Tutti gli articoli relativi a: lavoro

«Il lavoro è inascoltato», intervista a Cesare Damiano di Giuliano Rosciarelli

Non si placano le polemiche sul disegno di legge che introduce l’arbitrato obbligatorio nei processi del lavoro. L’eco delle polemiche è arrivato al presidente Napolitano che dovrà decidere se firmare il testo o rimandarlo alle Camere. I dubbi vertono su una probabile incostituzionalità di alcune norme contenute nel provvedimento in contrasto con gli articoli 24 e 101 della Costituzione. Ne abbiamo parlato con Cesare Damiano, esponente Pd ed ex ministro del Lavoro del governo Prodi. Opposizione e Cgil sono sul piede di guerra, ma non si poteva intervenire prima? Alla Camera abbiamo fatto tutto ciò che era a nostra disposizione: abbiamo presentato numerosi emendamenti finalizzati a rendere la scelta dell’arbitrato facoltativa e non obbligatoria, per vincolare la decisione degli arbitri al rispetto delle norme di legge e delle previsioni di contratto, esprimendo una netta contrarietà all’introduzione di decisioni secondo equità. Non siamo stati molto ascoltati, anche all’interno del nostro partito. Il tema del lavoro, al di là delle dichiarazioni, fa fatica a farsi largo anche nel centrosinistra. Una breccia si è aperta solo quando è …

"Quel cuore artigiano che continua a battere alla «Perla» nonostante la crisi", di Andrea Bonzi

Batte un cuore decisamente artigiano, nello stabilimento «La Perla» di Bologna. Se n’è reso conto perfettamente Vasco Errani, presidente della Regione uscente (e ricandidato dal Centrosinistra) che ieri ha portato il suo tour elettorale nello stabilimento di via Mattei. Incontrando una delegazione delle Rsu e l’amministratore delegato dell’azienda, Alain Prost. Errani, accompagnato dal segretario del Pd di Bologna, Andrea De Maria, si è fermato complessivamente un’ora, visitando l’interno della fabbrica, dove lavorano circa 750 persone, quasi tutte donne. Le postazioni sono semplici: ci sono alcuni computer e dei grandi fogli per il design dei capi di intimo, ma la maggior parte sono macchine da cucire. Di fianco a molte di questi banchi ci sono i busti dei manichini per fare le prove ai prodotti: davvero l’impressione è quella di trovarsi di fronte a un’impresa assolutamente artigianale. Lo fa notare anche Prost, spiegando ad Errani che più della metà del costo di un capo è dovuto alla manodopera: è il valore aggiunto di questo tipo di prodotto. Il principale concorrente, a parte alcune altre marchi di …

"Laureati, futuro incerto: cresce la disoccupazione", di Annamaria Sersale

Il 55% dei giovani laureati vanta un periodo di stage in azienda, il triplo rispetto a quanto accadeva fino al 2000. Altro segnale positivo: molte aziende, anche di piccole dimensioni, si sono riqualificate sul mercato nazionale ed estero grazie all’impiego di giovani laureati di qualità. Ma avere una laurea in tasca ed essere giovani non basta a trovare lavoro. Il XII Rapporto fatto dal Consorzio interuniversitario “Almalaurea”, che raggruppa 60 atenei italiani, ha presentato un quadro a tinte fosche. Dall’indagine, che ha coinvolto oltre 210mila giovani, risulta che è in aumento la disoccupazione: tra i laureati triennali è passata dal 16,5 al 22%; tra chi ha conseguito il titolo magistrale il salto è stato dal 14 al 21% e tra gli specialistici a ciclo unico (medici, architetti, veterinari, ecc.) dal 9 al 15%. La disoccupazione, dunque, tra i laureati ha fatto un balzo in avanti di 6-7 punti in poco più di un anno. Presentato nella sede della Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), il rapporto ha coinvolto oltre 210mila laureati con una partecipazione …

Camera dei Deputati: discussione sulla mozione concernente misure urgenti per contrastare la crisi economica in atto

Dichiarazione di voto dell’On. Pierluigi Bersani Signori Presidente e cari colleghi, dopo 22 mesi di sforzi e districandoci tra processi brevi, medi e lunghi siamo riusciti a farvi parlare per ben tre ore di crisi economica e sociale. Il Governo è venuto a mani vuote. Era l’occasione, signor Ministro, non per fare la difesa d’ufficio di quel che si è fatto sin qui: era l’occasione per dire qualcosa di nuovo davanti all’evoluzione di questa crisi. Noi voteremo tutte le mozioni dell’opposizione e voteremo contro la mozione della maggioranza. Per motivare comincio col dire che noi siamo ottimisti, ma non del vostro ottimismo, un ottimismo che è sempre fatto di parole calmanti e di piccolo cabotaggio. Signor Ministro, a me continua a sembrare strano che non si accorga che, in questo momento, solo chi è senza problemi può accontentarsi delle sue parole. Infatti, credo che chi sta chiudendo bottega, chi perde il lavoro, chi si sente ogni giorno impoverito, chi non vede prospettive di occupazione per i propri figli (i lavoratori, i ricercatori della scuola, le …

