Tutti gli articoli relativi a: lavoro

Il Partito Democratico a fianco dei lavoratori

Domani, giovedì 27 gennaio, in occasione della manifestazione della Fiom-Cgil in programma a Bologna, il Partito Democratico sarà presente con un punto informativo al quale interverranno, tra gli altri, Stefano Fassina, Stefano Bonaccini e Raffaele Donini. Il Partito Democratico è a fianco di tutti i lavoratori: di quelli che alla Fiat hanno dovuto pronunciarsi in un difficile referendum, dei tanti lavoratori che anche in questa Regione subiscono le pesanti conseguenze della crisi e dei giovani che non trovano occupazione o sono impiegati in condizioni di inaccettabile precarietà. Domani, giovedì 27 gennaio, il Partito Democratico sarà presente alla manifestazione della Fiom-Cgil in programma a Bologna, con un proprio punto informativo, in cui verranno raccolte le firme per la petizione “Berlusconi dimettiti”. Saranno presenti, tra gli altri, Stefano Fassina, Responsabile Economia e Lavoro PD nazionale, Stefano Bonaccini, Segretario del PD dell’Emilia-Romagna e Raffaele Donini, Segretario del PD di Bologna. Per il PD, incremento della produttività e sostegno degli investimenti non possono essere separati dalla piena garanzia dei diritti fondamentali e della dignità dei lavoratori. La limitazione dei …

«Quattro euro l’ora ma chi vuole lavorare deve cederne una parte», di Giuseppe Vespo

Stefania Crogi, segretaria generale Flai-Cgil, cos’è il caporalato in agricoltura? «È il mercato delle braccia, che ha sostituito il collocamento pubblico: quando un’azienda ha bisogno di raccogliere o stoccare prodotti agricoli si rivolge ai caporali. Questi selezionano le persone da portare nei campi o nelle aziende agroalimentari ». Come avviene il reclutamento? «Sia nel modo classico, la mattina presto nella piazza del paese, sia coi telefonini: si riuniscono le persone in un punto e le si carica sul camioncino per portarle nei campi ». Quanto guadagna chi lavora in questo modo? «Circa quattro euro l’ora, per otto ore al giorno e nei periodi di maggior lavoro si arriva a dodici ore al giorno. Ma chi vuole lavorare è costretto a cedere parte del salario giornaliero al caporale». Il caporale è,come lo si immagina, il signorotto di campagna? «Nel meridione in parte sì. Al centro- nord, invece, dove il fenomeno si è esteso, il caporalato spesso è messo in atto dalla criminalità organizzata, che così entra nelle aziende sane, o dalle agenzie che forniscono manodopera. In …

"Sul caso FIAT precari contro operai", di Bruno Ugolini

Nel grande dibattito aperto su giornali e Tv attorno al caso Fiat, c’è stato qualche precario che ha lamentato il troppo scalpore suscitato. Per denunciare la propria attesa di contratti ballerini, la mancanza di ferie, nessun diritto a stare malato ricevendo comunque un sostegno economico, nessun diritto a scioperare in caso di soprusi, nessuna possibilità di essere rappresentati da un sindacato. Noi, si aggiungeva, non possiamo nemmeno essere protagonisti di un referendum e votare per unSi o per un No. I nostri “contratti” sono indiscutibili e i nostri partner imprenditoriali sono tanti Marchionne che hanno già vinto senza troppi clamori. Un atteggiamento ben comprensibile. Qualche operaio delle Carrozzerie di Mirafiori potrebbe ribattere che nemmeno il suo futuro è assicurato e che comunque molto difficilmente i precari dei nostri giorni, presenti sì nel lavoro manifatturiero, ma soprattutto nei servizi pubblici e privati, o nel commercio e nei giornali, si adatterebbero a sostare anche dieci ore al giorno sulle future catene di montaggio di Mirafiori. Qualche intellettuale ha alimentato questa contrapposizione tra precari e operai di Mirafiori, …

