Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Arrivano a 2 mila i minori vittime "invisibili" di sfruttamento sessuale", da Redattore Sociale

Sono tra i 1600 e i 2 mila i minori sfruttati sessualmente. Lo rivela il dossier “I piccoli schiavi invisibili” di Save the children, presentato alla vigilia della Giornata in ricordo della schiavitù e della sua abolizione (23 agosto). Il rapporto contiene i risultati di una rilevazione su 15 regioni italiane in collaborazione con l’associazione On the Road-Consorzio Nova attraverso questionari e interviste a operatori, che hanno basato le loro conclusioni sui dati relativi ai minori intercettati nelle loro attività di unità di strada o di accoglienza, dal maggio 2010 al maggio 2011. Secondo il rapporto la tratta non arretra, ma anzi si consolida, anche a scopo di accattonaggio, in attività illegali o nel lavoro. Uno sfruttamento che coinvolge per lo più stranieri: ragazze rumene, nigeriane, albanesi, nordafricane ma anche maschi rumeni, magrebini, egiziani, afgani e rom rumeni e della ex Jugoslavia. Il dato sullo sfruttamento sessuale – fra i 1.600 e i 2.000 minori (stima dell’Associazione On the Road) – è una porzione significativa rispetto alla prostituzione adulta stimata fra le 19 mila e …

"Passione e amore così tutti possiamo essere campioni" di Josefa Idem

Sono felicissima. Felicissima e stremata. Per l’ottava volta avrò il privilegio di andare alle Olimpiadi e vivere quella fantastica esperienza di competere con le migliori atlete del mondo. Oggi per la millesima volta nella mia carriera ho sbagliato la partenza e nel finale è arrivata lastanchezza e l’emozione per giocarsi in poco più di un minuto un anno di allenamenti e sacrifici. Ma ancora una volta ce l’ho fatta. È stato un anno durissimo, non per la pressione di dover conquistare la qualificazione a Londra 2012 ma per i tanti infortuni che mi sono capitati. Ad aprile tre settimane di febbre e tre settimane fa un’infiammazione al tendine della spalla destra che mi dava dolore anche quando dovevo mettere la freccia mentre guidavo. Ad un certo punto mi ero detta: è il destino che mi vuol dire di lasciare… Ma poi ho trovato la forza di reagire, mi sono detta: «O la va, o la spacca». L’infortunio non si poteva curare in meno di un mese, così ho sfidato il destino: o mi rompo la …

"C'è uno stato in Europa che vuole sterilizzare i Rom", di Adriano Sofri

La notizia, come si è diffusa ieri, è agghiacciante: il governo slovacco, dice, progetta una campagna di sterilizzazione gratuita per le donne rom. Non è esattamente così, eppure le ragioni di allarme e di scandalo ci sono tutte. C´è, da qualche tempo, un progetto del ministro del lavoro in cui sono ventilate misure riguardanti “le comunità più povere e socialmente più isolate” del paese. Ma è stato fin troppo facile riconoscere dietro questa espressione disinfettata e benevola le comunità rom, i cui bambini hanno una mortalità doppia rispetto agli altri, la cui aspettativa di vita è di dieci anni inferiore, il cui tenore di vita è cinque volte più povero di quello medio. E poiché la campagna governativa andrebbe dall´informazione sulla contraccezione all´offerta della sterilizzazione gratuita, è stato altrettanto facile leggervi l´intenzione di sterilizzare le donne delle comunità rom. Le campagne di sterilizzazione sono state e sono ancora molto diffuse nel mondo, e possono riguardare anche gli uomini: definite “volontarie”, sollecitano a loro modo la disponibilità delle persone con premi all´altezza della loro miseria, una …

"Centri antiviolenza. Avamposti disarmati dal taglio dei fondi", di Luciana Cimino

