"Lavoro precario, lavoro nero e lavoro grigio", di Bruno Ugolini
Nella giungla del lavoro ecco il voucher del lavoro grigio. Non ci sono solo le lotterie dei supermercati che offrono come premio un posticino di lavoro. Non ci sono solo i lavori a progetto, i lavori a chiamata, i lavori in affitto. Esistono da qualche tempo anche i buoni lavoro. Uno va dal tabaccaio e li compra. Oppure va sul sito Inps e trova i moduli necessari da 10, 20 o 50 euro.Conquei «buoni» gli «utilizzatori finali», così li ha chiamati a suo tempo la circolare del ministro del Welfare potranno pagare manodopera occasionale, a buon prezzo. Sarebbe, secondo il ministro, un modo per combattere il lavoro nero. I salariati con voucher sarebbero lavoratori in grigio perché, a differenza dei neri, avrebbero una minima tutela previdenziale e assicurativa. Un’occasione appetitosa per tanti costretti a cercare un’occupazione qualsiasi: studenti, casalinghe, giardinieri, babysitter, dogsitter, insegnanti, pensionati, lavoratori in cassa integrazione o in mobilità o disoccupati, persino gli stranieri. I datori di lavoro potranno essere privati, aziende, imprese familiari, agricoltori, enti locali. Nessun rapporto tra il valore del …
