Tutti gli articoli relativi a: economia

Sale la benzina e il governo aumenta le tariffe di treni, poste, autostrade. Ecco la Pasqua anti-liberalizzazioni

Il pieno costa 10 euro più di un anno fa, le tariffe dei servizi regolamentati per l’ISTAT salgono del 3,7%. Fassina: “I prezzi corrono e il governo fa festa”. Lirosi denuncia le tasse occulte che mettono le mani nelle tasche degli italiani e Sangalli denuncia: “Prima delle elezioni informazioni occultate” Arriva la Pasqua e più della metà degli italiani resterà a casa, anche perché il pieno costa 10 euro più di un anno fa ma un barile di petrolio 5 dollari in meno di 2 anni fa…. Secondo i dati dell’Adoc, quest’anno il 55% sconterà il caro-esodo. Anche se TG1, TG2, TG4, TG5, Studio Aperto, non ve l’hanno detto il pieno di carburante, che sia diesel o benzina, secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori costa 10 euro di più che nella Pasqua dell’anno scorso. Allora la benzina costava in media 1,2 euro al litro, adesso è sopra gli 1,4 euro. Il prezzo del petrolio sale (giovedì il barile ha sfiorato gli 85 dollari), ma nelle pompe la stangata è arrivata due settimane fa: la …

"Deficit ai massimi dal ’96. Non è solo colpa della crisi", di Bianca Di Giovanni

Cosa è successo davvero al bilancio pubblico nel 2009? Fuori dalla polemica politica, è importante leggere le cifre disaggregate: sono quelle che dicono molto sulla politica economica del governo. L’Istat ha confermato ieri un indebitamento netto pari al 5,2% del Pil. Un risultato così negativo non si raggiungeva dal 1996. Per la prima volta dal 1991, poi, il saldo primario (cioè la differenza tra entrate e uscite al netto degli interessi passivi) risulta negativo e pari a -0,6%: l’anno prima era pari a +2,5%. Come dire: si è tornati ai livelli della più grave crisi che aveva investito l’Italia agli inizi degli anni ‘90. TREMONTI E LA CRISI Si sa che il ministro Giulio Tremonti anche stavolta chiama a discolpa la crisi, la più grave da quella del ‘29,come ama ripetere. Se il deficit cresce è perché c’è un rapporto con il Pil, che ha subìto una contrazione da brivido: -5,1%.Maè davvero così? Certamente la crisi è dura e continua a farsi sentire anche quest’anno. A testimoniarlo gli ultimi dati sulla Cig diffusi ieri dall’Inps. …

"Il bluff dei grandi lavori l´Italia dei cantieri promessi e mai aperti", di Ettore Livini

Investimenti pubblici giù dell´8% Nessuna ripresa in vista nei prossimi due anni, boom degli appalti a trattativa privata Per le opere minori spesi solo 20 milioni degli 800 promessi da Palazzo Chigi. Niente soldi per riparare le buche aperte dal gelo dell´inverno sulle strade italiane. Pochi spiccioli (un quarto di quelli necessari) per sistemare le scuole un po´ cadenti del Belpaese. L´Italia delle grandi (e piccole) opere infrastrutturali è rimasta al verde. I soldi da Roma – causa crisi – arrivano con il contagocce. Comuni e Regioni, bloccati dal patto di stabilità, hanno tagliato drasticamente gli interventi. E i cantieri, spesso dopo pompose inaugurazioni, non partono: gli investimenti pubblici in infrastrutture – stima l´Associazione nazionale costruttori edili – già calati del 5,1% nel 2008, sono scesi lo scorso anno dell´8,1%. Degli 11,2 miliardi di soldi statali promessi per lo scorso anno se ne sono materializzati solo 6,6. Non solo: di questa somma un miliardo è servito a finanziare lavori già avviati (Mose e ferrovie del sud), 1,3 sono stati girati al Ponte di Messina e …

"In Italia non ci sono più i ricchi. Solo l’1% sopra i 100mila euro", di Marco Ventimiglia