Gli effetti dei tagli al Welfare, tra governo ed enti locali, rende drammatica la situazione dei centri antiviolenza sparsi sul territorio. Le strutture che difendono donne e minori costrette a chiudere i battenti. Donne e minori maltrattati e vittime di violenze sempre più soli in Italia. I Centri antiviolenza, già insufficienti sul nostro territorio, chiudono uno dopo l’altro, o, se non cessano le attività, portano avanti la programmazione tra mille difficoltà causate dalla disattenzione di Governo e enti locali. Eppure i centri rappresentano spesso l’unico baluardo di difesa, e spesso di sopravvivenza, per le donne abusate dagli stessi familiari, o stuprate o per le sempre più numerose vittime degli stalker. Questo infatti è il paradosso: la legge sullo stalking prevede che alla donna perseguitata che si rivolge a un presidio ospedaliero o alle forze dell’ordine, deve essere indicato il centro antiviolenza più vicino. Peccato che poi gli stessi centri vengano messi in condizione di non operare, nonostante aumentino le richieste di aiuto. È la denuncia di Alessandra Bagnara, presidente di Dire (Donne in rete contro …

"Le pene alternative riducono i reati", di Mario Marazziti

Carcere d’agosto. Record storico del sovraffollamento, 67 mila detenuti e 39 suicidi dall’inizio dell’anno. A centinaia sono stati salvati un attimo prima che fosse troppo tardi. Per sovraffollamento e riduzione di fondi: soltanto 3,15 euro a disposizione per il vitto giornaliero. Meno della metà di pochi anni fa per ciascun detenuto. Nell’ultimo anno 9 mila reclusi in più e mille agenti in meno. Organici sotto di 6 mila unità. Puglia, Emilia Romagna e Campania vicine al cento per cento di sovraffollamento (Poggioreale 2.695 detenuti per 1.385 posti. Ma anche San Vittore conta 1.460 presenze in celle che ne devono ospitare 930). Si tiene aperta la porta delle celle per includere corridoi e aree comuni nella metratura «pro capite» e non incorrere nelle sanzioni di Strasburgo per maltrattamenti. Altre carceri esistenti restano chiuse per mancanza di personale. Ma c’è una buona notizia: se si esce prima di prigione non si commettono più reati, ma di meno. La cattiva notizia è che invece se si resta fino alla fine della pena, con piani di reinserimento sociale sempre …

«In pensione a 65 anni. E niente in cambio?», di Comitato Nazionale Se non ora quando

La manovra è iniqua: tutte le risorse disponibili vanno investite per riequilibrare le discriminazioni. Caro direttore, nell’articolo sul Corriere del 17 agosto (Lo sviluppo riparta al femminile. Quattro proposte sulla manovra) Letizia Moratti presenta delle modifiche dirette a favorire le donne e lo fa a partire da un’analisi condivisa in larga parte dal movimento Se non ora quando. Il testo identifica infatti tra i punti più gravi della situazione italiana la bassa partecipazione delle donne al mercato del lavoro e gli inesistenti servizi pubblici per la conciliazione di tempo e lavoro; tra i problemi dell’attuale politica economica i tagli lineari alla spesa che provocheranno ulteriori abbandoni delle donne nei settori produttivi. Appare inoltre molto pertinente l’esempio della Germania, che ha saputo incrementare massicci interventi a favore del lavoro delle donne rilanciando così lo sviluppo dell’intera economia. Del resto si tratta solo di uno degli argomenti che si possono portare a dimostrazione del fatto che la condizione delle donne è il primo metro della modernità e della civiltà di un paese. Alle proposte avanzate da Letizia …

"Paghi due, evadi tre", di Massimo Gramellini

Fra le tante proposte di tasse alternative che turbinano in queste ore intorno al portafogli terrorizzato degli italiani, vorrei segnalare quella che mi sembra la più creativa. L’ha partorita il cervello democristiano di Paolo Cirino Pomicino, già ministro della Prima Repubblica. Si tratta di una lettera indirizzabile a società di capitali, società di persone, liberi professionisti e titolari di imprese individuali. Quattro milioni e mezzo di contribuenti, non sempre ascrivibili in blocco alla lista dei più generosi. Il tenore del messaggio sarebbe questo: «Gentile signore, lo Stato in bolletta le propone un patto. Se lei ci anticipa 50.000 euro spalmabili in comode rate, noi per tre anni la esentiamo da ogni genere di accertamento fiscale». Tradotto dal democristiano «vintage» all’italiano corrente e ruttante suona così: «Caro amico possessore di yacht e fuoriserie a sbafo, dammi un pizzo di 50.000 e io per tre anni mi dimenticherò di mandarti la Finanza in ufficio». In sostanza, un ricatto: al possibile evasore viene concesso di evadere senza rischi né rimorsi (ammesso che ne abbia ancora) purché paghi preventivamente …