Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Piazza San Giovanni licenzia Berlusconi", di Stefano Corradino

Licenziamolo. E’ lo slogan portante del “NoBDay2” che ha visto sfiliare migliaia di persone in corteo a Roma. Non ci ha mai appassionato la guerra di cifre tra organizzatori e questura. Ci appassiona invece sempre osservare, siano essi mille o un milione, donne e uomini in particolare giovani che manifestano per la Costituzione, per il diritto al lavoro, allo studio, alla libertà di informazione, ad una giustizia uguale per tutti. Tanti cittadini in piazza, insieme al Popolo Viola, Libertà e Giustizia, le Agende Rosse, Articolo 21, i Comitati Dossetti per la Costituzione… “La matrice berlusconiana si e’ diffusa come un cancro in Italia. Dobbiamo estirparlo. Per questo oggi siamo qua, per ribadire il nostro ‘no’ a Berlusconi e alla cultura dell’illegalita” ha detto uno dei manifestanti in Piazza S.Giovanni in Laterano. C’e’ chi in piazza indossa magliette con su scritto ‘Se la risposta e’ Berlusconi, la domanda e’ sbagliata’. E chi invece regge cartelli con la scritta: “Non e’ necessario essere comunisti per dire no a Berlusconi, basta essere onesti”… Licenziamolo. Troppo lungo l’elenco dei …

"Le donne a caccia del lavoro", di Chiara Saraceno

In controtendenza con il resto dei paesi sviluppati ed anche con quanto era avvenuto in Italia negli ultimi dieci anni, la percentuale di donne italiane che non ha, nè cerca, lavoro ha ripreso ad aumentare e riguarda oggi quasi la metà di tutte le donne in età da lavoro – una percentuale da anni sessanta. Dimentichiamo pure gli obiettivi di Lisbona, che prevedevano un tasso di occupazione (non solo di attività) femminile pari ad almeno il 60%. Ma il fatto che la metà delle donne italiane risulta «inattiva» dovrebbe costituire un problema politico rilevante ed essere al centro dei dibattiti sullo stato non solo della nostra economia, ma della nostra società. Dovrebbe essere tra le priorità da affrontare sia da parte del governo che dell´opposizione, oltre che dei sindacati. Perché significa che la metà delle donne in età da lavoro non ha nessuna speranza di ottenere una autonomia economica ed invece deve dipendere dall´avere un marito e sperare che il matrimonio duri, senza poterne uscire se si rivelasse insopportabile. Significa che gran parte delle famiglie …

Giudici e Rosy Bindi nel mirino di un delirante Berlusconi bestemmiatore. Con tanto di prova tv

I vescovi: bestemmia insopportabile. Bindi: “E’ un uomo indegno che offende i cattolici”. Bersani: “Incredibile che possa governare” Proteste dall’ANM alle Comunità Ebraiche. Ma il TG1 censura tutto. I video di internet stanno diventando un appuntamento che rovina i week end di Silvio Berlusconi. Dopo il video-messaggio di Gianfranco Fini spopolano sulla rete i video in cui il prmier attacca i giudici e racconta una pessima barzelletta su Rosy Bindi con tanto di bestemmia finale. Video censurati dal tg1 ma che scatenano una vera bufera nel mondo politico come racconta repubblica.it . C’è un video registrato il 29 settembre scorso fuori palazzo Grazioli. Un filmato che mostra il Cavaliere che improvvisa davanti a un gruppetto di fan un mini-comizio e attacca pesantemente magistratura e giornali e racconta una barzelletta sugli ebrei a poche ore dalla fiducia. Sempre oggi è apparso un altro filmato sul sito dell’Espresso, girato a L’Aquila prima del G8, nel quale il premier racconta una barzelletta, contro Rosy Bindi, che si conclude con una bestemmia. Sono durissimi i giudizi sulle parole con …

"Quote per portare le donne in quota", di Monica D'Ascenzio

«La legge non ha lo scopo di riportare l’equilibrio fra i sessi, nasce dal fatto che la diversità è un valore e crea ricchezza. Nella mia esperienza ho visto come sono scelti i membri dei board: vengono dallo stesso ristretto circolo di persone. Vanno a caccia e pesca insieme, sono amici». Parole del ministro dell’Industria norvegese, Ansgar Gabrielsen, promotore della legge sulle quote di genere (40%) in vigore dal 2006. Uomo e conservatore, due dettagli non trascurabili per la piega che prese il dibattito nel paese e l’accoglienza della legge. Ci sarà stato chi avrà posto dei dubbi sulle donne che sarebbero entrate nei cda. È successo in Spagna, dopo la legge del 2007, che prevede una quota di genere al 40% in otto anni: in tanti puntarono il dito sulle “figlie di” come Sabina Fluxá, Ana Patricia Botín o le sorelle Koplovitz nei cda di società partecipate dalle loro famiglie. Non altrettanto scandalo fecero le nomine dello stesso Botín padre che sostituì il nonno o di José Manuel Entrecanales, famosi “figli di”. L’impressione è …

