Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"L'immunità e lo spirito dei gangster", di Franco Cordero

Starà lontano dai tribunali, quasi fossero plotoni d´esecuzione: parole sue; altro che ricacciare le accuse in gola al pubblico ministero rosso, come blaterava. Erano latta i due scudi immunitari e vituperando i fabbri inetti, s´è ordinato il terzo in metallo forte (una legge ex articolo 138 della Costituzione, ma sarebbe altrettanto invalida). Il dl numero 1880, applaudito a Palazzo Madama mercoledì 20 gennaio, sotterra i processi pendenti a decine di migliaia: l´ordine al ministro era tassativo, servirglielo in due mesi o perde i sigilli (qui, 22 novembre 2009); e resta nell´utero finché la Cassazione abbia deciso sul ricorso Mills, mentre la filanda allestisce una presunzione iuris et de iure d´impedimento del premier a comparire. Splende lo stile gangsteristico: il testo votato dalla Camera alta è una pistola alla tempia del paese; e nella pentola stregonesca bolle un´altra idea, riesumare l´immunità parlamentare. Esisteva (articolo 68 della Costituzione): l´ha abrogata una legge costituzionale 29 ottobre 1993 numero 3; vogliono risuscitarla nella stessa forma. Parliamone cominciando dallo Statuto albertino, 4 marzo 1848: «Nessun deputato può essere arrestato, fuori …

"Ancora ritardi per il sostegno alle famiglie", di Daniela Del Boca e Arianna Visentini

Tra i pochi interventi varati negli ultimi anni a sostegno delle famiglie che lavorano e hanno figli piccoli, figura la legge 53/2000. Prevede contributi a fondo perduto alle imprese che presentano progetti per facilitare la conciliazione lavoro-famiglia dei dipendenti. A pochi anni dalla sua entrata in vigore però si è già arenata tra ritardi e sospensioni. Si preclude così l’opportunità di costruire una convergenza di interessi tra le aziende e i lavoratori, tra interessi sociali ed economici. Adattare la misura alle piccole e medie imprese. Tra i pochi interventi varati negli ultimi anni a sostegno delle famiglie che lavorano e hanno figli piccoli, figura la legge 53/2000, che ha rappresentato un importante passo avanti. (1) Purtroppo, però, a pochi anni dalla sua entrata in vigore si è già arenata tra ritardi e sospensioni. I CONTRIBUTI DELL’ARTICOLO 9 L’articolo 9 della legge 53 del 2000 (modificata dalla Legge finanziaria per il 2007 e dalla legge 69/2009) prevede contributi a fondo perduto per imprese che, per facilitare la conciliazione lavoro-famiglia dei dipendenti con carichi familiari, presentino progetti …

"Il cimitero del diritto", di Massimo Giannini

Con un tocco di comicità involontaria, il presidente del Consiglio dice l’indicibile: non si presenta nelle aule dei processi Mills e diritti tv Mediatrade perché il tribunale di Milano è “un plotone di esecuzione”. Ma nello stesso giorno in cui si lascia andare all’ennesimo attacco contro la magistratura, lui stesso trasforma le aule del Parlamento nella “camera a gas” del diritto. Non c’è altro modo per definire il via libera del Senato alla riforma del cosiddetto “processo breve”. Oggi si celebra la morte della giurisdizione, violata e uccisa in nome di tutti, ma per salvare la vita di uno solo. Un’altra legge ad personam, la ventesima in quindici anni, che fingendo di stabilire termini rigorosi per l’avvio e la conclusione dei processi, e nel rispetto apparente del riformato articolo 111 della Costituzione, ha come unico scopo quello di considerare automaticamente “estinti” i due processi che vedono ancora coinvolto Silvio Berlusconi. La micidiale “norma transitoria” stabilisce che i limiti temporali ridotti riguardano tutti quei processi in corso “per reati coperti dall’indulto e puniti con pena pecuniara …

