Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Un Paese che sprofonda nel degrado questa è l´ora della mobilitazione", di Gustavo Zagrebelsky

Navi affollate di esseri umani alla deriva,immense tendopoli circondate da filo spinato, come moderni campi di concentramento.Ogni avanzo di dignità perduta, i popoli che ci guardano allibiti, mentre discettiamo se siano clandestini, profughi o migranti, se la colpa sia della Tunisia, della Francia, dell´Europa o delle Regioni. L´assenza di pietà per esseri umani privi di tutto, corpi nelle mani di chi non li riconosce come propri simili. L´assuefazione all´orrore dei tanti morti annegati e dei bambini abbandonati a se stessi. Si può essere razzisti passivi, per indifferenza e omissione di soccorso. La parte civile del nostro Paese si aspetta – prima di distinguere tra i profughi chi ha diritto al soggiorno e chi no – un grande moto di solidarietà che accomuni le istituzioni pubbliche e il volontariato privato, laico e cattolico, fino alle famiglie disposte ad accogliere per il tempo necessario chi ha bisogno di aiuto. Avremmo bisogno di un governo degno d´essere ascoltato e creduto, immune dalle speculazioni politiche e dal vizio d´accarezzare le pulsioni più egoiste del proprio elettorato e capace d´organizzare …

«Promesse da B. L’Aquila è morta», di Sandra Amurri

Due anni dopo il sisma che ha distrutto l’Abruzzo, la zona rossa è ancora chiusa e di lavori non c’è traccia. Il premier disse: “Faremo in fretta, non siete soli” Le macerie sono ancora tutte qui dentro, in quello che resta delle case. Mura squarciate. Tetti volati via assieme alla vita. Il centro storico. Il cuore de L’Aquila si è fermato alle 3,32 del 6 aprile 2009 quando una scossa di magnitudo 6.2 della scala Richter ha sepolto 309 persone. Da allora non batte più. Quello che si ode camminando è solo silenzio. Il silenzio della morte. Un solo rumore richiama l’attenzione: lo scorrere dell’acqua. Ci guardiamo intorno alla ricerca di una fontana rimasta aperta per dare un senso a quel rumore. Lo sguardo si perde nel nulla. Solo più tardi ci spiegano che si tratta di acqua che fuoriesce dalle tubature spaccate dal terremoto e mai aggiustate. Il consumo di acqua è lo stesso di due anni fa quando in città vivevano 14 mila persone oltre agli studenti. Neppure a questo ha pensato la …

"Lampedusa, Manduria Scene del fallimento", di Livia Turco

Quello che si sta squadernando sotto i nostri occhi – come poco fa l’incredibile fuga di massa dal centro di Manduria – è il fallimento di una politica che ha pensato di governare i flussi migratori alzando i muri e considerando i paesi del mediterraneo un’area da sfruttare nelle sue risorse naturali e da utilizzare come gendarme per il controllo dell’immigrazione clandestina. Siamo stati a Lampedusa lunedì scorso. Abbiamo visto con i nostri occhi e ascoltato con le nostre orecchie. Siamo stati al porto dove è stipata una massa umana, nel centro di identificazione sovraffollato oltre misura, nel centro di accoglienza dei minori di Linosa, presso la parrocchia a salutare don Stefano e i volontari della Caritas, infine in Comune per incontrare il sindaco e i consiglieri comunali. Siamo rimasti attoniti e ci siamo vergognati per le condizioni disumane in cui versano da oltre un mese le persone immigrate. Ai cittadini di Lampedusa continuiamo ad esprimere il nostro ringraziamento per l’esempio di solidarietà che ci hanno dato e perché si sono sostituiti allo Stato che …

Immigrazione: piano del PD per emergenza

Accordi con la Tunisia. Applicazione della direttiva 55 dell’UE. Abbandonare la strategia delle tendopoli e gestire l’accoglienza con Regioni, Enti locali, associazioni di volontariato e Protezione civile. Video Bersani Tg3 Di fronte all’emergenza immigrazione, per incapacità e per esigenze strumentali, il governo ha creato uno stato di confusione e di sbandamento creando tensioni mai viste neppure in situazioni più difficili di questa, che pure il nostro Paese ha saputo affrontare, come nel caso del Kosovo, quando si registrarono circa 50mila arrivi. Assumendosi le sue responsabilità di fronte al Paese, il Partito Democratico presenta le sue proposte per uscire finalmente da una situazione insostenibile e affrontare l’emergenza. Innanzitutto, impegniamo il governo a ottenere un accordo con la Tunisia, che preveda in particolare uno stop agli arrivi oltreché una gestione programmata dei rientri. Secondo, chiediamo l’applicazione dell’articolo 20 del decreto legislativo 286 del 1998 (Misure straordinarie di accoglienza per eventi eccezionali), così da ottenere dall’Unione europea l’applicazione della direttiva 55 del 2001 relativa alla concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e alla …

