Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Brescia, cariche contro i migranti. I sei sulla gru in sciopero della sete", di Giuseppe Vespo

Dopo una giornata di incidenti e tensione rimangono dov’erano i sei immigrati di Brescia che da undici giorni sono su una gru a 30 metri d’altezza. Chiedono la regolarizzazione che non hanno avuto con la sanatoria «truffa». Arun, Jimi, Rachid, Sajad, Singh e Papa, adesso rifiutano anche l’acqua e il cibo. È il loro undicesimo giorno a 35 metri d’altezza, su una gru del cantiere della metropolitana di Brescia, in pieno centro, in piazza Cesare Battisti. Protestano per quel permesso di soggiorno che non hanno ancora ottenuto, nonostante avessero i requisiti richiesti dalla sanatoria del 2009 che permetteva di mettere in regola colf e badanti clandestini. Sono il simbolo del popolo migrante che si dice «traffuato» dalle leggi del governo. Dopo di loro, anche a Milano cinque migranti si sono arrampicati su una ciminiera per rivendicare gli stessi diritti. LE CARICHE Ieri all’alba polizia e carabinieri hanno sgomberato con due cariche il presidio che da giorni li seguiva. Un tentativo messo in atto per permettere ai pompieri di piazzare delle re- ti di sicurezza sotto …

Un governo oscurantista, che strumentalizza il concetto di famiglia

Il governo, pur di non parlare dei tagli al welfare e dei problemi che crea alle famiglie si arrocca nella tutela esclusiva della “famiglia naturale”. Il Pd attacca: “Nelle parole di Sacconi e Giovanardi una logica razzista ed un uso ideologico del concetto di famiglia”. La ‘Conferenza nazionale sulla Famiglia’ sarà pure un momento importante per il Paese, nel quale dovrebbero essere affrontati dall’esecutivo le tematiche che riguardano la crisi economica che investe i nuclei familiari, i problemi causati dai tagli inferti alla sanità, alla scuola, al sociale. E invece no, nulla di tutto questo nel primo dei tre giorni dedicati alle famiglie italiane. Piuttosto si è delineato un quadro sconcertante che rappresenta il Paese: un Presidente del Consiglio che non può partecipare alla Conferenza, e dunque non può rappresentare il Paese, per ovvia sensatezza. Probabilmente dopo gli ultimi scandali personali che lo coinvolgono, rischierebbe di essere screditato, dalla sua stessa maggioranza, dai suoi stessi elettori. Da parte dei ministri presenti: una strumentalizzazione evidente e indecente del concetto di famiglia, secondo una visione arcaica, che …

"Dalla Camusso alla Deledda, le prime donne che hanno fatto l'Italia", di Chiara Beghell

Forse gli occhiali da vista. Oppure i capelli a mezza lunghezza. Il poco trucco, la sobrietà che un primato può imporre. Non è facile cogliere cosa accomuna, almeno a un primo sguardo, tutte le “prime donne” italiane. Non le dive dell’opera, né tantomeno quelle figure professionalmente eccellenti ma anche umanamente antipatiche che l’espressione evoca. No, sono le donne che “per prime” sono entrate in mondi riservati agli uomini, scardinando la monorappresentatività e spesso anche la monotonia di luoghi e istituzioni, e che per prime si sono beccate conseguenti sguardi di curiosità e spesso anche di sarcasmo. Ma comunque le prime. Susanna Camusso, nuova leader della Cgil, è l’ultima di queste “prime”: se non consideriamo il nuovo nome dato dal Patto di Roma del ’44, il più importante sindacato italiano esiste dal 1906. Centoquattro anni, animati spesso dalle donne. Eppure, lei è la prima a diventare “segretario”. Un titolo per il quale si pone un dilemma: a essere politically correct si dovrebbe dire “segretaria”, ma non si fa perché forse si rischierebbe di affondare un titolo …

"Ma le escort sono salve", di Elena Loewenthal

Da domani battere il marciapiede o il ciglio della provinciale sarà più difficile e soprattutto più rischioso. In strada, beninteso. Perché se si è professioniste del più antico mestiere del mondo al calduccio della casa propria o altrui, da domani non cambierà proprio nulla. Per non parlare di quella ormai larga fetta di prestazioni erotiche che si avvalgono della rete e che, in virtù della liberalizzazione di segno opposto per il web, saranno agevolate invece che intimidite dalla stretta governativa. La quasi ovvia considerazione che ne consegue è che tutto diventa più semplice se ci sono di mezzo i soldi. Bastano infatti un po’ di dimestichezza con il computer per «ottimizzare» il contatto con la clientela, un letto sotto e un tetto sopra la testa, per prostituirsi in santa pace. Senza dover temere quel foglio di via che da domani sarà elargito rigorosamente alle prostitute in flagranza di reato. Cioè, sempre che il reato ci sia. Cioè, solo se il mercimonio è esercitato in un Comune in cui il sindaco abbia emesso un’ordinanza che ne …

