"Lavoro, dubbi di Napolitano è a rischio la firma sulla legge anti-articolo 18", di Massimo Giannini
«Pertini non avrebbe firmato», c’era scritto su una decina di magliette fuori ordinanza, esibite sabato scorso, alla manifestazione viola sulle regole. Di fronte a questi sia pure isolati episodi di «fuoco amico», si può immaginare lo stato d’animo di Giorgio Napolitano. Non solo irritazione, ma anche indignazione. Proprio nelle stesse ore, infatti, il presidente della Repubblica sta meditando seriamente di rinviare alle Camere una delle ultime leggi volute dal governo. Si tratta del famigerato ddl 1167-B, quello che introduce la possibilità preventiva di ricorrere all’arbitro, invece che al giudice, in caso di controversie di lavoro. In quel testo, approvato definitivamente dal Senato la scorsa settimana, c´è una norma che rischia di cambiare radicalmente il profilo del nostro diritto del lavoro, e il suo sistema di garanzie. Dall´articolo 31 in poi c´è scritto che le controversie tra il datore di lavoro e il suo dipendente potranno essere risolte anche da un arbitro, in alternativa al giudice. In sostanza, modificando l´articolo 412 del codice di procedura civile, si prevedono due possibilità alternative per la risoluzione dei conflitti: …
