Tutti gli articoli relativi a: lavoro

Dal PD un piano nazionale anti-crisi

Bersani propone: “Aiutiamo le famiglie e facciamo ripartire il PIL”. E sulle tasse: “Siamo l’unico paese OCSE senza imposte sui grandi patrimoni. Il governo spieghi perché e tagli le tasse alle piccole e medie imprese” (video). Fassina: “Facciamo ripartire l’export”. Per uscire dalla recessione serve subito un Piano Nazionale Anti-crisi che incrementi la domanda interna e torni a far crescere il PIL. E’ la proposta del PD contro il calo del PIL più forte degli ulttmi 40 anni, la perdita di un terzo della produzione industriale ed i 700.000 disoccupati in più dall’inizio della crisi. Lo ha proposto per Luigi Bersani durante l’intervento di chiusura di Manifutura denunciando “l’atteggiamento di minimizzazione del Governo di fronte ai problemi reali del Paese. Serve un intervento immediato per sollecitare la ripresa economica ed aprire il cantiere per le riforme strutturali. Il Partito Democratico è pronto a fare la sua parte e portare avanti le proprie proposte innanzi ad una presa in carico di responsabilità collettiva, ma serve un piano nazionale Anti – crisi, che il Pd è disposto …

"Quando la disoccupazione uccide", di Leo Sansoni

Con la Grande recessione la disoccupazione è tornata ad aumentare e miete vittime soprattutto tra i cinquantenni e i giovani. La cassa integrazione regge, ma il 2010 è buio anche perché manca un progetto di politica industriale contro il declino, per assicurare un futuro competitivo al sistema produttivo. Il governo Berlusconi annuncia piani obsoleti di centrali nucleari che nessuna regione vuole mentre gli Usa e la Germania investono sulle nuove tecnologie e sull’economia verde La disperazione della disoccupazione può provocare perfino omicidi e suicidi. Silvano Condotti, 55 anni, ex autista di scuolabus del comune di Montecatini Terme, era sconvolto da quando era stato licenziato nel 2004. Il 21 gennaio, poco prima delle 16, andò in municipio e trovò Giovanna Piattelli, 59 anni, dirigente del comune che considerava la responsabile del suo licenziamento. Gli sparò un solo colpo di pistola alla testa, mortale. Più tardi, circondato a casa dagli agenti della squadra mobile di Pistoia, ritirò fuori la sua calibro 45 e si suicidò: un unico colpo diretto al volto. Nella notte tra l’11 e il …

"Crisi, il governo è in ritardo", di Romano Prodi

Dalla crisi non siamo affatto usciti, anzi ci vorranno ancora molti anni prima di superarla del tutto. Non sono ottimista perché vedo fatica nelle imprese: l’utilizzazione dei macchinari è piombata fra il 60 e il 70% della capacità. È un problema serio: ci vorranno 20 punti di ripresa per ritornare allo sfruttamento pieno degli impianti. Nel frattempo, si indebolisce la struttura finanziaria delle imprese. Rischiamo che nei prossimi mesi diventi estremamente serio il problema degli insoluti. La crisi ha accentuato la tendenza che vede la produzione industriale europea concentrarsi attorno all’area geografica che va da Amburgo a Firenze. Ciò crea forti diversità di interesse fra Paesi europei e all’interno degli stessi. Avere economie che si orientano in modo diverso rende più complicata politica Ue. Ora l’Italia prende solo le briciole: è il risultato della nostra limitata presenza a Bruxelles. La mancanza di una politica industriale italiana e la ridotta dimensione delle imprese consentono alle grandi aziende europee di fare lobby e orientare le politiche e i finanziamenti Ue quasi naturalmente verso i loro interessi. Dobbiamo …

Pil in calo del 4,9%, ma il governo non lo sa

Bersani e Prodi alla convention di Manifutura parlano di crisi economica: “Non si cresce con il segno meno”. Da una parte il Pil che va giù, addirittura del 4,9% secondo le ultime rilevazioni dell’Istat. Dall’altra, il governo che dispensa tanto ottimismo e nessuna misura concreta per aiutare famiglie e imprese. Sono questi i dati su cui poggia la crisi economica italiana e sono questi i punti da cui parte la riflessione di Pier Luigi Bersani e Romano Prodi, questa mattina a Pisa per la convention di Manifutura. ”Penso che il governo debba rendersi conto – ha esordito Bersani – che quello che e’ stato fatto fin qui assolutamente non basta. Quindi bisogna fare una manovra economica, sollecitare un po’ l’economia e affrontare con piu’ determinazione la situazione e non continuare a parlare d’altro, processo breve e cose del genere. Purtroppo in questi 20 mesi, abbiamo avuto una narrazione sbagliata. Noi dicevamo dall’inizio che la crisi era seria, lunga, e che bisognava reagire mettendo il paese di fronte al problema e facendo delle politiche piu’ efficaci. …

