Tutti gli articoli relativi a: lavoro

Il governo ascolti gli operai

La morte di un operaio di Bergamo, suicida dopo aver perso il lavoro e il monito del Papa non sono solo due episodi occasionali dell’attualità ma elementi della drammatica realtà che vive il mondo del lavoro italiano. I dati dell’Istat che riportano un calo dell’occupazione dell’1,5% nell’ultimo anno e la disoccupazione giovanile al 26%, pongono dei seri dubbi sull’operato del governo, impotente nel risolvere i casi della Fiat di Termini Imerese e l’Alcoa di Portovesme e assente in Parlamento da ben 17 mesi sul tema lavoro. Benedetto XVI durante l’Angelus in San Pietro ha parlato di realtà difficili che richiedono “grande senso di responsabilità da parte di tutti: imprenditori, lavoratori, governanti. Penso ad alcune realtà difficili in Italia – ha continuato il Papa – come Termini Imerese e Portovesme. Il Papa ha quindi “incoraggiato a fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l’occupazione, assicurando un lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie”. Un appello e una raccomandazione molto forte che richiede delle risposte immediate e concrete. Dopo la tragica morte di Sergio …

"Il Papa dalla parte del lavoro: Salvate i posti di FIAT e Alcoa", di Wladimiro Frulletti

All’Angelus Bendetto XVI ha fatto esplicito riferimento alle vertenze Fiat e di Portovesme.Gli operai lo ringraziano: «Aiuta la nostra lotta». La Cgil chiede al governo di non far più finta che la crisi è superata. Quelli dell’Alcoa se lo sono sentiti in diretta, in Piazza San Pietro sotto la pioggia, con l’elmetto da lavoro in testa e lo striscione “Alcoa Portovesme” srotolato sul sagrato. Allo stabilimento Fiat di Termini Imerese invece l’hanno saputo dai tg. Sono rimasti tutti colpiti. Non se l’aspettavano proprio di ritrovarsi a fianco nella loro lotta a difesa del posti di lavoro il Papa. L’APPELLO All’Angelus Benedetto XVI ha usato parole inequivocabili invitando imprenditori e governo a fare «tutto il possibile per tutelare e far crescere l’occupazione, assicurando un lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie». Un appello già lanciato nei giorni scorsi dalla Conferenza episcopale italiana (il segretario generale della Cei monsignor Crociata aveva invitato a dare ascolto al «grido dei lavoratori») e che ieri il Papa ha fatto proprio e rilanciato facendo esplicito riferimento alle due vertenze emblematiche …

Un milione di cassintegrati per colpa della crisi

Dall’ottobre 2008 al dicembre 2009 le ore di cassa integrazione (tra ordinaria e straordinaria) autorizzate sono state oltre 1 miliardo. Lo rileva la Cgil nel Rapporto sulla Cig del 2009 a cura dell’osservatorio sulla cassa integrazione del Dipartimento settori produttivi del sindacato di Corso d’Italia. Nel solo 2009 – spiega la Cgil – c’è stato il maggiore ricorso alla Cig di sempre, con oltre 918 milioni di ore (+311% sul 2008). Tra le regioni che hanno totalizzato un maggiore ricorso alla cassa integrazione ordinaria , si segnalano la Lombardia con 182 milioni di ore per un aumento del 627%, l’ Emilia Romagna (+813%), l’ Abruzzo (+618%), il Piemonte (+532%), il Veneto (+567%) e le Marche (+482%). «La Cig – sottolinea la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso – ha permesso di contenere, fino ad oggi, in parte i riflessi della crisi sull’occupazione e per questo resta essenziale intervenire per prolungare i massimali della cassa integrazione ordinaria , come fondamentale obiettivo immediato per fermare i licenziamenti». Le ore di Cig hanno coinvolto un numero di lavoratori …

"I disoccupati superano due milioni persi 300 mila posti di lavoro", di Barbara Ardu

