Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

Donne nei Cda, 'sì' bipartisan. Camera dà il via libero definitivo

Il ddl è stato approvato con 438 sì, 27 no e 64 astenuti. La componente femminile nei Consigli dovrà essere di un quinto a partire dal 2012 e di un terzo dal 2015. La Camera ha approvato in via definitiva il testo sulla parità di accesso nei Cda delle società quotate in mercati regolamentati. La legge è passata con 438 sì, 27 no e 64 astenuti. Il via libera bipartisan arriva dopo quello avuto dal Senato: il testo passa ora alla firma del capo dello Stato per la promulgazione e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. A favore hanno votato tutti i gruppi parlamentari, mentre hanno dichiarato in aula la loro astensione i sei parlamentari radicali eletti nel Pd. “Come Radicali siamo sempre stati contrari alle quote”, ha spiegato Rita Bernardini. Con loro, in dissenso dai rispettivi gruppi, le deputate leghista Manuela dal Lago e dell’Udc Luisa Capitanio Santolini. La legge in pillole. Ecco, in sintesi, cosa stabilisce la nuova legge: – QUOTE ROSA DI UN TERZO: I consigli di amministrazione e gli organi di controllo …

"Quando i violentatori sono dei ragazzini", di Anna Oliverio Ferraris

Sabato scorso, durante la Notte bianca di Fano, nelle Marche, una ragazzina di 15 anni viene stuprata da tre liceali sedicenni di Città di Castello (Perugia), che la trascinano dietro un capanno sulla spiaggia e la violentano a turno, coperti dal frastuono della musica. A Villaricca, piccolo centro nell’ hinterland napoletano, due minorenni (un diciassettenne e un sedicenne, quest’ ultimo figlio di un personaggio affiliato al clan Ferrara-Cacciapuoti) sono stati arrestati con l’accusa di aver ripetutamente violentato, per un periodo di circa 4 mesi, due ragazzine di 12 e 14 anni. Sono solo gli episodi più recenti di violenza commessa da giovanissimi a danno di coetanee. Stupro di tre minorenni su una quindicenne a Fano durante una festa sulla spiaggia. Stupri continuati a Napoli su due ragazzine di 12 e 14 anni. E se i minorenni di Napoli sembrano provenire da famiglie malavitose, quelli di Fano sono dei liceali sedicenni di famiglie come tante. Se gli stupri di ragazzine siano in aumento rispetto al passato è difficile dirlo in assenza di statistiche certe. Certo è …

"Se non ora quando?", a luglio stati generali delle donne

Qualcosa è cambiato da quel 13 febbraio scorso, quando fecero scendere in piazza un milione di persone, e molto è rimasto come era: ora le donne di «Se non ora quando?» vogliono riprendere il filo di quella mobilitazione e trasformarla in qualcosa di permanente. Una sorta di «lobby» delle donne sparsa sul territorio nazionale e fortemente intenzionata a proseguire nel tentativo di cambiare il Paese e il suo rapporto con l’universo femminile. L’appuntamento di questa sorta di «stati generali» è a Siena, il 9 e 10 luglio, come hanno spiegato stamani in una conferenza stampa a Roma le protagoniste di quel formidabile evento di febbraio. Gli oltre 120 comitati locali di «Se non ora quando?», nati allora, si incontreranno a Santa Maria della Scala per un momento di confronto, dal Sud al Nord del Paese, sui temi che diedero vita alla grande mobilitazione: la vita e il lavoro, l’immagine femminile, il ruolo delle donne nella società e nei luoghi delle decisioni. Ci sarà anche Linda Laura Sabbadini dell’Istat, che fornirà dati sconfortanti sulla condizione femminile, …