«Fs, treni gratis per le donne. Ma soltanto se accompagnate», di Felicia Masocco

Meglio accompagnate (anche male) che sole. Sarà così, a partire da oggi, per le donne che saliranno sui treni a lunga e media percorrenza di Ferrovie dello Stato che per tutto il mese potranno viaggiare gratis ma soltanto se con la famiglia (ogni giorno, con almeno un bimbo nel gruppo) oppure con un compagno pagante (il sabato). L’iniziativa prende il nome di «Frecciarosa» ed è stata presentata ieri dall’amministratore delegato del Gruppo Fs, Mauro Moretti. Si inquadra nel mese della prevenzione della salute della donna a cui l’azienda ha voluto aderire con un pacchetto di iniziative che vanno dalla presenza, su alcuni convogli, di equipe di medici che informeranno sulla salute e la prevenzione, al potenziamento dei controlli a salvaguardia della sicurezza nelle stazioni e sui treni assicurata da poliziotte della Polfer. Poi consigli per una sana alimentazione, fino ai «menù rosa» serviti a bordo e a cioccolatini offerti in partnership con note aziende del settore. Operazione di marketing per intercettare il pubblico femminile? «No, non credo proprio – afferma Moretti – l’iniziativa è stata …

Adro. Nuovo esempio di un governo fallimentare

I senatori del Pd chiedono al governo di far rimuovere i simboli leghisti e di riferire in Parlamento. Richiesto il trasferimento del prefetto di Brescia. “Abbiamo definito vergognoso e deplorevole il comportamento del sindaco della giunta leghista di Adro per la decisione di esporre il simbolo del suo partito nella scuola pubblica di Adro. Ma troviamo altrettanto deprecabile la risposta del Governo che oggi, in Commissione Istruzione del Senato, ha di fatto evitato di dare risposte chiare e definitive sui tempi di rimozione dei simboli del Sole delle Alpi, su chi ha l’autorità per farli rimuovere, insomma non ha dato soluzioni al problema.” Lo ha dichiarato la senatrice del Pd Vittoria Franco, prima firmataria di una interrogazione, sottoscritta dai colleghi del Pd Mariangela Bastico, Mauro Ceruti, Maria Pia Garavaglia, Antonio Rusconi, Anna Serafini , Albertina Soliani e Vincenzo Vita, nonché dai Vicepresidenti del Guppo Pd Senato, Nicola Latorre e Luigi Zanda. I parlamentari hanno chiesto al Governo “di riferire in Parlamento sulle reali intenzioni del ministro per rimuovere quei simboli e per riportare quella scuola …

"Contro le donne. Consultori: la controriforma parte dal Lazio" di Giulia Rodano

Il Consiglio regionale del Lazio ha avviato l’iter di discussione della proposta di controriforma della legge istitutiva dei consultori familiari, presentata da Olimpia Tarzia, presidente del Movimento per la vita del Lazio e consigliere regionale della lista Polverini. Se la legge fosse approvata, i consultori familiari nel Lazio scomparirebbero, per essere sostituiti da confuse, non solo private ma confessionali strutture di consulenza alla famiglia, naturalmente solo quella fondata sul matrimonio. Il patrimonio costruito in trent’anni che ha fatto del consultorio un esempio di lavoro d’équipe per prendere in carico le donne, le coppie, gli adolescenti per tutelarne la salute riproduttiva, renderne consapevoli e libere le scelte verrebbe cancellato. Il lavoro compiuto per promuovere la procreazione responsabile, contribuendo, come dimostrato, a far diminuire il numero degli aborti, verrebbe bruscamente interrotto. La porta aperta libera, gratuita, esente da ticket per tante donne, sole, deboli, oggi per tante immigrate, verrebbe chiusa. Cosa verrebbe creato al posto dei consultori pubblici, liberi e gratuiti? Basta leggere la presentazione della legge: «Non più strutture deputate a fornire una serie di servizi …