Tutti gli articoli relativi a: economia

"La disoccupazione sale all’8,8%, e ad aprile riparte l'inflazione", di Luca Cifoni

L’occupazione continua a scendere, e questa non è una novità. Ma nel mese di aprile che si è appena concluso è tornata a farsi notare l’inflazione, che in Italia ha toccato i livelli massimi da oltre un anno, in linea con il rialzo registrato in tutto il Vecchio Continente da Eurostat. I dati sul mercato del lavoro si riferiscono invece a marzo, ed evidenziano sia un incremento del tasso di disoccupazione, sia un ulteriore calo del numero degli occupati complessivi. Il primo indicatore ha toccato l’8,8 per cento, con un aumento di due decimali rispetto al mese di febbraio; nel marzo del 2009 era al 7,8. In cifra assoluta il numero delle persone in cerca di occupazione è arrivato a quota due milioni e 194 mila. Come ricorda spesso il ministro del Lavoro Sacconi, la disoccupazione in Italia resta al di sotto della media europea, che è del 10 nell’area euro e del 9,6 nel complesso dell’Europa a 27. Il nostro Paese però fa decisamente peggio dell’Europa per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, che nel …

"La Germania non parli solo tedesco", di Piero Fassino

Caro direttore, «In un’Europa senza leader, la Germania è l’unica a esercitare una leadership: e, dunque, non si può che accettarne le condizioni». Gian Enrico Rusconi (La Stampa, 28 aprile) con esercizio di crudo realismo dice certamente una scomoda verità, che tuttavia non è priva di conseguenze. A preoccupare non è il richiamo duro e severo della Merkel perché ogni Paese rispetti puntigliosamente le regole che presiedono alla stabilità dell’euro. Tutti, infatti, siamo consapevoli di quanto sia necessario evitare che la moneta europea sia travolta dalla bufera che da mesi investe le economie e i mercati finanziari. Né è motivo di stupore la fermezza con cui Berlino chiede ad Atene l’adozione di provvedimenti strutturali drastici e incisivi, onde evitare che l’aiuto prestato dall’Europa sia vano. Sollecitazione più che fondata, visto che al severo piano di austerità proposto coraggiosamente dal primo ministro greco Papandreou si sono contrapposti vaste proteste popolari e uno sciopero generale il 5 maggio. Quel che colpisce sono gli argomenti offerti all’opinione pubblica tedesca e soprattutto la traduzione popolare che se ne è …

La voragine ellenica

La bancarotta greca rischia di trascinare con sé le economie deboli dell’Europa. Il Fmi aumenta di 10 miliardi l’aiuto finanziario. Fassina:”Se il governo presenterà, come annuncia, un decreto per 5,5 mld di euro il Pd lo sosterrà in Parlamento”. La Grecia è sull’orlo di una crisi senza precedenti. Ma ciò che fa ancora più male è l’effetto che la sua bancarotta potrà avere sulle economie europee e sulla stessa Italia. L’incertezza domina sulle strategie di salvataggio da intraprendere sull’onda del declassamento del rating di Atene e Lisbona, con l’euro al suo minino storico da un anno e con le Borse europee in segno negativo. Intanto il Fmi potrebbe aumentare di altri 10 miliardi di euro il suo aiuto straordinario. L’emergenza ha spinto i leader dell’Eurozona ad aprire la possibilità di un vertice straordinario per il prossimo 10 maggio a Bruxelles: del resto i soccorsi necessari per la Grecia ammonterebbero a ben 70 miliardi, ovvero 25 miliardi in più rispetto al pacchetto organizzato dall’Unione europea e il Fmi. Gli interessi sul debito sono saliti oltre il …

"Ecco la Casta: la maggioranza vota no ai soldi per i lavoratori", di Andrea Carugati

