Tutti gli articoli relativi a: lavoro

"Come aprire le porte del mercato del lavoro", di Tito Boeri

Accade talvolta che in una trattativa difficile si possa perdere la bussola, immersi come si è nella faticosa ricerca di un compromesso. Così si perde di vista l´obiettivo principale. La riforma del mercato del lavoro di cui il Paese ha bisogno deve servire a rilanciare la crescita. Questo significa aumentare la produttività del lavoro e impedire che il dualismo del nostro mercato del lavoro continui ad emarginare coloro che hanno maggiori possibilità di contribuire a generare reddito e occupazione. Bisogna farla in fretta questa riforma non solo perché non vogliamo deludere mercati che stanno faticosamente tornando a credere in noi (ieri lo spread fra Italia e Spagna, la misura vera della nostra credibilità, è tornato sotto i 30 punti base), ma anche per evitare che la recessione alle porte colpisca i soliti noti: i lavoratori con partita iva, contratti a progetto, i falsi associati in partecipazione e chi ha contratti a tempo determinato. Eppure negli ultimi giorni abbiamo avuto ripetuti segnali di una trattativa che evolve in una direzione diversa, talvolta ortogonale a questa. Dapprima …

“Un’intesa è possibile. L’articolo 18 non la pregiudichi”, di Stefano Fassina ed Emilio Gabaglio*

Da quando si è aperto il confronto sulle riforme del mercato del lavoro la questione dell`art. 18, anche a seguito di alcune improvvide dichiarazioni governative, ha assunto, inopinatamente, una centralità che non merita fino a far dipendere dal suo destino, il giudizio sull`efficacia o meno di queste riforme. Nulla di più erroneo se si considera che, contrariamente alla vulgata imperante, anche la sua eventuale abolizione non contribuirebbe affatto a ridurre la precarietà, dato che questa è largamente diffusa nelle imprese in cui l`art. 18 non si applica, o a indurre le aziende ad accrescere l`occupazione visto che anche recenti indagini nel mondo imprenditoriale segnalano come assumere o meno dipenda da ben altre ragioni, essenzialmente legate all`andamento del mercato. Quanto poi alla relativa minore capacità dell`Italia di attrarre investimenti esteri è difficile pensare che essa dipenda da un eccesso di protezione del lavoro e non piuttosto da un`inadeguata modernizzazione del sistema-Paese nel suo complesso. Non è un caso che anche il segretario generale dell`Ocse, Angel Gurria, in occasione del suo recente soggiorno romano si sia sentito …

"Un'intesa è possibile. L'articolo 18 non la pregiudichi", di Stefano Fassina ed Emilio Gabaglio*

Da quando si è aperto il confronto sulle riforme del mercato del lavoro la questione dell`art. 18, anche a seguito di alcune improvvide dichiarazioni governative, ha assunto, inopinatamente, una centralità che non merita fino a far dipendere dal suo destino, il giudizio sull`efficacia o meno di queste riforme. Nulla di più erroneo se si considera che, contrariamente alla vulgata imperante, anche la sua eventuale abolizione non contribuirebbe affatto a ridurre la precarietà, dato che questa è largamente diffusa nelle imprese in cui l`art. 18 non si applica, o a indurre le aziende ad accrescere l`occupazione visto che anche recenti indagini nel mondo imprenditoriale segnalano come assumere o meno dipenda da ben altre ragioni, essenzialmente legate all`andamento del mercato. Quanto poi alla relativa minore capacità dell`Italia di attrarre investimenti esteri è difficile pensare che essa dipenda da un eccesso di protezione del lavoro e non piuttosto da un`inadeguata modernizzazione del sistema-Paese nel suo complesso. Non è un caso che anche il segretario generale dell`Ocse, Angel Gurria, in occasione del suo recente soggiorno romano si sia sentito …

