"L´altra faccia della riforma", di Chiara Saraceno
Ha ragione la ministra Elsa Fornero a lamentarsi di un´attenzione eccessivamente riduttiva rispetto al complesso della riforma. Allargando lo sguardo agli altri punti, aumenta tuttavia il numero degli aspetti problematici. Alcuni sono stati ricordati anche su questo giornale, primo fra tutti la persistente esclusione di molti lavoratori precari da ogni forma di ammortizzatore sociale. Ma ce n´è uno che è passato stranamente sotto silenzio. Riguarda il punto 7 della bozza del governo, dal titolo “interventi per una maggiore inclusione delle donne nella vita economica”. Esso prevede tre distinti interventi. Il primo, l´unico da accogliere senza riserve, riguarda la messa a punto di procedure che contrastano il fenomeno incivile e illegale delle cosiddette dimissioni in bianco. È una questione che riguarda sia i lavoratori sia le lavoratrici, ma che colpisce soprattutto queste ultime in connessione con la maternità. Altamente problematiche, nel merito e per il messaggio che mandano, sono invece le altre due proposte. Si tratta del congedo di paternità obbligatorio e del voucher per babysitter da utilizzare nei primi undici mesi di vita di un …
