Tutti gli articoli relativi a: lavoro

Bankitalia: disoccupazione reale oltre l'11%

Polemici Sacconi (dati esoterici) e il Tesoro sulle entrate. Il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre sarebbe oltre l’11% includendo i lavoratori scoraggiati e l’equivalente delle ore di cassa integrazione. Lo rileva la Banca d’Italia nel suo bollettino mensile. «L’andamento del tasso di disoccupazione – spiega Bankitalia – ha riflesso soprattutto quello della partecipazione al mercato del lavoro, in aumento in primavera, in diminuzione in luglio e in agosto». «Al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione è leggermente aumentato, all’8,5 per cento nel secondo trimestre; sarebbe sceso in luglio e in agosto. Una misura più ampia del grado di sottoutilizzo dell’offerta di lavoro che include i lavoratori scoraggiati e l’equivalente delle ore della Cassa integrazione guadagni (Cig) collocherebbe tale tasso sopra l’11 per cento. Il tasso di disoccupazione continua a essere più di tre volte maggiore tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni». L’anaisi di Bankitalia riprende il filo del confronto con il governo sul tema. Secondo l’esecutivo in raltà conterebbero solo i dati Eurostat e Istat, …

«Ci siamo anche se non aderiamo», di Stefano Fassina

Perché il Pd non aderisce, ma partecipa con tanti suoi dirigenti, compreso il sottoscritto, alla manifestazione Fiom-Cgil di domani? Il Pd, dalla sua nascita, non aderisce alle manifestazioni organizzate da altri. Pur partecipandovi con i suoi massimi dirigenti, il Pd non ha aderito agli scioperi generali indetti dalla Cgil nei mesi scorsi, alle manifestazioni del “popolo viola” e, sabato scorso, alla mobilitazione di Cisl e Uil per la riforma del fisco. Perché? Per una ragione semplice: un partito non è il contenitore di pur legittimi interessi parziali e di pur valide rivendicazioni di movimenti tematici. Un partito è declinazione autonoma, sintesi alta, di interessi parziali e rivendicazioni tematiche intorno ad una visione orientata all’interesse generale. Aderire alla piattaforma di altri vorrebbe dire rischiare di smarrire sul terreno economico-corporativo l’insostituibile funzione etico-politica distintiva del partito. In altri termini, indebolire la funzione di proposta generale nella rincorsa di domande di rappresentanza parziali. Aderire no, ma partecipare sì. Perché i movimenti non violenti e democratici sono linfa vitale per un partito di popolo, per una forza radicata nella …

Operai in piazza. Il governo deve essere il loro obiettivo

Operai in piazza. Il governo deve essere il loro obiettivo Grandissima sarà la manifestazione della Fiom, due cortei percorreranno la Capitale fino a piazza San Giovanni, tradizionale luogo dei grandi appuntamenti sindacali. Concluderà Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, con un discorso atteso e particolarmente difficile. Davanti a lui ci sarà una massa imponente di lavoratori e giovani che protestano per le sempre peggiori condizioni di lavoro e soprattutto per dire al governo che bisogna cambiare strada, rafforzando le politiche per lo sviluppo e l’occupazione. Ma non è un mistero che la Fiom ha ingaggiato in questi mesi un durissimo confronto non solo con gli imprenditori ma anche con le altre organizzazioni sindacali, Cisl in testa. E la preoccupazione per provocazioni e presenze estranee al movimento sindacale è salita di molto, anche a causa degli allarmismi di Maroni, che ieri al Viminale ha incontrato Epifani per spiegare il senso della sua esternazione. Sul piano politico, in piazza ci saranno SeL, Idv, Federazione della sinistra e diversi esponenti e militanti del Pd, che ha precisato che …

"Italia ultima in Europa nelle opportunità di lavoro per le donne" di Monica D'Ascenzo

