"Riformiamo la finanza per salvare l'economia", di Luciano Gallino
All´origine della crisi che l´Unione europea e l´euro stanno attraversando c´è il peso esorbitante che il sistema finanziario ha da tempo raggiunto sull´economia mondiale. A fine 2007 il Pil del mondo era stimato in 54 trilioni di dollari; per contro gli attivi finanziari globali ammontavano a più di 240 trilioni, cioè più di quattro volte tanto. Ciò significa che il mondo arriva a produrre, in media, appena 150 miliardi di dollari al giorno, mentre il sistema finanzario può mobilitare ogni giorno parecchi trilioni di dollari per influire sui beni ed i servizi che esso produce, sul modo in cui sono distribuiti, sul loro prezzo. Nessuna economia – nemmeno quella Ue, la più grande del mondo – può reggere a lungo una situazione del genere, in cui l´economia reale, che dovrebbe poter usare la finanza come strumento necessario per un suo equilibrato sviluppo, è in realtà totalmente assoggettata ad essa. Se si pone mente alle origini effettive della crisi, gli interventi decisi nelle scorse settimane dalla Ue per sostenere il bilancio pubblico della Grecia, ed erigere …