"Il sospetto", di Gustavo Zagrebelsky

C’è una gran voglia di voltare pagina e guardare avanti. Quello che è stato un Paese riconosciuto e rispettato per la sua politica, la sua cultura, la civiltà dei rapporti sociali, è ormai identificato con l’impasse in cui è caduto a causa di un conflitto di principio al quale, finora, non si è trovata soluzione. Sono quasi vent’anni che il nodo si stringe, dalla fine della cosiddetta prima repubblica a questa situazione, che rischia d’essere la fine della seconda. La terza che si preannuncia ha tratti tutt’altro che rassicuranti. Siamo probabilmente al punto di una sorta di redde rationem, il cui momento culminante si avvicina. Sarà subito dopo le prossime elezioni regionali. A meno che si trovi una soluzione condivisa, che si addivenga cioè a un compromesso. È possibile? E quale ne sarebbe il prezzo? Se consideriamo i termini del conflitto – la politica contro la legalità; un uomo politico legittimato dal voto contro i giudici legittimati dal diritto – l’impresa è ardua, quasi come la quadratura del cerchio. Per progressivi cedimenti che ora hanno …

"Stipendi, le italiane costrette ancora ad inseguire", di Raffaelo Masci

Il sito si chiama www.ingenere.it ed è costituito da economiste serie toste. Quindi picchia duro: le donne in Italia prendono il 30% in meno degli uomini. Questo dicono i numeri. Marcella Corsi, che insegna economia alla facoltà di Scienze politiche della Sapienza, è una animatrice del sito e spiega la questione: «Qui da noi il divario di retribuzione e di reddito tra uomini e donne è ancora molto evidente. La Banca d’Italia pubblica ogni anno un’indagine sui bilanci delle famiglie e, alla luce di questi dati, viene fuori che, fatto 100 il reddito di un uomo, quello di una donna era 68 nel 1977 e dopo infinite battaglie e laboriosi processi di emancipazione, nel 2006, era 79. Salito, dunque, ma di appena 11 punti in 30 anni». Il dato è sconfortante, tant’è che «essere poveri in Italia – continua Corsi – vuol dire nella maggior parte dei casi essere donna single, monoreddito e con figli a carico». Una elaborazione dell’Ires-Cgil su dati Inps, riferita agli ultimi mesi, è illuminante: retribuzione di un lavoratore pre-crisi 1430 …

"I cittadini invisibili", di Nadia Urbinati

Le vicende di Rosarno riportano alla mente le lotte di Giuseppe Di Vittorio contro il caporalato, la tratta dei bambini e delle donne nelle campagne del Tavoliere. Anche allora la sfida era tra legalitá e illegalitá . Su Repubblica di alcuni giorni fa, Roberto Saviano ha detto che gli immigrati di Rosarno sono stati coraggiosi contro i clan,«più coraggiosi di noi» (italiani). Coraggiosi lo devono essere perché non hanno nulla da perdere se non quel poco che riescono a mettere insieme per spedire a casa e per sopravvivere in qualche modo qui. Perché abituati a essere sempre a rischio, senza reti protettive alcune: non le autorità del governo dal quale fuggono (e che spesso li perseguita), non la legge del paese dove lavorano che gli è spesso nemica come troppe volte gli sono nemici gli abitanti del paese straniero, per i quali lavorano per un pugno di centesimi e dai quali sono visti come a metà tra il bestiale e l´umano. Gli immigrati sono clandestini anche quando formalmente non lo sono perché la loro clandestinità …

Napolitano su immigrati e caso Rosarno: "Tutelarne i diritti, ripristinare la legalità "

“Sia consentito agli immigrati di essere in regola”, in un equilibrio tra garantire loro i diritti e ripristinare la legalità: così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione della Giornata mondiale delle migrazioni, promossa dalla fondazione Migrantes. “Vorrei tornare a esprimere – scrive il capo dello Stato – tutto il mio apprezzamento per quanto la Chiesa cattolica fa in favore dei migranti”. Apprezzamenti che comprendono anche il mondo del volontariato. Poi l’appello a tutelare i bambini: “Il problema su cui si vuole opportunamente richiamare l’attenzione per il 2010 è quello dei minori, in particolare di coloro che sono rifugiati o non accompagnati. Questi ultimi sono esposti in condizioni di estrema fragilità ai rischi più gravi”. Ma c’è anche l’allarme criminalità: “Un rischio che non riguarda solo i minori – sottolinea Napolitano – abbiamo assistito purtroppo alle tragedie che travolgono migranti e cittadini quando un territorio è sottratto alla legge. Mi auguro anche che allo straniero non sia solo giustamente imposto, ma sia anche reso possibile l’essere e il mantenersi in regola …