Tutti gli articoli relativi a: lavoro

Marchionne: «Per Mirafiori fermi sulla nostra proposta», di Giuseppe Vespo

Non ci sono margini per trattare: sul futuro di Mirafiori, dice Sergio Marchionne, «noi la proposta l’abbiamo fatta il tre dicembre. È sul tavolo. Cerchiamo di non perdere questa occasione». Soprattutto: «Non si può ritardare la decisione, ci sono scadenze industriali che premono e investimenti che devono partire, al più presto». Ha fretta l’ad del Lingotto, tornato ieri dagli States, volato a Roma per i funerali di Tommaso Padoa-Schioppa e poi rientrato a Torino per gli auguri al management della casa automobilistica. È qui che, insieme alle buone feste, ribadisce la sua indisponibilità a trattare sulle condizioni poste per far arrivare nel capoluogo piemontese il miliardo di euro necessario a rilanciare le sorti della fabbrica Fiat. REFERENDUM Marchionne offre un aumento della produttività e dei salari ma, com’è noto, vuole gestire lo stabilimento con le mani libere. Con un contratto ad hoc, svincolato da quello nazionale delle tute blu del 2009: una sorta di Pomigliano bis. La cosa però non va giù ai sindacati, alla Fiom-Cgil ma anche a Fim-Cisl e Uilm-Uil, che quel contratto …

"Disoccupazione record dal 2004", di Roberto Giovannini

Un piccolo segnale positivo, a volerlo cercare c’è: per la prima volta, dopo sette trimestri consecutivi, nel periodo luglio-settembre 2010 il tasso di disoccupazione è diminuito rispetto al trimestre precedente. Di pochissimo, dall’8,4 all’8,3%. Per il resto, dall’Istat arrivano solo brutte notizie sul versante dell’occupazione. Secondo i dati diffusi ieri, ad ottobre il tasso di disoccupazione è cresciuto all’8,7%, dall’8,4% di settembre. E mentre diminuisce ancora il numero degli occupati, sceso di 176.000 unità (-0,2 rispetto al secondo semestre), si impenna la disoccupazione giovanile, scompaiono 349.000 posti di lavoro stabili, e aumenta il numero degli «scoraggiati» Dunque, sembra esserci una lieve inversione di tendenza dal punto di vista congiunturale, ma i numeri fanno sempre spavento: il tasso di disoccupazione giovanile (per le persone tra i 15 e i 24 anni cresce ancora, anche nel terzo trimestre, toccando quota 24,7%. Per le donne del Mezzogiorno, poi, arriva addirittura al 36%. Per la precisione, oltre un terzo dei giovani tra i 15 e i 24 anni del Mezzogiorno risulta disoccupato (35,2%), nel Centro il tasso si attesta …

Giovani senza posto per troppo tempo

Quattro volte tanto gli adulti. I giovani under 25 registrano un livello di disoccupazione del 25% contro il 6,5% di chi ha un’età tra i 25 e i 64 anni. Non solo. Le nuove leve alla ricerca di un posto restano disoccupate a lungo: oltre un anno nel 40% dei casi, secondo un’elaborazione del centro studi Datagiovani su dati Ocse e Istat. «Nel nostro paese – commenta Michele Pasqualotto, ricercatore di Datagiovani – chi ha meno di 25 anni fatica a trovare un impiego nel medio periodo quasi quanto gli adulti espulsi dal mercato che devono ricollocarsi». Per misurare la frattura tra under 25 e gli altri lavoratori Datagiovani ha costruito il «labour age gap», indice che misura il divario che esiste nel mercato del lavoro tra i giovani dai 15 ai 24 anni e coloro che hanno un’età compresa tra i 25 ed i 64 anni, frutto della media dei punteggi attribuiti a ogni paese per il gap relativo a tasso di disoccupazione, tasso di occupazione, tasso di attività e la percentuale di disoccupati …