"La Rete si organizza contro la censura Agcom", di Anna Masera

Migliaia di siti potrebbero sparire da Internet senza giusto processo Come preannunciato a marzo, l’Agcom (Autorità Garante per le Comunicazioni) sta per ordinare agli Internet Service Provider (Isp) di rimuovere contenuti per via amministrativa sulla base di semplici segnalazioni dei detentori dei diritti, senza passare per il sistema giudiziario. Migliaia di siti potrebbero sparire da Internet, senza che ne’ gli utenti ne’ i proprietari dei siti ne sappiano nulla, visto che saranno notificati solo gli Isp. Sarebbe un provvedimento che poggia su basi giuridiche estremamente dubbie e senza precedenti in altri paesi sviluppati, che apre la strada a una potenziale censura su Internet generalizzata perchè senza il vaglio del sistema giudiziario. In sintesi, secondo la delibera Agcom se il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito (senza distinzione tra portali, banche dati, siti privati, blog, a scopo di lucro o meno) può chiederne la rimozione al gestore. Che, «se la richiesta apparisse fondata», avrebbe 48 ore di tempo dalla ricezione per adempiere. Cinque giorni per …

Le donne del Pd «Firme per una nuova legge sulla maternità», di S.C.

Il Pd ha avviato una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare: no a dimissioni in bianco, maternità come diritto universale, congedo di paternità obbligatorio e piano straordinario per gli asili nido. Maternità come diritto universale a carico della fiscalità generale; congedo di paternità obbligatorio di 15 giorni; piano straordinario per gli asili nido; abolizione della «vergogna» delle dimissioni in bianco per le donne che vogliono avere un figlio. Sono i principali punti di una legge di iniziativa popolare per la quale il Pd ha cominciato a raccogliere firme. L’iniziativa è stata presentata alla conferenza nazionale delle Democratiche. «L’Istat descrive un paese in declino dice la portavoce delle donne del Pd Roberta Agostini con una situazione peggiorata dopo tre anni di crisi, dove a perdere drammaticamente sono le donne che lavorano sempre meno, costrette a lasciare il lavoro alla nascita del primo figlio, discriminate nella carriera e nelle retribuzioni benché siano preparate, competenti, forti. È giunto il momento di dire basta e avanziamo le nostre proposte su ciò che è necessario fare per …

"La previdenza femminile del futuro", di Morena Piccinini

Sebben che siamo donne, paura non abbiamo… così recitava una canzone popolare a fine ‘800. Ebbene, ancora oggi nel 2011 dobbiamo continuare ad affermare che non abbiamo paura! Non abbiamo paura della precarietà, non abbiamo paura di mettere in secondo piano il lavoro per accudire i figli e del difficile reinserimento successivo, della differenza di salario prima e di pensione poi fra donne e uomini, insomma, non abbiamo paura ad essere donne. Se pensiamo al passato, ci rendiamo conto che le donne hanno sempre avuto non solo difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, ma anche a conservare il lavoro in presenza di un doppio carico, di lavoro e familiare. L’organizzazione del lavoro spesso comporta la considerazione del lavoro femminile come ancillare, non solo nel rapporto familiare ma in ugual modo nelle relazioni lavorative. Non a caso gli uomini erano solitamente salariati fissi e le donne erano invece avventizie ed il lavoro a domicilio era una prerogativa femminile, così come il lavoro domestico era ed è esclusivamente femminile. Ma non solo. In passato la differenza …

Bindi: «Se il vento sta cambiando è anche merito delle donne»

«Se il vento cambia è anche perché le donne hanno dato inizio alla stagione del cambiamento dal 13 febbraio scorso. Le donne sono il motore determinante». Così Rosy Bindi, presidente del Pd, nel suo intervento alla conferenza nazionale delle donne che si sta svolgendo al Radisson hotel di Roma. «Siamo dentro una fase politica delicata – ha aggiunto – c’è uno scollamento tra società italiana e chi rappresenta con la maggioranza il parlamento. Questo scollamento ci preoccupa perché è molto distante da ciò che esprime il Paese con le ultime elezioni e con i referendum». Bindi ha poi voluto «ringraziare chi ha diretto l’Unità in questi anni. Un grande ringraziamento a Concita De Gregorio per il suo impegno». Sulla polemica che ha investito il manifesto della festa dell’Unità a Roma, ha preferito invece alleggerire gli animi: «Oggi mi sono messa i pantaloni. Anche se non diamo più di tanto peso al manifesto, è però necessario riflettere sugli stereotipi». Chiarendo: «Si poteva evitare la manipolazione un po’ maldestra di un manifesto più famoso. Non ci scandalizzano …