Tutti gli articoli relativi a: lavoro

Telecom, 3700 licenziamenti nel giorno dello sciopero

Aprire la procedura di mobilità per 3700 lavoratori, nel giorno stesso in cui i tuoi dipendenti scioperano per 4 ore contro un piano che prevede 6.800 esuberi, è un’iniziativa che ha una duplice ed incredibile valenza, unendo alla sua assoluta gravità l’inconfondibile timbro della provocazione. È quello che è riuscita a fare ieri Telecom, in una giornata resa ancor più surreale dallo sciopero delle agenzie di stampa, che ha trasformato le indiscrezioni in una notizia ufficiale soltanto in serata, quando l’azienda ha dato conferma della sua iniziativa, con l’invio dei telegrammi alle organizzazioni sindacali contenenti la comunicazione dell’avvio della procedura di mobilità. «Mentre ci giungevano i dati sulla riuscita dello sciopero nazionale indetto in tutto il gruppo Telecom Italia – ha raccontato Alessandro Geneovesi, segretario nazionale di Slc-Cgil -, con un’adesione media intorno al 70%, l’azienda ci ha informati che nelle prossime ore saranno aperte le procedure per 3.700 licenziamenti, oltre la metà degli esuberi dichiarati dal recente piano triennale 2010-2012». TRATTATIVA DI 75 GIORNI Per il dirigente sindacale si tratta di «un comportamento vergognoso …

"Lavoro, l´Italia evita il tracollo solo con la Cig", di Barbara Ardù

Ocse: nel 2010 disoccupazione all´8,7%, precario un giovane su due. Salari, siamo in coda. Eurostat: nel primo trimestre Pil +0,4%, meglio di Francia, Germania e Gran Bretagna. “La crisi ha distrutto 17 milioni di posti di lavoro nei paesi industrializzati” ROMA – Non ci sono morti né città da ricostruire, ma la crisi economica ha spazzato via posti di lavoro come fosse passata una guerra, in tutto 17 milioni nei paesi industrializzati. E se l´Italia ne è uscita meglio di altri è solo perché la cassa integrazione ha limitato i danni. È un bollettino di perdite il rapporto annuale dell´Ocse presentato ieri a Parigi: il tasso medio di disoccupazione nei 31 paesi monitorati è arrivato al limite minimo dal dopoguerra, l´8,6% (con l´Italia all´8,7). Un vantaggio, quello italiano, che rischia però di rivelarsi effimero: senza il ricorso agli ammortizzatori sociali, le cui domande tra l´altro continuano a salire, la disoccupazione a maggio 2010 sarebbe salita al 12%. Lo dice l´Ocse e lo ricorda la Cgil, che chiede da tempo al governo un prolungamento del sostegno …

«In manovra taglio alle tredicesime di poliziotti, magistrati e insegnanti»,

Dietroifront sui contributi delle pensioni «superiori ai 40 anni», resta comunque la stretta su età Marcia indietro sui contributi mentre si fa strada l’ipotesi di tagliare le tredicesime di magistrati e forze di polizia, ma anche di ricercatori, insegnanti, professori universitari, diplomatici e prefetti. La norma che agganciava anche il requisito contributivo all’adeguamento Istat sull’aspettativa di vita viene invece soppressa da un emendamento dello stesso presentatore: il relatore, Antonio Azzollini corregge quello che il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, definisce un refuso («Non è stato un refuso ma una retromarcia», sostiene la Cgil). Resta comunque la stretta sull’età che viene nuovamente fissata al 2015: l’aggiornamento triennale legato alle speranze di vita partirà dal primo gennaio 2015 e non più dal 2016 come era scritto nel precedente emendamento. Insomma «non c’è problema – dice Sacconi – tutto è stato risolto e il testo è ripulito». In serata intanto arriva un nuovo emendamento del relatore a copertura di una nuova norma che prevede di escludere promozioni, straordinari e arretrati dai tagli della pubblica amministrazione. Potrebbero arrivare quindi …

