Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

Ddl lavoro, la spaccatura non rientra

Ripartito l’iter del ddl che introduce l’arbitrato nel processo del lavoro. Cgil: “Modiche vere o mobilitazione”. Cisl, Uil e Confindustria difendono l’avviso comune, ma gli industriali ammettono: c’è qualcosa da rivedere. Stop all’allungamento della cig . È ripartito in commissione Lavoro alla Camera l’iter del disegno di legge sul lavoro, rinviato alle Camere dal capo dello Stato Giorgio Napolitano per i rischi di aggiramento dell’articolo 18. Il ciclo delle audizioni è iniziato oggi (13 aprile) con le parti sociali e proseguirà per tutta la settimana, ma si scopre subito che sindacati e imprese non cambiano le proprie posizioni: da una parte c’è la Cgil, che insiste sulla necessità di rivedere completamente il testo negli articoli segnalati dal Colle e annuncia una forte mobilitazione; dall’altra ci sono Cisl e Uil che, insieme alla Confindustria, difendono l’avviso comune siglato lo scorso 11 marzo, anche se gli stessi industriali ammettono che c’è qualcosa da rivedere nel testo. In attesa di capire cosa farà il governo, l’ennesimo ritorno in aula a Montecitorio è in calendario per il prossimo 26 …

"Intercettazioni, il governo pronto a cambiare", di Liana Milella

Obtorto collo i berluscones obbediscono a Napolitano e studiano le modifiche alle intercettazioni. Il diktat del Colle è deciso: o il testo cambia o viene rispedito indietro. La “riduzione del danno” sta per maturare, tra oggi e domani, in una riunione della Consulta per la giustizia del Pdl (con a capo Niccolò Ghedini) e un incontro tra i tecnici di via Arenula e il relatore al Senato Roberto Centaro. Non si tratterà di semplici ritocchi, ma di un intervento pesante, che eliminerà le più macroscopiche anomalie costituzionali del ddl. Al Guardasigilli Angelino Alfano, convocato al Quirinale, le aveva indicate, ormai nel lontano luglio 2009, lo stesso Napolitano. Ecco gli «evidenti indizi di colpevolezza» che sfumano nella formula «gravi indizi di reato», la stessa che figura oggi nell´articolo 266 del codice di procedura penale. Ecco la marcia indietro sulle microspie che potranno essere messe anche nei luoghi dove non c´è «la certezza» che si sta commettendo un reato. Ecco ancora la possibilità di acquisire i tabulati senza restrizioni. Ecco la norma transitoria sull´entrata in vigore che …

"Tra la guerra e gli anni Sessanta. Ragazze, la vostra libertà nacque in quell’età di cui non c’è memoria", conversazione con Marisa Rodano di M. Serena Palieri

Perché le ragazze italiane di oggi rifiutano l’eredità del femminismo? La domanda ce la facciamo in molte da un bel pezzo. Ma è la prima volta che ascoltiamo una risposta esauriente come questa che ci dà Marisa Rodano. Primo, osserva, perché si sentono libere, da un lato, e, dall’altro, non sanno che la parità acquisita non è «naturale» ma ha richiesto battaglie durate decenni; secondo, perché condividono «paritariamente» coi coetanei maschi il grande dramma di questi anni, la precarietà; terzo, perché vivono, come tutti noi, in un’epoca segnata da un feroce individualismo. Marisa Rodano, 89 anni da poco compiuti, può dirlo perché prima «c’era». Memorie di una che c’eras’intitola il saggio in cui ricostruisce la storia dell’associazione di cui è stata nel ‘44-45 tra le fondatrici, l’Udi, e che ha presieduto dal ‘56 al ’60. Sono, i secondi Quaranta e soprattutto i Cinquanta e i primi Sessanta, gli anni, sotto questo aspetto, cruciali, ma anche più opachi e di cui si ha meno memoria. E sono quelli appunto che metteremo a fuoco in questo colloquio. …

