizzata dal gruppo del Pd al consiglio regionale del Lazio, «contro l’assurdo aumento del pedaggio dei caselli di Fiano e dell’A24». Melilli già ieri, contestando la decisione del presidente dell’Anas Pietro Ciucci, aveva annunciato che insieme alla Provincia di Roma si stava «ricorrendo al Tar perché il decreto del Governo venga annullato, visto che non si può infatti trasformare una tariffa in una tassa e farla per di più pagare anche a coloro che il Raccordo anulare non lo percorrono», a pagare i costi del Gra «saranno solo i cittadini che vengono da fuori …

«In manovra taglio alle tredicesime di poliziotti, magistrati e insegnanti»,

Dietroifront sui contributi delle pensioni «superiori ai 40 anni», resta comunque la stretta su età Marcia indietro sui contributi mentre si fa strada l’ipotesi di tagliare le tredicesime di magistrati e forze di polizia, ma anche di ricercatori, insegnanti, professori universitari, diplomatici e prefetti. La norma che agganciava anche il requisito contributivo all’adeguamento Istat sull’aspettativa di vita viene invece soppressa da un emendamento dello stesso presentatore: il relatore, Antonio Azzollini corregge quello che il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, definisce un refuso («Non è stato un refuso ma una retromarcia», sostiene la Cgil). Resta comunque la stretta sull’età che viene nuovamente fissata al 2015: l’aggiornamento triennale legato alle speranze di vita partirà dal primo gennaio 2015 e non più dal 2016 come era scritto nel precedente emendamento. Insomma «non c’è problema – dice Sacconi – tutto è stato risolto e il testo è ripulito». In serata intanto arriva un nuovo emendamento del relatore a copertura di una nuova norma che prevede di escludere promozioni, straordinari e arretrati dai tagli della pubblica amministrazione. Potrebbero arrivare quindi …

«L'albero capovolto del federalismo. Più spese locali e meno autonomia impositiva», di Tito Boeri

Dal governo niente sanzioni a chi si indebita e addio taglio delle Province È STATO un parto difficile, durato ben 14 mesi, il tempo intercorso tra l’approvazione della legge delega sul federalismo fiscale e la consegna alla Camera della Relazione sul Federalismo Fiscale. Eppure non si vedono “importanti passi in avanti”. Erano stati annunciati da alcuni commentatori, forse spaventati dalle 201 pagine del documento. Ci sono, questo sì, alcuni dati in più sulla contabilità locale, che confermano preoccupazioni diffuse circa lo scarso controllo da parte del centro della spesa locale. Meglio se fossero stati resi pubblici assieme a opportuni correttivi. Molti si chiederanno: com’è possibile che ci si accorga solo ora che la contabilità locale è così disastrata, piena di omissioni (“carenze cognitive” nel linguaggio del rapporto) e di classificazioni arbitrarie? E cosa si vuol fare per riformare norme contabili e controlli dei revisori che hanno permesso questo sfacelo? Il problema è che sin qui il federalismo ha fatto solo aumentare la spesa pubblica. Per rassicurare i mercati, per convincerli che d’ora in poi porterà …

«La banca di Berlusconi in ogni vetrina Aci», di Giovanni Pons

Il gruppo controllato da Ennio Doris e Fininvest tratta in esclusiva. Mediolanum pronta a “ereditare” la dote degli sportelli Sara in vendita MILANO – La vendita di Banca Sara, la rete di 500 promotori finanziari con 2,4 miliardi di euro di raccolta e controllata dalla Sara Assicurazioni di proprietà dell’Aci (Automobile Club italiano), rischia di passare alla storia come uno dei più clamorosi casi di conflitto di interesse di cui beneficiano società partecipate dal presidente del Consiglio. La storia è la seguente. La Banca Sara è stata creata nel 2002 dalla Banca di Roma e poi venduta nel 2004 alla Sara Assicurazioni nell’intento di creare sinergie con i propri agenti e con i circa 1500 sportelli dell’Aci. Ma questi obiettivi non sono mai stati raggiunti e Banca Sara continua a produrre perdite tanto che nel bilancio 2008 la controllante ha dovuto svalutare la partecipazione per 38 milioni. Nel 2009 la situazione migliora leggermente ma prima di Natale i vertici decidono di mettere in vendita Banca Sara affidando il mandato alla Sin&rgetica, la società di consulenza …