«Bersani sulla Manovra: insegnanti pagano, Berlusconi no», di Bianca Di Giovanni

Sulla manovra c’è troppo conformismo verso il governo, da parte della classe dirigente, dei giornali, anche delle forze sociali. Non basta dire va benino: se mancano le risorse per la crescita bisogna dire che va male». Pier Luigi Bersani torna ad attaccare il muro dell’asservimento al pensiero dominante, l’atteggiamento acritico che condanna il Paese al silenzio di fronte a una manovra «ingiusta e recessiva», dice Anna Finocchiaro al suo fianco. Il leader del Pd accusa gli osservatori, i giornali («ancora titolano: parte il federalismo? E quando arriva?»), gli industriali timidi interlocutori di un governo inerte. In Senato la commissione avanza a rilento, anche se con colpi micidiali come quelli sferzati dalle proposte del relatore. «Pezza peggiore del buco», attacca Bersani citando Roberto Formigoni. La manovra non può essere corretta: va riscritta. Perché «manca un richiamo forte al Paese, a uno sforzo comune dove chi ha di più dia di più». Non può essere – insiste Bersani – che un professore ci mette mille euro e un grande possidente, come Berlusconi, non paga nulla. Non può …

A maggio disoccupazione stabile ma è record per quella giovanile

Per il terzo mese consecutivo il tasso è all’8,7%. Gli occupati registrano una flessione dello 0,2 per cento rispetto ad aprile e dell’1,1 per cento rispetto a maggio 2009. Per i giovani è il top dal gennaio 2004. Disoccupazione femminile al 10% ROMA – Tasso di disoccupazione stabile a maggio per il terzo mese consecutivo all’8,7%. Ma per giovani e donne è sempre più difficile trovare lavoro. E’ quanto emerge dai dati Istat sull’occupazione. In base alla stime gli occupati a maggio registrano una flessione dello 0,2 per cento rispetto ad aprile (quando erano aumentato dello 0,2 per cento) e dell’1,1 per cento rispetto a maggio 2009. Il tasso di occupazione è pari al 56,9 per cento, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile e di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il numero delle persone in cerca di occupazione diminuisce dello 0,1 per cento rispetto ad aprile, segnando un aumento del 15,5 per cento rispetto a maggio 2009. Il tasso di disoccupazione si conferma stabile per il terzo mese …

Pensioni: Se 40 anni vi sembran pochi

Dal 2016 non si potrà andare in pensione neanche con 40 anni di contributi. Bisognerà attendere un po’ di più, quanto stabilirà l’Istat sulla base degli adeguamenti alle speranze di vita. La novità è contenuta in un emendamento del relatore, Antonio Azzollini, alla manovra. L’emendamento del relatore modifica la legge dello scorso anno che prevedeva, a partire dal 2015, adeguamenti automatici triennali dei requisiti per il pensionamento alle aspettative di vita. La proposta di Azzollini, in sostanza, proroga di un anno, al 2016, l’avvio della riforma ma inserisce nell’aumento anche il requisito dei 40 anni di contributi, che prima era intoccabile e che permetteva di andare in pensione indipendentemente dall’età. L’adeguamento, spiega la relazione tecnica, è fissato dall’Istat sulla base dell’allungamento della vita registrato nei tre anni precedenti. Dal primo gennaio 2016 si stima un incremento dell’età di tre mesi. Come previsto dalla legge dello scorso anno, l’adeguamento del requisito dell’età anagrafica riguarda sia le pensioni di anzianità che quelle di vecchiaia dei 65 anni. Incorrono nell’adeguamento anche le pensioni sociali. I risparmi indicati nella …

"Call center in crisi. A rischio 16 mila posti quasi tutti al Sud", di Felice Masocco

Svolgono attività per conto terzi e danno lavoro a tempo indeterminato a circa 80mila addetti. Sono i call center in outsourcing, una galassia di aziende più o meno piccole che in un passato anche recente si sono ritrovate nella bufera per la grande disinvoltura dimostrata, anche nell’organizzazione del lavoro. Dopo il boom degli ultimi dieci anni ora sono decisamente in affanno. 16mila sono i posti a rischio, in maggioranza al sud. Pesano alcuni fattori. Lo squilibro che c’è tra le grandi aziende committenti (private e a partecipazione pubblica) e i call center: gare al massimo ribasso, cioè a costi contrattuali e infrastrutturali minimi, il venir meno di alcuni incentivi e previdenziali e, infine, la crisi della filiera delle telecomunicazioni. I CAVALLI DI TROIA A dare l’allarme è la Slc Cgil che invoca un «patto tra produttori per il rilancio» del settore. Si apra un tavolo con il governo e se ne discuta. Quanto all’immediato, il segretario di Slc, Emilio Miceli, mette in guardia dagli effetti «collaterali» che potrebbe avere la fiscalità di vantaggio per Sud. …