Iran, paura per Sakineh «Tutto deciso, giustiziata oggi», di Rachele Gonnelli

Mercoledì è giorno di forca nel carcere di Tabriz, in Iran. Ed è forte l’allarme per Sakineh, la donna che si trova lì reclusa in attesa di essere giustiziata. L’Europa chiede a Teheran di fermare il boia, commutando la pena. La corda potrebbe essere appesa oggi per Sakineh Ashtiani. Le voci che in modo tortuoso attraverso le organizzazioni dei fuoriusciti iraniani in Italia, Francia e Germania vengono dal carcere di Tabriz, dove la donna è reclusa, parlano di una sua possibile esecuzione nelle prossime ore. Presto, troppo presto, per attivare tutti i canali della grande mobilitazione che nel luglio scorso aveva consentito che almeno si aprisse un fascicolo per il riesame del suo caso e poi a fine agosto all’annuncio della fine della barbara pratica della lapidazione delle adultere in Iran. Non è bastato a salvarla. Sakineh, inizialmente condannata alla lapidazione per adulterio, ora rischia di essere impiccata per complicità nell’omicidio del marito. Il presidente dell’associazione di iraniani residenti in Italia Karmi Davood ieri ha dato l’allarme: «Ci sono informazioni fondate che provengono da Tabriz …

“Berlusconi offende le donne e gli omosessuali” La protesta dell’Associazione 3D-Democratici per pari diritti e pari dignità

“Meglio appassionato di belle ragazze che gay è una dichiarazione che non vorremmo sentire nemmeno nel peggiore bar di periferia: sentirla pronunciare dal Presidente del Consiglio italiano genera rabbia e vergogna”. E’ quanto dichiara Ivan Scanavini, portavoce dell’Associazione 3D-Democratici per pari Diritti e pari Dignità LGBT che prosegue: “Nel resto d’Europa la politica combatte il razzismo e l’omofobia, in Italia l’omofobia viene invece pubblicamente propagandata dal Presidente del Consiglio: cosa pensa la Ministra Carfagna di una frase che offende insieme la dignità delle donne e quella di tanti cittadini e tante cittadine omosessuali? Crediamo che la politica debba farsi carico di creare una società più accogliente e giusta per tutti e tutte. La politica del centrodestra e del Presidente Berlusconi fa l’esatto contrario, definendo solidarietà il proprio morboso interessamento per una minorenne e promuovendo l’odio nel confronto di un’intera categoria di cittadini. 3D aderirà per questo alle manifestazioni di sdegno e di protesta per questo ennesimo atto di volgarità, idiozia e violenza”. ****** Lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi Al Presidente del Consiglio …

"A Carpi il centro d´avanguardia per diagnosi e riabilitazione. Nel laboratorio dove si cura il capogiro", di Elvira Naselli

C´è la maschera che registra i movimenti oculari al buio, le pedane mobili, la sedia che ruota su se stessa e le immagini stroboscopiche per testare la stabilità. Il “Vertigo ambulatory”, come lo chiama il suo “creatore” Giorgio Guidetti, è al piano terra, in un´ala dell´ospedale di Carpi Bernardino Ramazzini, considerato il precursore della medicina del lavoro. Una decina di stanze in un padiglione accogliente dedicato all´ex tenente carpigiano Luigi Marchi, che alla sua morte lasciò tutti i suoi beni ad un´opera pia. Quella della donazione deve essere un´abitudine consolidata da queste parti, perché anche l´ambulatorio delle vertigini è stato ristrutturato interamente grazie ai fondi di alcuni privati, che hanno chiesto di restare anonimi. Eccolo qui, l´ambulatorio, che è un unicum nel nostro paese, un concentrato di apparecchiature e professionalità interamente dedicate alle vertigini. Pareti giallino chiaro, pavimenti blu, riproduzioni colorate di impressionisti alle pareti, insieme ovviamente alle gigantografie dell´orecchio e ai poster divulgativi su come identificare e distinguere le vertigini dagli altri disturbi. Aperto solo da qualche mese qui a Carpi, piccola cittadina a …