Bersani al presidio dei lavoratori ex Eutelia: "Stiamo con chi non ce la fa. Dal governo parole, dal PD proposte per il lavoro"

“Senza il lavoro non c’è Italia. Il governo ha l’orecchio su quelli che ce la fanno, noi vogliamo avere l’orecchio su chi non ce la fa o rischia di non farcela: lavoro, imprese e redditi delle famiglie”. E’ l’impegno del Pd che il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha assunto prendendo la parola al presidio davanti a Montecitorio, promosso dalla Cgil a sostegno delle aziende in crisi e dai lavoratori dell’Agile-ex Eutelia. Al presidio sono intervenuti alcuni parlamentari del Pd e dell’Idv. Tra le bandiere rosse della Fiom e della Cgil ed i vessilli dei metalmeccanici Cisl e Uil, microfono alla mano, Bersani critica duramente il governo per una politica industriale “demenziale” che per il 2010 sul 2009 ha previsto “nove miliardi in meno di investimenti pubblici in piena recessione. E’ un’assurdità – dice – a cui bisogna rimediare”. Bersani punta il dito sulla prospettiva con cui l’esecutivo ha affrontato la crisi economica: “Se loro prestano orecchio a quelli che ce la fanno. Noi a quelli che non ce la fanno o rischiano di …

Fiom/Cgil Carpi, raggiunto l'accordo alla Sicar

Nella serata di lunedì 15 marzo, presso la sede della Provincia di Modena, è stata raggiunta, dopo una lunga discussione, l’ipotesi di intesa sulla vertenza Sicar tra proprietà, Rsu e Fiom/Cgil. L’accordo giunge dopo circa 50 ore di sciopero, il presidio permanente iniziato il 31 dicembre, e dopo l’apertura della procedura di mobilità, il 4 gennaio, per 42 dei 66 addetti nello stabilimento di Carpi. L’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici convocata in serata alle ore 21 presso la Camera del lavoro di Carpi, ha discusso e approvato all’unanimità l’ipotesi di accordo. Accordo che rimane però ancora sospeso, poiché condizionato alla risposta da parte degli Enti preposti (Ministero del Lavoro e Regione Emilia Romagna) sulla richiesta di allungamento della cassa integrazione straordinaria che scade il 22 marzo prossimo. L’accordo prevede la riduzione del numero degli esuberi a 39 rispetto ai 42 iniziali. Durante la permanenza in Cigs verrà mantenuta aperta la possibilità di accedere alla mobilità volontaria e, a titolo di incentivo all’esodo, lavoratrici e lavoratori percepiranno 7.500 euro di cui 3.000 ad aprile 2010 …

"Ferie e retribuzioni, orario e sicurezza così si estende il rischio-arbitrato", di Roberto

Una «legge-minestrone» l´ha definita Pietro Ichino, giuslavorista, senatore del Pd. Di certo non brillano per chiarezza le nuove norme sul processo del lavoro approvate dal Parlamento. Lì c´è di tutto: dalla delega per i lavori usuranti, alla certificazione dei contratti, all´abbassamento dell´età dell´obbligo scolastico, fino all´estensione dell´arbitrato anche per le controversie riguardanti i licenziamenti, quelli protetti (almeno per una parte dei lavoratori) dall´articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. È l´arbitro il grande protagonista della nuova legge. Sarà lui a poter decidere senza possibilità di appello e secondo «equità», libero dai vincoli a tutela dei diritti previsti dalle leggi stesse. Ha scritto Tiziano Treu, ex ministro nei governi di centrosinistra, sul Diario del lavoro: «Sarebbe come ammettere che si possa rinunciare alle ferie, agli orari massimi, alle norme di sicurezza, e alla tutela dei licenziamenti ingiusti». Saranno le parti (il datore di lavoro e il lavoratore), tuttavia, a decidere se ricorrere al giudice oppure alla via arbitrale attraverso la sottoscrizione della cosiddetta “clausola arbitrale”. Un paletto è stato messo con il rinvio alle procedure previste dai …