Italia maglia nera dell’Unione Europea. Non è una sorpresa ma i nuovi dati del Global gender gap report 2010 del World economic forum indicano addirittura un peggioramento rispetto al passato. «Il rapporto del 2010 – spiega Saadia Zahidi, direttore del World Economic Forum – tiene conto dei dati raccolti negli ultimi cinque anni. Il risultato emerso indica come dei 114 paesi in esame in questo arco di tempo l’86% abbia registrato un miglioramento delle differenze d genere, mentre solo il 14% ha visto un peggioramento». Il nostro paese rientra nella minoranza che ha visto le condizioni delle donne in peggioramento con la conseguente discesa dell’Italia al 74esimo posto della classifica dal 72esimo del 2009 e dal 67esimo del 2008. In particolare ci penalizza l’accesso e le opportunità delle donne nel mondo del lavoro. In questo ambito l’Italia scende addirittura al 95esimo posto su un panel di 134 paesi dell’ultimo rapporto. La differenza più rilevante è nella partecipazione alla forza lavoro che vede, secondo i dati del World economic forum, le donne impegnate al 52% mentre …

"Ocse, 13 milioni di disoccupati in più", di Roberto Petrini

L´esercito dei senza-lavoro nei 33 maggiori paesi industrializzati resta enorme in cifre assolute: nell´agosto di quest´anno è stato pari a 45,5 milioni. I dati diffusi ieri dall´Ocse indicano anche quanto è costata la Grande Recessione in termini di disoccupazione: dal luglio del 2008 ci sono 13,4 milioni di disoccupati in più. C´è comunque lo spazio per un piccolo spiraglio di ottimismo tanto che l´Ocse arriva a parlare di situazione «stabile»: il tasso di disoccupazione ad agosto, nell´area Ocse, è sceso all´8,5 (rispetto all´8,6 di luglio). Piccole variazioni, ma se si va a guardare il dato di aprile 2010, quando la disoccupazione era all´8,7 per cento, si scopre che è stato recuperato circa 1 milione di posti di lavoro. Molto grave la situazione i paesi come la Spagna, che in agosto ha fatto registrare un picco di disoccupazione pari al 20,5 per cento, come il Portogallo con il 10,7 per cento e l´Irlanda con il 13,9 per cento. Va bene l´Olanda dove la disoccupazione è al 4,5 per cento. E l´Italia? In agosto il nostro tasso …

Crisi economica, le priorità del Pd modenese

Baruffi: “In 2 anni bruciati 13 mila posti di lavoro, 15 mila in cerca di lavoro”. Welfare, fisco e ammortizzatori sociali le priorità a livello locale e nazionale “La crisi non è passata e la situazione occupazionale si è aggravata, anche nella nostra provincia”. Il segretario provinciale del Pd Davide Baruffi smentisce i facili ottimismi del governo e di chi prima ha negato la crisi poi si è affrettato a dire che era già alle nostre spalle. “Le cifre parlano chiaro – continua Baruffi – in due anni in provincia di Modena sono stati bruciati 13 mila posti di lavoro. I lavoratori in cerca di lavoro sono 15 mila, senza contare quelli, soprattutto donne, che hanno smesso di cercarlo. Mentre i lavoratori che utilizzano gli ammortizzatori sociali – cassa integrazione ordinaria o speciale e contratti di solidarietà – sono almeno 30 mila”. Nei giorni scorsi il segretario provinciale del Pd, di rientro dall’assemblea nazionale di Varese, ha convocato i parlamentari modenesi, i consiglieri regionali e gli assessori provinciali al lavoro e all’economia per analizzare la …

«Sicurezza sul lavoro, l’Italia deve applicare le regole Ue», di Felicia Masocco

Lo stabilisce un giudizio della Corte di giustizia europea bocciando le deroghe del governo Sotto accusa la catena dei subappalti. Ancora ieri altre due vittime sul lavoro Piaccia o no, le leggi europee sulla sicurezza sul lavoro valgono anche per l’Italia. Lo ha sentenziato la Corte di giustizia europea bocciando alcune deroghe previste dal nostro governo. In pratica se all’interno di un sito operano più imprese (leggi subappalti), deve esserci un coordinatore per la sicurezza. Vale per tutti. Mentre le nostre norme «allentano » le maglie e prevedono, ad esempio, deroghe per i lavori privati in edilizia. «Meno male che c’è l’Europa – commenta Sergio Cofferati -. È di grandissima importanza il giudizio emesso dalla Corte che depenna la deroga che la legge italiana concedeva».Un giudizio importante in sé, per l’eurodeputato pd, «e lo è ancora di più in una fase nella quale la sicurezza di chi lavora è sacrificata sull’altare di un’indistinta riduzione dei costi fissi d’impresa». Le troppe morti ed i troppi infortuni sul lavoro si combattono con investimenti mirati alla sicurezza «e …