"Servizio pubblico. Un capodanno precario", di Bruno Ugolini

Trattasi di circa 170.000 persone. Molti di più se si calcola anche la scuola. Non sono gli operai di Marchionne – anche loro angosciati da un destino tutto da scrivere – sono le “mezze maniche” dell’impiego pubblico, magari da anni al servizio del padrone Stato e ora messi alle porte senza nemmeno una pacca sulle spalle. Alcuni sono ricorsi a forme di lotta disperate. Come quei sette dipendenti della Regione Lazio appesi per 11 giorni e undici notti, al freddo e al gelo, sul dodicesimo piano di un’impalcatura. Ora sono scesi e sperano in una trattativa fissata proprio per la vigilia di Natale. Sembra una favola di Dickens. Un altro caso particolare è quello dei lavoratori delle Prefetture e della Questure di tutta Italia, impiegati nei servizi all’immigrazione. Hanno scioperato nei giorni scorsi e hanno manifestato nel centro di Roma,ormai diventata la capitale di una contestazione massiccia. Anche per costoro alla mezzanotte del 31 dicembre suonerà la campana del licenziamento. Non sono dei giovanotti alle prime armi, risultano da oltre sette anni addetti ad un …

«Mia figlia è una precaria Ha 30 anni e nessun sogno», di Valentina Strada

Una mamma milanese riflette sul futuro della figlia nel giorno del trentesimo compleanno. Ripensa al giorno della nascita e ai presagi di un avvenire felice. E si interroga su un presente che sconforta. È una lettera sul futuro senza certezze dei giovani. La lettera di una «mamma arrabbiata». Caro direttore, ieri mia figlia ha compiuto trent’anni. Da diversi anni lavora nella stessa azienda con contratti «a progetto». Subito dopo la sua nascita, in una gelida notte di luna piena, da un finestrone del reparto maternità dell’allora già vetusto ospedale Principessa Jolanda di Milano (oggi non c’è più) ho potuto ammirare la cupola di Santa Maria delle Grazie del Bramante incorniciata da un cielo terso, luminoso e azzurro che sembrava finto, nel quale, a far da contrappunto alla luna, brillava una stella solitaria. Uno scenario di rara bellezza che mi era sembrato un ottimo auspicio per la mia bambina. Oggi sono una madre molto arrabbiata. Non è mia figlia che mi ha deluso. E non è di lei che voglio parlare, ma dell’indifferenza di chi assiste …

"Berlusconi ci porta più tasse. La pressione fiscale è record", di Bianca Di Giovanni

Molte tasse, poco lavoro e pochi servizi. Questa la miscela depressiva prodotta dall’immobilismo del governo Berlusconi durante la crisi più dura del secolo. Secondo gli ultimi dati Ocse relativi al 2009, per la pressione fiscale l’Italia sale al terzo posto, subito dopo la Danimarca e la Svezia, due Paesi modello quanto a welfare e servizi. Per il nostro Paese si tratta di un livello mai visto da 15 anni a questa parte: il 43,5%. Un dato in salita rispetto al 43,3 del 2008 e superiore a quello del Belgio, sceso al 43,2% rispetto al 44,2% dell’anno precedente. CIFRE Tutte cifre che inchiodano il governo, che per ora ha risposto con l’avvio di un tavolo (domani un appuntamento) per studiare una riforma complessiva. Nulla di più. Vero è che il Pil in contrazione aumenta il peso delle tasse. Ma la recessione nel 2009 è stata condivisa da tutti i Paesi del mondo:solo l’Italia retrocede toccando il suo record. È chiaro a questo punto che gli altri Paesi hanno garantito sgravi fiscali per fronteggiare la crisi: solo …

Rilanciamo Eutelia e Agile. Con la banda larga è possibile

Fassina incontra i lavoratori assieme a deputati e senatori PD: “Dal governo colpevole assenza” Il PD incontra i lavoratori Eutelia incontro presso la sede PD tra Fassina, deputati e senatori ed i lavoratori Eutelia. Eutelia e Agile devono essere riunificate e devono avere un piano di rilancio. Il Pd si stringe ai lavoratori, a pochi giorni dalla sentenza del Tribunale che il 15 dicembre dovrà confermare o rivedere il giudizio di irregolarità della divisione in due della società, decretata in primo grado. In questi giorni i lavoratori, e il Pd con loro, saranno in presidio davanti al Tribunale a difesa di 1.500 posti di lavoro, 400 dei quali solo a Roma. Stefano Fassina, responsabile economico del partito, insieme ai deputati e ai senatori delle commissioni Lavoro di Camera e Senato Achille Passoni, Paolo Nerozzi, Giorgio Rollo e ai parlamentari Ludovico Vico, Marianna Madia, Annamaria Gatti, Marialuisa Gnecchi e Lucia Codurelli Elisabetta Rampi e Marco Miccoli segretario del Pd romano, in una conferenza stampa ha assieme a una delegazione dei lavoratori di Agile-Eutelia accusa il governo …