Confindustria stringe i tempi. "Nuove regole entro aprile", di Roberto Mania

Confindustria, ora, è costretta ad accelerare i tempi. Il contratto aziendale alla Fiat-Chrysler di Pomigliano e Mirafiori, non più associata a Viale dell´Astronomia, ha trasformato lo scenario e, con uno strappo senza precedenti, anche le regole del gioco. «Bisogna saper cavalcare il cambiamento», ha detto ieri la presidente degli industriali, Emma Marcegaglia. E il cammino sembra in parte già segnato: nuove regole entro aprile. Per riportare la Fiat all´interno di Confindustria, per aggiornare il sistema di contrattazione, per fissare i nuovi criteri della rappresentanza, per modernizzare la stessa struttura confederale. Un percorso che non richiede l´azione del governo mentre impone un difficile dialogo con Cgil, Cisl e Uil, divise come non mai sulle strategie e sulle proposte. Il confronto già avviato sulle politiche per la crescita, che coinvolge anche le altre organizzazioni imprenditoriali, è in stand by. Senza un chiarimento tra la Cgil e gli altri sindacati e tra la Cgil e la Confindustria rischia di finire in un binario morto a meno che non si voglia trascinare in un accordo separato tutti gli altri, …

"Cig 2010, la stangata in busta paga:ogni lavoratore ha perso 8mila euro", di Laura Mateucci

Una perdita di 4,6 miliardi di euro in busta paga, circa 8mila euro per ogni lavoratore. Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio cig della Cgil su dati Inps, è questo l’effetto nel 2010 dell’utilizzo della cassa integrazione che ha registrato in totale 1,2 miliardi di ore autorizzate, più di un quarto delle quali in deroga, coinvolgendo circa 580mila lavoratori. Le regioni in cui si è registrato il ricorso più alto alla cig nel corso del 2010 sono quelle del nord. Dal rapporto Cgil al primo posto (per ore di cig autorizzate), c’è la Lombardia con 314 milioni 277 mila e 391 ore da inizio anno a novembre scorso, che corrispondono a 150.516 lavoratori. Segue il Piemonte con 185 milioni e 742mila ore per 88.957 lavoratori e il Veneto con quasi 125 milioni di ore per 59.779 lavoratori. Prima nel sud, la Puglia con 71 milioni di ore che coinvolgono oltre 34mila lavoratori. Nel Lazio, sono state autorizzate 68 milioni di ore per 32.625 lavoratori. INATTIVITA’ FORZATA Il rapporto traccia il bilancio del 2010. In termini di ricorso …

Vigili del fuoco a Modena, Ghizzoni: “Sordità arrogante del governo”

L’on. Manuela Ghizzoni del Pd raccoglie l’allarme lanciato dai sindacati di categoria sulla carenza di uomini e mezzi dei Vigili del fuoco di Modena e presenta un’interrogazione al ministro dell’Interno. La deputata Pd rivolge a Maroni precisi quesiti su come il Governo intenda affrontare la grave situazione di carenza di personale di grado superiore, che svolge la mansione di coordinare il soccorso negli interventi e nei turni di servizio, e quando metterà a disposizione le risorse per l’acquisto di una nuova autogru per la sede di Carpi. In merito alla questione ecco una dichiarazione della parlamentare Pd. «Il Governo e le forze di maggioranza – inclusi gli autorevoli esponenti modenesi – continuano a mostrare una disattenzione colpevole e una sordità arrogante ai molti appelli lanciati dai locali Vigili del fuoco. Lo stesso ingiustificabile atteggiamento mostrato nei confronti delle interrogazioni presentate dal Pd sulla carenza di personale e sulla obsolescenza degli automezzi. Ma non ci arrendiamo: rivendichiamo il diritto di avere risposte sui problemi che riguardano la sicurezza dei cittadini e i diritti dei lavoratori del …

CGIL, tassa del 5% sui redditi più alti per finanziare il lavoro dei giovani

Una tassa del 5% sui redditi superiori ai 150 mila euro per finanziare un piano di lavoro per i giovani, parallelamente ad un intervento sul fisco che parta da una intensificazione della lotta all’evasione. Parte da qui la proposta lanciata dalla Fisac-Cgil, la categoria che riunisce i bancari e gli assicurativi di Corso Italia, con cui si punta alla creazione di un fondo di solidarietà, per complessivi 8,4 miliardi, da utilizzare per la stabilizzazione di 300 mila giovani, nell’arco di tre anni. E ancora: per le banche, l’indicazione di un tetto ai compensi degli amministratori delegati; per le imprese, un premio alle assunzioni dei giovani con un contratto nazionale. La proposta, presentata dal segretario della Fisac, Agostino Megale, si basa su «un contributo del5%sui redditi superiori ai 150mila euro», da imporre quindi su «alti dirigenti, top-manager e banchieri». Un prelievo che garantirebbe «1,4 miliardi l’anno». Andrebbe poi previsto un«intervento del governo di pari misura utilizzando una quota derivante dalla lotta all’evasione e dalla fiscalità generale ». A sostegno di un piano triennale per la «buona …