Alcoa, bloccato l´aeroporto di Cagliari, tafferugli con la polizia. Più di due milioni di italiani sono senza lavoro. Tra loro è altissimo il numero di giovani che trovano sbarrato l´accesso al mondo produttivo. E se le donne resistono perché per lo più occupate nei servizi, sono gli uomini a pagare il prezzo di una crisi occupazionale annunciata. Gli economisti questa volta (e forse non era difficile), ci hanno visto giusto. Attenti, ripetevano, perché gli effetti della crisi finanziaria arriveranno nel 2010, scaricandosi sul mondo del lavoro. La fotografia dell´Istat è impietosa: il tasso di disoccupazione a fine dicembre 2009 è salito all´8,5%. Un anno prima era al 7%. Se ne sono andati in fumo 306.000 posti. Tra i giovani dai 15 ai 24 anni i senza lavoro arrivano a toccare un tasso del 26,2%, maggiore della media dell´Eurozona, che si “ferma” al 21%. Numeri che non si vedevano dal 2004 e che forse sarebbero stati peggiori se in questi mesi sindacati e imprese non avessero puntellato i posti con il ricorso alla cassa integrazione o …

Emergenza lavoro, da nord a sud

“Con la Fiat il governo deve avere la forza di dirgli di stare lì, a Termini Imerese”. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani parla della situazione dei lavoratori della Fiat il cui stabilimento sta per essere chiuso ospite di Michele Santoro ed attacca la linea tenuta dal governo: “Al tavolo al ministero voglio credere che al primo punto ci sia una soluzione. Anche gli incentivi andrebbero fatti con cognizione, come hanno fatto in Francia o in Spagna. Da noi invece sono stati dati incentivi anche abbondanti, la gente ha comprato fino al 31 dicembre poi il primo gennaio c’è stato un crollo del 40%”. Servirebbe una soluzione europea: “Discutiamo con Fiat, applichiamo i modelli francesi e spagnoli, che sono lineari; non si può fare tutti i giorni su e giù, annunciando che si tolgono e poi che si rimettono. Spero che il governo dica a Fiat di restare a Termini Imerese fino a quando non si è trovata una soluzione, devono avere la forza di impedire la chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. …

"15enni in azienda come se fossero a scuola, la Camera approva", di A.G.

Come previsto l’Aula ha detto sì a maggioranza all’emendamento Cazzola che anticipa di un anno l’apprendistato: ma c’è l’obbligo di trovare un’intesa tra Regioni, ministero del Lavoro e dell’Istruzione. Bordate dall’ex ministro Fioroni: siamo il Paese con meno diplomati e laureati, imbocchiamo una china pericolosa. Nessuna sorpresa: il 28 gennaio l’Aula della Camera, a maggioranza e con il parere favorevole del governo, ha dato il via libera per l’assolvimento all’ultimo anno di obbligo di istruzione (quindi tra i 15 ed i 16 anni) attraverso l’apprendistato. Come preannunciato nei giorni scorsi, in fase di revisione finale è stato approvato un “ritocco” di non poco conto: poiché la tipologia di apprendistato-scolastico rientra nelle norme di attuazione della legge Biagi, per vedere attuata la norma sarà “necessaria l’intesa – riporta la stessa norma contenuta nel ddl lavoro – tra Regioni, ministero del Lavoro e ministero dell’Istruzione, sentite le parti sociali”.La modifica è giunta soprattutto a seguito delle tante polemiche che si sono scatenate nei giorni scorsi per l’approvazione del cosiddetto emendamento Cazzola. L’opposizione, che ha votato contro, ha …

"Riforma del lavoro al via tra flessibilità e licenziamenti facili", di Roberto Giovannini

Sembrava un provvedimento poco importante. E invece il disegno di legge numerato “1441 quater B” contiene una profonda riforma del mercato del lavoro italiano. Questo testo – approvato ieri dalla Camera e che passa al Senato – cambia completamente le regole del gioco per quanto riguarda punti fondamentali. L’efficacia erga omnes dei contratti nazionali; la possibilità di licenziare pagando una semplice indennità monetaria; il rapporto tra contratto di lavoro stabile e contratto a termine; la scelta tra giudice del lavoro e arbitro per risolvere le controversie. Usando alcune delle idee elaborate nel 2001-2002 da Marco Biagi – a cominciare dalla «certificazione» dei contratti – la riforma svuota in modo significativo il finora rigidissimo potere di regolazione sancito nei contratti nazionali, e rende sulla carta molto più flessibile (precario, dicono gli oppositori) il mercato del lavoro. E in più, la novità che riguarda l’apprendistato e l’obbligo scolastico, che potrà essere assolto anche lavorando a 15 anni. Nessuna sorpresa ieri nelle votazioni finali. Tantissime le novità, difficile sintetizzarle. Un campo è quello delle controversie di lavoro, comprese …