"Fiat, si muova il governo", di Guglielmo Epifani
Appaiono molto singolari, per non dire altro, le reazioni all’intervista con cui Sergio Marchionne in forma esplicita rovescia gran parte degli obiettivi di Fabbrica Italia, e cioè la filosofia di politica industriale che per oltre due anni ha ispirato obiettivi e me todi del gruppo Fiat Chrysler alme- no nel nostro Paese. Nell’intervista vengono messi da parte i precedenti obiettivi produttivi, rimandati ancora i nuovi modelli, reso di fatto senza sostanza l’impegno a difendere gli impianti a fronte di assetti organizzativi e contrattuali di tipo diverso dal passato, con una drastica riduzione di diritti, il peggioramento delle condizioni lavorative e il diritto negato alla rappresentanza sindacale per migliaia di lavoratori del gruppo. Nuova e grave infine è la previsione di una possibile chiusura di due stabilimenti se le vendite nel mercato americano non dovessero andar bene, anche perché le conseguenze in questo caso sarebbero nettamente più pesanti di quelle già affrontate e subite fino ad oggi. Lasciamo per un momento perdere il fatto che in molti negli anni scorsi avevano paventato questo esito e messo …