La disabile pd insultata dalla Lega "Mi sono sentita violentata", di Giovanna Vitale

Ileana Argentin: “Gridavano: non fate parlare quell´handicappata del cazzo”. “Erano anni che non mi succedeva, un insulto tanto più offensivo perché detto alla Camera”. “Avevo chiesto al mio operatore di applaudire poiché io sono paralizzata”. È ancora scossa, Ileana Argentin. «Erano anni che non mi sentivo dare dell´handicappata», sospira la deputata del Pd. «Un insulto tanto più offensivo perché pronunciato in un luogo sacro come il Parlamento». Ci racconta com´è andata? «Eravamo in aula, la maggioranza era in forte fibrillazione perché non era riuscita a far passare il processo verbale e Fini aveva sospeso la seduta. Quando l´ha riaperta, è stata data la parola ai vari capigruppo. Durante l´intervento di Italo Bocchino ho chiesto al mio operatore di applaudire perché stava dicendo cose che condividevo». Poteva farlo? «Naturalmente. Francesco è un ragazzo di 24 anni che mi accompagna sempre: oltre a votare per me, svolge tutte quelle mansioni che mi sono precluse perché sono paralizzata, muovo a stento la mano sinistra e basta. Faccio persino fatica a sostenere la testa». E a quel punto cosa …

"Tremonti, l’equità questa sconosciuta", di Alberto Fluvi

L’albero storto del fisco rischia di piegarsi ancora di più. Eppure, il tema di una riforma di sistema, che poggi sui pilastri della progressività e dell’equità fatica ad imporsi nel dibattito politico. A dir la verità, il ministro Tremonti ha insediato da tempo quattro tavoli di lavoro propedeutici ad una riforma del fisco italiano. L’impressione però è che la maggioranza sia più interessata a disegnare una sorta di manifesto elettorale che non impegnata a gettare le basi per un serio confronto parlamentare. La tematica fiscale, la distribuzione del carico fiscale, la progressività del sistema tributario rappresentano il collante di una comunità, il filo che tiene insieme tutti i cittadini di uno Stato. Ed è soprattutto in momenti di difficoltà economica, come quello che stiamo attraversando, che il tema del fisco e dell’equità dovrebbero essere al centro del dibattito politico. Non solo, dovrebbero informare ogni azione di governo. Anche i dati recentemente diffusi dal dipartimento delle finanze sulle dichiarazioni 2010 relative ai redditi 2009 evidenziano, se mai ve ne fosse bisogno, l’urgenza di mettere al centro …

Costituzione, addio «Si viola il principio costituzionale di eguaglianza», di Felice Diotallevi

Già oggi 150 mila processi evaporano «Sarà un disastro». Situazione drammatica a Roma. L’allarme dei magistrati: «Colpo mortale per la giustizia» La reazione dei magistrati è stata immediata: «Così si uccide la giustizia». A rischio piccoli e grandi processi, come quello per i morti a Viareggio per l’esplosione del vagone del treno cisterna: furono 31 morti. L’Associazione nazionale magistrati contesta duramente la legge sulla prescrizione breve: «È un colpo mortale inferto al funzionamento della giustizia penale in Italia. Con la riforma oggi in discussione aumenterà a dismisura il numero di casi di denegata giustizia e di impunità per gli autori di gravi reati». «L’ Europa si legge in una nota del sindacato delle toghe ci chiede invano da tempo interventi per assicurare un’effettiva ragionevole durata dei processi e di evitare che i processi si concludano con la prescrizione. La prescrizione breve non riduce la durata dei processi, ma è un incentivo per gli imputati a cercare di far durare più a lungo il processo». L’allarme dei magistrati è circostanziato da fatti e numeri che il …