Tutti gli articoli relativi a: economia

"Riformiamo la finanza per salvare l'economia", di Luciano Gallino

All´origine della crisi che l´Unione europea e l´euro stanno attraversando c´è il peso esorbitante che il sistema finanziario ha da tempo raggiunto sull´economia mondiale. A fine 2007 il Pil del mondo era stimato in 54 trilioni di dollari; per contro gli attivi finanziari globali ammontavano a più di 240 trilioni, cioè più di quattro volte tanto. Ciò significa che il mondo arriva a produrre, in media, appena 150 miliardi di dollari al giorno, mentre il sistema finanzario può mobilitare ogni giorno parecchi trilioni di dollari per influire sui beni ed i servizi che esso produce, sul modo in cui sono distribuiti, sul loro prezzo. Nessuna economia – nemmeno quella Ue, la più grande del mondo – può reggere a lungo una situazione del genere, in cui l´economia reale, che dovrebbe poter usare la finanza come strumento necessario per un suo equilibrato sviluppo, è in realtà totalmente assoggettata ad essa. Se si pone mente alle origini effettive della crisi, gli interventi decisi nelle scorse settimane dalla Ue per sostenere il bilancio pubblico della Grecia, ed erigere …

"Ciò che Silvio non poteva dire", di Michele Brambilla

E’ stato Gianni Letta ad anticipare ieri agli italiani il «succo» della manovra che questa mattina il governo illustrerà ufficialmente. E già il fatto che Letta abbia parlato è una notizia. In oltre quindici anni di fedele servizio, le sue dichiarazioni pubbliche si contano sulle dita di una mano. E mai un commento, mai un’esternazione. A memoria, lo ricordiamo prendere la parola per il terremoto dell’Aquila: ma Letta è abruzzese, lì c’era un fatto personale e sentimentale. Come mai dunque è stato proprio lui ad anticipare, come dicevamo, il succo della manovra? La prima risposta che viene istintiva è semplice: si tratta di un «succo» amarissimo per gli italiani. Letta ha annunciato «una serie di sacrifici molto pesanti, molto duri», che il governo è «costretto a prendere per salvare il nostro Paese dal rischio Grecia». E lungi dall’annunciare una prossima e sicura uscita dal tunnel, ha definito «disperato» il tentativo di «scongiurare una crisi epocale». Riesce difficile pensare che, a 75 anni, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio abbia deciso di intraprendere una nuova carriera …

La crisi continua: rischiano tutti

Il Rapporto sui diritti globali 2010. A rischio anche 2 milioni di famiglie giovani, a reddito medio alto: soffrono a causa del mutuo. Diminuiscono le rimesse degli immigrati ed esplode l’emergenza casa. Il 10% degli occupati sotto la soglia di povertà. La recessione ha colpito duro, e continua a mietere vittime anche oggi. Non solo tra le fasce sociali tradizionalmente più deboli, ma anche tra gli appartenenti ai ceti medi. E’, questo, solamente uno dei tanti dati emersi dal Rapporto sui diritti globali 2010 (presentato il 24 maggio Roma dalla casa editrice Ediesse), ma, in tempi di “ripresina economica”, è forse quello che maggiormente colpisce. E spinge a riflettere su come operare per risalire la china. Nel tradizionale volume, infatti, quest’anno c’è anche una ricetta presentata dal leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che consiste nel “costruire un nuovo modello sociale ed economico per rispondere tempestivamente ed efficacemente alle urgenze del nostro mondo”. Emergenza casa. Tra le urgenze di cui parla Epifani, dunque, ci sono anche i quasi 2 milioni di famiglie giovani, a reddito medio …

"Il commissario tremonti nella tempesta europea", di Eugenio Scalfari

Dedico ancora una volta queste mie note domenicali alla crisi economica e politica che scuote l´Europa e l´America. Ma prima non posso tralasciare lo scontro che si è acceso sulla legge che vuole mettere il bavaglio all´informazione e che per l´ennesima volta sta bloccando i lavori parlamentari su un provvedimento «ad personas». Non si tratta solo di intercettazioni ma dell´intera attività della magistratura istruttoria, preclusa ai giornalisti e a chiunque voglia condurre inchieste su situazioni criminali o para-criminali, su chiunque voglia indagare sull´attività di enti pubblici a cominciare dal governo e su chiunque voglia capire quali siano le responsabilità degli uomini che a quelle istituzioni sono preposti. La legge in seconda lettura al Senato era già stata approvata dalla Camera ma la commissione senatoriale che la sta esaminando l´ha fortemente modificata in peggio. Ha radicalizzato le pene per giornalisti ed editori, ha sbarrato definitivamente gli accessi alle fonti, ha vietato l´attività di cronaca e di inchiesta con modalità tali da realizzare un vero e proprio bavaglio a quel diritto di libertà talmente fondamentale per la …