Le dichiarazioni dei redditi per il 2008 evidenziano nuovamente i gravi squilibri del Paese p Lombardia in testa, a pagare sono soprattutto dipendenti e pensionati. Cgil: fisco da riformare. Sono le ultime dichiarazioni dei redditi disponibili, presentate nel 2009 e relative all’anno precedente, e fotografano un Paese dove la ripartizione dei guadagni fra la popolazione non può certo definirsi equa, poco importa se trattasi di una situazione comune alla maggioranza delle nazioni occidentali. In particolare, sono418 mila i «Paperoni » d’Italia, ossia coloro che dichiarano un reddito superiore ai 100 mila euro l’anno, mentre ben 20,9 milioni di persone non superano i 15 mila, un livello al di sotto del quale, specie se si ha una famiglia da mantenere, si può ben parlare di una condizione vicina alla povertà. I dati sono stati diffusi ieri dal Dipartimento delle Finanze del Tesoro, e comunque li si guardi attestano una realtà incontrovertibile, quella di uno squilibrio assai poco in sintonia con una società pienamente democratica. Dei circa 41,8 milioni dei contribuenti, due terzi dichiara non più di …

«Disoccupati, quello che il governo non fa», di Tiziano Treu

Non è vero come sostiene il governo, che stiamo meglio. I dati forniti dall’Istat sull’occupazione confermano purtroppo la gravità della crisi. E forse il ministro Sacconi invece di sminuire i dati, farebbe molto meglio ad affrontare il problema. Come sempre nei cicli economici negativi gli effetti sull’occupazione seguono con qualche ritardo la caduta della produzione. I dati dell’Istat mostrano una situazione fra le peggiori d’Europa. La disoccupazione ufficiale è cresciuta all’8.1 per cento (4° trimestre del 2009); è meno grave che in altri paesi perché è contenuta dall’uso della cassa integrazione. Ma per valutare l’effettivo peso della crisi occupazionale occorre aggiungere alla disoccupazione ufficiale almeno altri due dati: i cassa integrati da lungo tempo, di fatto disoccupati (oltre 500.00), i lavoratori inattivi, che sono così scoraggiati da non cercare neppure più il lavoro. Questi stanno aumentando in modo preoccupante. Infatti il tasso di inattività è cresciuto di oltre il 3 per cento arrivando al 37.9 per cento; siamo al 25° posto in Europa dove il tasso è al 28.7 per cento. A partire dal 1995 …

Tariffe, in arrivo stangata da 761 euro a famiglia

Nuova stangata per i consumatori italiani: ogni famiglia quest’anno dovrà sborsare 761 euro in più a causa degli aumenti delle tariffe. Lo denunciano Federconsumatori e Adusbef che hanno aggiornato le previsioni di spesa già diffuse a gennaio alla luce dei rincari autostradali, della benzina e dell’aumento stimato della bolletta del gas. «Dopo i drammatici dati relativi al ricorso alla cassa integrazione che ha superato il miliardo di ore e il continuo aumento del tasso di disoccupazione, che comporteranno oltre i drammi sociali e individuali, una caduta del potere di acquisto delle famiglie italiane di 565 euro annui, si aggiunge una vera e propria stangata alle famiglie che – sottolineano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti – avevamo già pronosticato e che oggi viene aggiornata per i rincari autostradali, il continuo aumento del prezzo della benzina nonchè l’aumento stimato dal primo di aprile per la bolletta del gas del 3%, pari a circa 34 euro annui in più, dopo quello precedente di 28 euro». Nel dettaglio l’assicurazione auto costerà 130 euro …

Decreto Legge Incentivi: che bluff!

Pochi fondi, per pochi settori, per pochi mesi: ecco come il governo risponde alla crisi economica. Bersani: “Fanno pasticci. E’ come con le liste, siamo in mano a gente che non maneggia gli attrezzi del mestiere” Incentivi in salsa Scajola-Berlusconi, ovvero pochi e per pochi. Alla crisi economica il consiglio dei Ministri risponde con qualche spicciolo e tanto buonumore: il tutto condensato in un decreto, un altro decreto. “Un fondo da 300 milioni per incentivare lo sviluppo e aiutare i settori in crisi” annunciava pomposamente il ministro dello Sviluppo Economico Scajola una settimana fa, peccato che tanto entusiasmo non sia accompagnato da una reale conoscenza della situazione in cui versano, da ormai due anni, imprese e famiglie. Il fondo fornisce sconti per l’acquisto di cucine, forni, lavastoviglie, motocicli, ma solo fino ad esaurimento delle risorse. Al raggiungimento della soglia dei 300 milioni di euro, tutto tornerà come prima: niente ammortizzatori, niente investimenti, ognuno pensi per se! Ma non è tutto. Per scorgere le magagne nel nuovo decreto non c’è bisogno di aspettare l’esaurimento dei fondi. …