"Lavoro, Fornero: I soldi non ci sono", di Luigina Venturelli

Da giorni si susseguono incontri informali preliminari tra le parti sociali ed il governo, in vista del tavolo istituzionale sul mercato del lavoro che dovrebbe essere convocato per la prossima settimana. E tra gli argomenti da discutere ci sono ancora temi caldi come l’articolo 18, in grado di trasformare il confronto in scontro aperto. Eppure l’esecutivo si mostra ottimista: la riforma in questione vedrà la luce entro il mese di marzo. L’ha affermato il premier Mario Monti in un’intervista concessa al Wall Street Journal: «Ci stiamo avvicinando alla conclusione ». E l’ha ribadito il ministro Elsa Fornero, definendo «un bel sentiero largo» la strada per giungere ad un accordo con le parti sociali. L’OTTIMISMO DEL GOVERNO Per il momento viene considerata lontana la possibilità di arrivare comunque a un pacchetto di provvedimenti senza il consenso delle parti sociali. «Noi lavoriamo per l’accordo » ha assicurato la responsabile del Welfare, ricordando che la porta «è aperta» per «tutti quelli che vogliono vedermi per parlare di riforma del mercato del lavoro con l’agenda che abbiamo stabilito». La …

“Lavoro, Fornero: I soldi non ci sono”, di Luigina Venturelli

Da giorni si susseguono incontri informali preliminari tra le parti sociali ed il governo, in vista del tavolo istituzionale sul mercato del lavoro che dovrebbe essere convocato per la prossima settimana. E tra gli argomenti da discutere ci sono ancora temi caldi come l’articolo 18, in grado di trasformare il confronto in scontro aperto. Eppure l’esecutivo si mostra ottimista: la riforma in questione vedrà la luce entro il mese di marzo. L’ha affermato il premier Mario Monti in un’intervista concessa al Wall Street Journal: «Ci stiamo avvicinando alla conclusione ». E l’ha ribadito il ministro Elsa Fornero, definendo «un bel sentiero largo» la strada per giungere ad un accordo con le parti sociali. L’OTTIMISMO DEL GOVERNO Per il momento viene considerata lontana la possibilità di arrivare comunque a un pacchetto di provvedimenti senza il consenso delle parti sociali. «Noi lavoriamo per l’accordo » ha assicurato la responsabile del Welfare, ricordando che la porta «è aperta» per «tutti quelli che vogliono vedermi per parlare di riforma del mercato del lavoro con l’agenda che abbiamo stabilito». La …

"Pensioni agli insegnanti, una 'stortura' da correggere", di Giuseppe Grasso

L’onorevole Manuela Ghizzoni e la senatrice Mariangela Bastico stanno facendo davvero molto e stanno spendendo energie che spero le ripaghino di tanto oneroso dibattere. Di cosa parliamo, nello specifico? Della possibilità di poter differire al 31 agosto il requisito per poter accedere, per il comparto della scuola, al sistema pensionistico con le vecchie regole, ovvero per usufruire della quota 96 dal momento che nella scuola, da sempre, il termine temporale per andare in pensione non è il 31 dicembre bensì il 1 settembre. Inserire il termine del 31 dicembre 2011 non ha difatti alcun senso visto che la scuola vive e lavora, da sempre, non già sulla scansione dell’anno solare bensì su quella dell’anno scolastico: l’inizio è a settembre e la fine ad agosto. Così è sempre stato, almeno finora. Sbaglia, peraltro, chi pensa che chi compie gli anni dal 1 settembre al 31 dicembre 2012 è fuori dell’emendamento che sarà presentato al Senato entro domani 8 febbraio. La quota 96 si ottiene entro l’anno 2012 e dunque anche chi matura il requisito anagrafico tra …

“Pensioni agli insegnanti, una ‘stortura’ da correggere”, di Giuseppe Grasso

L’onorevole Manuela Ghizzoni e la senatrice Mariangela Bastico stanno facendo davvero molto e stanno spendendo energie che spero le ripaghino di tanto oneroso dibattere. Di cosa parliamo, nello specifico? Della possibilità di poter differire al 31 agosto il requisito per poter accedere, per il comparto della scuola, al sistema pensionistico con le vecchie regole, ovvero per usufruire della quota 96 dal momento che nella scuola, da sempre, il termine temporale per andare in pensione non è il 31 dicembre bensì il 1 settembre. Inserire il termine del 31 dicembre 2011 non ha difatti alcun senso visto che la scuola vive e lavora, da sempre, non già sulla scansione dell’anno solare bensì su quella dell’anno scolastico: l’inizio è a settembre e la fine ad agosto. Così è sempre stato, almeno finora. Sbaglia, peraltro, chi pensa che chi compie gli anni dal 1 settembre al 31 dicembre 2012 è fuori dell’emendamento che sarà presentato al Senato entro domani 8 febbraio. La quota 96 si ottiene entro l’anno 2012 e dunque anche chi matura il requisito anagrafico tra …