"Il vizio dell'una tantum", di Tito Boeri

Il compito non è dei più facili, ma tutt´altro che impossibile. Vediamo di cosa si tratta. Ci vogliono 25 miliardi nei prossimi due anni e mezzo. Forse 30 nel caso in cui le previsioni del governo sulla crescita economica e sul gettito dovessero rivelarsi troppo ottimistiche. Probabile che sia così perché l´incertezza associata alla crisi della Grecia spinge famiglie ed imprese a rinviare ulteriormente piani di spesa e di investimento. Si tratta dunque di quasi il 4% del bilancio dello Stato. È più di quanto ogni anno spendiamo per difesa e istruzione universitaria messe insieme. Devono essere interventi strutturali, con effetti permanenti, non misure una tantum. Bisogna agire senza soffocare sul nascere la timida ripresa in atto. Quindi in modo mirato, selettivo. Occorre decidere in fretta perché gli altri paesi nel mirino degli investitori hanno già annunciato ambiziosi piani di rientro del debito. Un ritardo dell´Italia potrebbe venire interpretato come una incapacità di mettere in atto quella exit strategy che da tutti (questa settimana è stato il turno del Fiscal Monitor del Fondo monetario internazionale) …

"Bersani: Temo una sanatoria. Sulle proteste la CISL cauta", di Luigina Venturelli

È un film visto e rivisto troppe volte per crederci. «Quando Tremonti minaccia gli evasori spunta sempre un condono» taglia corto Pierluigi Bersani, che ben conosce la sostanza degli slogan battaglieri del ministro dell’Economia. E ben si ricorda di quando si atteggiava a Robin Hood annunciando una tassa sui profitti delle banche, ma nel frattempo smontava le liberalizzazioni introdotte da Bersani medesimo per tutelarne gli utenti. Perchè dovrebbe andare diversamente, ora che Giulio Tremonti ha in cantiere una manovra che, parole sue, «dovranno temere gli evasori»? LO SCETTICISMO DI BERSANI Lo scetticismo del segretario del Pd, del resto, trova solide fondamenta nella nebulosa confusione d’indiscrezioni stampa ed uscite ministeriali che ancora circonda la sostanza della stretta da oltre 25 miliardi. «Per sapere qualcosa dei contenuti della manovra bisogna chiedere ai servizi segreti, che penetrino nelle segrete stanze del ministro dell’Economia e portino qualcosa in Parlamento» insiste Bersani, ponendo «una onesta e trasparente illustrazione della situazione economica del Paese» come condizione preliminare al dibattito con i democratici. «La verità è che dobbiamo fare una manovra correttiva, …

"Scuola e pubblici: stipendi bloccati Prelievo del 10% oltre i 75mila euro", di Bianca Di Giovanni

Una mossa populista, tanto per depistare e guadagnarsi qualche titolo di giornale: un taglio del 10% sugli stipendi che superano i 75mila euro annui per la dirigenza pubblica. Questo con una mano. Con l’altra il governo si prepara a colpire anche chi guadagna appena 1.300 euro al mese. I tecnici del Tesoro, infatti, stanno studiando l’ipotesi di congelare le retribuzioni pubbliche ai livelli del 2009: nessuno potrà guadagnare di più. Niente scatti di anzianità (per le categorie che ancora ce l’hanno), niente rinnovi, niente progressioni di carriera. DUE FACCE Per il pubblico impiego, scuola, Università, magistratura e militari si sta preparando una «cura» a due facce. La prima riguarderà i vertici:una platea di circa 20mila lavoratori. Una sparuta minoranza sui tre milioni e mezzo di statali, che però gode di emolumenti sostanziosi. Il taglio del 10%riguarderà la somma eccedente i 75mila euro lordi di reddito annuo. Dunque, un mini-prelievo. La soglia è ancora mobile: potrebbe anche assestarsi attorno agli 80mila. La franchigia include quasi tutti i magistrati, i professori universitari, i dirigenti pubblici di prima …