Ricercatori, nuovo esercito di disoccupati

Sul tavolo del ministero dello Sviluppo ci sono i dossier di almeno 26 gruppi industriali d’informatica, telecomunicazioni e farmaceutica, cioè quelli dove più alta è la componente di ricerca e sviluppo, che attendono una soluzione. Ci sono aziende multinazionali che tagliano o si trasferiscono, e aziende italiane alle prese con il crollo delle commesse. «Piedmont, here you can». Suona oggi quasi beffardo quel «Piemonte, è qui che si può fare» con cui la rivista Scientific American aveva titolato un lungo servizio sul piccolo Eden della ricerca scientifica ai piedi delle Alpi. L’Olivetti del tempo che fu rimandava ormai solo l’immagine di edifici vuoti, ma in compenso erano arrivati i laboratori di Microsoft, avevano aperto i battenti le cinesi Huawei e Jac, la Indesit faceva lavorare a pieno ritmo il suo centro studi sugli elettrodomestici a basso impatto ambientale, allestito in collaborazione con il Politecnico a None, nella cintura torinese. Per non dire della sfida lanciata fin dal 1999 da Motorola: il tentativo di costruire una nuova identità post-fordista nell’area, attraverso un impianto dove circa 350 …

"Crisi finanziaria e disoccupazione", di Luciano Gallino

Come mai una crisi dai contenuti prevalentemente finanziari ha prodotto un alto tasso di disoccupazione nell´industria? Le risposte formulate finora vertono soprattutto sugli effetti negativi della restrizione del credito. Le banche colpite o minacciate dalla crisi, si dice, riducono il credito alle imprese; senza credito non si possono acquistare materiali da lavorare né compiere investimenti; perciò le imprese italiane e straniere riducono sia la produzione che le importazioni e tagliano i posti di lavoro. Spiegazioni simili del rapporto finanza-industria ai tempi della crisi sono forse corrette, ma superficiali. Guardano soltanto all´ultimo anello del rapporto. Se si risale qualche anello più su, il rapporto si può così riassumere: la crisi finanziaria produce disoccupazione industriale su larga scala perché l´industria è diventata essa stessa un settore della finanza. In circa trent´anni l´impresa industriale è stata totalmente finanziarizzata. I disastri dei primi anni 2000, capostipite la Enron, sono stati il primo atto del dramma cui l´avvenuta ibridazione finanza-industria sta portando l´economia mondiale. Nel secondo atto abbiamo assistito ai disastri del 2007-2009, archetipo la Lehmann Brothers, ed alle devastazioni …

Steton, il Pd chiede un incontro al governo. L’on. Ghizzoni: “Attivare tutti i possibili ammortizzatori sociali”

«I licenziamenti alla Steton di Carpi sono solo gli ultimi di uno stillicidio che da mesi colpisce le imprese modenesi. In questo caso a pagare il prezzo della crisi è un’azienda metalmeccanica – dopo Omga e Sicar, solo per limitarci alle imprese storiche del distretto carpigiano – ma i colpi della recessione non risparmiano alcun settore, a partire dall’edilizia. E anche il tessile, nonostante le ristrutturazioni del comparto dovute alle reiterate e cicliche crisi, non è esente da vertenze. Purtroppo, ancora una volta, sono i fatti a smentire l’irresponsabile ottimismo di chi, nel governo, continua a sottovalutare gli effetti di una crisi che ha spinto i disoccupati a superare la soglia dei due milioni e i cui deleteri effetti sulla produzione non si sono già esauriti anzi, stando almeno alle analisi più attendibili, si annunciano ancora più negativi proprio per nell’anno in corso. La responsabilità del Governo è di non aver approntato e di non approntare le necessarie contromisure: non bastano le enunciazioni, sebbene assai condivisibili come quelle di Sacconi in difesa dei posti di …