Rachel: morta per una tessera sanitaria

Il Pd ha proposto un’interrogazione parlamentare al ministro Fazio, per fare chiarezza sul caso della morte della bambina nigeriana, di 13 mesi, avvenuto dopo il presunto mancato ricovero nella struttura ospedaliera di Cernusco. “Abbiamo proposto una interrogazione parlamentare al ministro Fazio, per fare chiarezza sul caso della morte della bambina nigeriana, di 13 mesi, avvenuto dopo il presunto mancato ricovero nella struttura ospedaliera di Cernusco. Per capire le motivazioni, in merito al comportamento, degli operatori della Azienda Sanitaria di Cernusco in provincia di Milano. Crediamo che sia giusto comprendere bene come siano andate le cose accertando tutte le eventuali responsabilità, anche attraverso un’inchiesta interna del Ministero della Salute”. Così i deputati del Pd Emanuele Fiano, Presidente del Forum Sicurezza, Livia Turco, Presidente Forum Immigrazione, Barbara Pollastrini, Andrea Sarubbi, Antonio Misiani. ***** Rachel aveva 13 mesi. Poco più di una anno, una sorella di due anni e due genitori nigeriani. Rachel non sapeva ammalandosi, che quando suo padre, 6 settimane prima, aveva perso il suo posto di lavoro lei aveva perso il suo diritto alla salute. …

"Con quel contratto unico d’ingresso la precarietà cresce", di Davide Imola

Nei giorni scorsi è stato presentata al Senato una proposta di legge sul Contratto Unico d’Ingresso (CUI) come la proposta riferibile al professor Boeri per il superamento del dualismo del lavoro e della precarietà. Leggendo il testo di legge sul CUI viene spontaneo dire che le operazioni di riscrittura dei diritti del lavoro dovrebbero almeno avere la decenza di non essere spacciate per un aiuto ai precari. Nel testo proposto, infatti, rimangono tutte le forme di lavoro precario oggi presenti e, in più, si amplia l’utilizzo dei Contratti a termine (oltre 2 milioni e 300mila) introducendo anche la bizzarria di un criterio di reddito a giustificazione del termine (si può fare sopra i 25mila euro riproporzionati per i part time). A questo si aggiunge il CUI come nuova forma di precarietà all’armamentario già esistente. Inoltre: a) I CUI sono possibili anche per le aziende che fanno licenziamenti o cassa integrazione potendo sostituire lavoratori tutelati con altri non tutelati. b) Ogni rimando contrattuale alle parti sociali ha sulla testa una spada di Damocle lasciando, dopo pochi …

Per il governo dei fatti c'è solo il pericolo immigrazione e mai la sfida dell'integrazione

Bocciata la mozione PD sul tema. Turco e Touadi: “Serve un piano nazionale contro il lavoro nero, la criminalità, per la convivenza. Ma il governo non vuole confrontarsi”. Leggi le proposte PD Il secco respingimento della mozione Pd sull’immigrazione? Un’occasione mancata per dare risposte concrete agli italiani su un problema importante e complesso come quello dell’immigrazione e dell’integrazione nel nostro Paese. La mozione presentata dal Pd la Camera sull’immigrazione rappresenta una sfida politica di notevole importanza, a cui la maggioranza si sottrae. Dopo gli scontri di Rosarno e quelli di via Padova la politica ha il dovere di mettere in campo proposte che vadano nella direzione di governare il fenomeno dell’immigrazione fuori dalla logica dell’emergenza. La mozione sfida la maggioranza sull’elaborazione di un “piano nazionale per le politiche di integrazione e di civile convivenza”. Un piano richiesto dai territori, dalle forze produttive, dalle associazioni di volontariato e dagli stessi cittadini stranieri che aspettano da decenni di sapere quale sia la via italiana all’inclusione. Jean Leonard Touadi, parlamentare Pd di orgiine congolese l’ha spiegato in Aula: …

Professioni, indietro tutta "Ridateci le tariffe minime", di Paolo Baroni

I primi a mettere a segno un punto sono stati i farmacisti, poi è stata la volta dei taxisti di Roma, quindi a farsi sotto sono stati gli avvocati. Dopo il voto del 2008 ai partiti hanno fatto questo ragionamento: noi appoggiamo i progetti di riforma della nostra professione ma voi cancellate il divieto di fissare tariffe minime che ci ha imposto Bersani. E adesso che si entra nel vivo, con la riforma delle professioni che avanza in Parlamento (rischiamo una procedura d’infrazione per non avere ancora recepito una direttiva Ue del 2005) e quella sull’attività forense in avanzato stato di elaborazione, tutti gli interessati (non solo gli avvocati, ma anche ingegneri, architetti, ecc ecc.) vogliono passare all’incasso. Per giovedì prossimo il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha convocato gli Stati generali delle professioni, dando per scontato che «in cambio» della nuova legge quadro i tetti tariffari aboliti dal centrosinistra saranno reintrodotti. «Bisogna superare i trattamenti punitivi introdotti col decreto Bersani» ha detto il Guardasigilli strizzando l’occhio ad una platea di 2 milioni di persone …