Eccola qui la Casta, nel senso più deteriore del termine. Martedì pomeriggio, Camera dei deputati. Aula piena, si votano «misure straordinarie per il sostegno del reddito e la tutela di determinate categorie di lavoratori». Il gruppo Omega, ad esempio, quello che comprende i dipendenti dell’ex Eutelia: migliaia di lavoratori da mesi senza stipendio, e senza neppure la cassa integrazione. E invece niente, il centrodestra ha detto no. Niente soldi per i lavoratori, che a gennaio avevano fatto un sit-in bloccando per ore via del Corso, davanti a palazzo Chigi, e ricevendo vaghe promesse. Tavoli su tavoli, ma neanche una lira. Tutti rossi, ieri pomeriggio, i pulsanti sui banchi del centrodestra: 261 no, tra chi leggeva le pagine sportive dei giornali, chi stava al cellulare, chi rideva e chiacchierava in capannelli. No anche all’allungamento della cassa integrazione ordinaria da 12 a 18 mesi, per dare fiato alle aziende in crisi: altri 261 no, senza una crepa tra i banchi della maggioranza, niente finiani dissidenti stavolta. Erano i due emendamenti che il Pd aveva portato in aula …

"Una folle partita a poker", di Massimo Giannini

Nel martedì nero dei mercati si consuma una partita di poker mortale tra gli Stati e i mercati. C’è una posta in gioco, ed è decisiva: è la sopravvivenza dell’euro, che tra le macerie del Partenone rischia di crollare sotto i colpi della speculazione. C’è un giocatore, ed è risolutivo: è la Germania, che con una strategia nazionalistica rischia di accelerare la fine dell’Unione monetaria. Sembra un’altra “tempesta perfetta”, quella che si sta abbattendo sulla Grecia e sull’Europa, sulle Borse e sui bond. Evidentemente non sbagliava il Financial Times, quando all’inizio di febbraio aveva avvertito il mondo: attenzione, gli hedge funds hanno pronti in canna 8-10 miliardi di dollari di posizioni a breve, pronte da usare per la scommessa sul collasso debitorio dell’eurozona. L’attacco è partito. E l’effetto-domino non solo è possibile, ma diventa probabile. Questo bagno di sangue costato 160 miliardi di euro ci insegna due lezioni fondamentali. La prima lezione. I mercati puntano qualcosa, lassù in cielo. Come sempre gli sciocchi guardano il dito e non vedono la luna. Il dito è la …

Berlusconi un bidone. Di scorie nucleari

Il premier dichiara che inizieranno le prime centrali entro il 2013. Gli italiani saranno con lui? Dove saranno attivate? E chi dice che nel 2013 Berlusconi sarà ancora il capo del governo? Un nuova sfida per Berlusconi: riuscirà con spot in Tv ha dimostrare che il nucleare è bello, utile, vantagioso e sicuro? Riuscirà a convincere gli italiani con immagini di efficienza pulita e prati verdi dell’effettiva necessità del ritorno al nucleare? Scomoderà Homer Simpson come testimonial del fluorescente uranio nella tasca dei pantaloni? Il bravo Berlusconi, re Mida della politica italiana pensa che basta la presenza del suo amico Putin per sparare colpi sensazionali sull’immediatezza del ritorno all’atomo. Addirittura si sbilancia sulla realizzazione delle prime centrali. A Villa Gernetto, la dimora settecentesca del premier appena ristrutturata, nel vertice bilaterale tra Italia e Russia ha dichiarato: “con la Russia abbiamo stipulato un accordo che segnerà una svolta per il nucleare”. Entro tre anni partiranno i lavori delle prime centrali nucleari. Dove? Non si sa! E poi siamo sicuri che nel 2013 ci sarà ancora il …

"L'euro diventa scudo di vetro, di Tito Boeri

La crisi d’insolvenza della Grecia è diventata nelle ultime due settimane una crisi di liquidità. È un’accelerazione e insieme un salto di qualità della crisi, di cui l’Europa porta una responsabilità non irrilevante. Intervenendo subito si sarebbe potuto evitare questa nuova escalation, pagando un costo molto più contenuto per uscirne. Non è più solo una crisi di insolvenza. Nelle ultime due settimane il mercato dei Cds, Credit Default Swaps, le assicurazioni contro il rischio di ripudio del debito è rimasto relativamente tranquillo. Ma sono schizzati verso l’alto i rendimenti dei titoli di stato. Il governo greco fatica sempre più a trovare qualcuno disposto a comprarli. Oggi è costretto ad offrire tassi vicini al 10 per cento. Si tratta di più di 10 euro all’anno in termini di potere d’acquisto per ogni cento investiti, dato che i prezzi in Grecia stanno calando. Quando si pagano interessi così alti su un debito pari al 125 per cento del prodotto interno lordo, è impossibile stabilizzare il rapporto fra debito pubblico e pil. Per farlo bisognerebbe varare una manovra …