Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Tagliato l’albero per Impastato. A Bergamo marcia di protesta” di Giuliana Ubbiali

Prima la targa che gli intitola la biblioteca, poi l’ulivo piantato quel 3 giugno del 2008 quando Ponteranica, comune alle porte di Bergamo, decide di ricordare anche così Peppino Impastato, vittima della mafia. Dopo che l’amministrazione leghista neoeletta ha deciso di togliere il suo nome alzando un polverone di polemiche culminato ieri con una protesta pacifica con migliaia di persone, lo sfregio. L’albero che aveva messo radici nel prato del BoPo, la bocciofila del paese dove accanto ai campi in sabbia si organizzano mostre e concerti, è stato tagliato. Il blitz è di venerdì notte, la mano è ignota ma ha lasciato un biglietto irridente appeso alla sagoma di un piccolo pino: “Mé ché öle ü paghér”, “Io qui voglio un pino”. Ma c’è una parte del paese che non ci sta e che ieri ha partecipato in massa alla manifestazione promossa da Comitato Peppino Impastato, 7.000 persone secondo gli organizzatori, forse più di qualcuno in meno. Hanno ripiantato un altro ulivo, sempre lì, e sotto ora c’è una piccola targa. È una tappa del …

Il Pd alla Carfagna: “Perché l’Udi e i centri anti-violenza esclusi?”

Interrogazione delle deputate del PD: le associazioni non sono state invitate alla Conferenza di Roma sulla violenza contro le donne e nemmeno citate dalla Ministra L’Unione donne in Italia, la DIRe – la rete delle 54 storiche associazioni che gestiscono le case di accoglienza per donne maltrattate – il Telefono Rosa e il Forum Donne Giuriste sono state escluse dalla Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne che si è svolta nei giorni scorsi a Roma.. La denuncia arriva da alcune deputate del PD – tra le quali l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd della commissione Istruzione e cultura della Camera – che sulla vicenda hanno presentato un’interrogazione al ministro per la Pari opportunità Mara Carfagna e al ministro degli Esteri Franco Frattini. “Le associazioni non sono state nemmeno citate nella relazione della ministra Carfagna, violando in questo modo le raccomandazioni della Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne”. Nell’interrogazione si chiede “quali siano le reali motivazioni che hanno portato all’esclusione dalla «Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne» delle associazioni …

«Diritto d’asilo: l’affondo di Napolitano», di Marcella Ciarnelli

Sono parole da «vecchio collega» quelle che il presidente della Repubblica ha rivolto ai parlamentari europei appena eletti e ricevuti al Quirinale. Il convinto europeista Napolitano, eletto «a Strasburgo per la prima volta venti anni fa» parla di un impegno da portare avanti con «assiduità e competenza» credendoci davvero e senza «risparmiarsi nell’andare su e giù dall’Italia» non pensando «ad altri obbiettivi e luoghi per il proprio futuro politico». E, nei limiti del possibile, impegnarsi a non far pesare nelle possibili azioni a vantaggio di tutti le «diverse appartenenze politiche» e «contrapposizioni precostituite e rigide». Per il Capo dello Stato «il parlamento europeo non può essere una cassa di risonanza dei conflitti e delle polemiche politiche che si svolgono nei singoli paesi e per essi nei singoli parlamenti nazionali». Nè quella sede può essere considerata «una sorta di istanza d’appello nei confronti di decisioni dei parlamenti nazionali e di comportamenti di governi nazionali». Per questo «ci sono sedi appropriate in cui possono essere contestate le violazioni delle norme dei Trattati, quelle dei diritti umani, quelli …

“Taranto, il Tar boccia la Provincia ‘Niente donne, assessori da rifare'”, di Lello Parise

Una giunta provinciale azzerata “in nome della legge” tre mesi dopo avere vinto le elezioni. In Italia non capitava da mai. Non ci sono donne tra i dieci assessori dell’amministrazione di Taranto ed ecco perché i giudici del Tar di Lecce decidono il rientro ai box della squadra di centrosinistra guidata da Gianni Florido, a cui danno un mese di tempo per rimediare all’errore. L’ex leader della Cisl nella capitale dell’acciaio dovrà «assicurare la presenza di entrambi i sessi» come prevede, del resto, lo statuto della stessa Provincia: si tratta di «una tipica obbligazione» che «non può essere derogata dagli accordi politici». «La verità è che la donna nasce precaria» s’increspa, per la rabbia, la voce di Franca Rame. La moglie di Dario Fo è amareggiata: «Non basta scegliere una donna in più o in meno. Il guaio è che, a differenza del resto d’Europa, non riusciamo a concepire l’importanza della presenza femminile e non solo nella politica». Il Pd, partito di Florido, è in subbuglio. Nel frattempo è il ministro delle Pari opportunità Mara …

“Politiche alla deriva, ecco come l’immigrato non è mai cittadino”, di Dina Galano

Naufragherà nei navigli il simbolo della clandestinità: un gommone con sagome di migranti a bordo verrà calato nella darsena milanese e lasciato alla deriva affinché, hanno fatto sapere i coordinatori della protesta, siano «tutti consapevoli degli effetti drammatici di queste politiche, dimostrati dai dati degli istituti di ricerca e delle organizzazioni internazionali». L’azione si svolgerà nel capoluogo lombardo con l’obiettivo, promette l’Arci, di dare nuova linfa all’informazione in materia di immigrazione, proprio mentre all’Università cattolica è in corso il congresso organizzato dal ministero dell’Interno. La due giorni istituzionale beneficia del contributo di partecipanti autorevoli, alcuni dei quali provenienti dai Paesi nordafricani, e dell’Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni italiani). Fuori dall’ateneo, invece, è già indetto l’appuntamento per contrastare «scelte politiche gravissime che il governo ha adottato in questa materia». E con queste intenzioni cresce la mobilitazione in tutta Italia, con eventi di piazza che si accavallano fino alla manifestazione del prossimo 17 ottobre, nel segno dell’opposizione a qualsiasi forma di razzismo. A fine mese scade anche il termine utile per la regolarizzazione dei lavoratori immigrati. Finora …

Indagine sulla RU486, voti il gruppo e no a casi di coscienza

La lettera di Dario Franceschini ad Anna Finocchiaro. La Bianchi rimette il mandato: “la destra ha usato strumentalmente temi delicati come quello della salute delle donne” Un’indagine conoscitiva sulla somminsitrazione della RU486, voluta dalla maggioranza e in cui Dorina Bianchi viene nominata relatrice senza discussione del gruppo. Un iter traumatico stoppato oggi da Franceschini. In serata, per evitare strumentalizzazioni da parte della destra, la Bianchi rimetteva il suo mandato di relatore. Sulla questione dell’indagine sulla RU486, il segretario del Partito democratico, Dario Franceschini, ha inviato una lettera alla presidente del gruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro. Ecco il testo della missiva: “Cara Anna, a seguito del nostro colloquio telefonico di stamattina, concordo con te che sulla scelta di avviare una indagine conoscitiva sulla RU486 è necessaria una decisione del gruppo, anche attraverso una votazione. E, non essendo certo la scelta di una indagine conoscitiva una questione di coscienza, alla decisione del gruppo tutti devono attenersi”.” “La capogruppo del Pd in commissione Sanità Dorina Bianchi, dicendo sì a una proposta di indagine conoscitiva sulla Ru486 e …

“Immigrati, 3,5 milioni di residenti ma la crisi fa crescere l’intolleranza”

Roma – Gli immigrati residenti in Italia sono quasi 3,5 milioni, sono sempre più stabili e inseriti, ma nei loro confronti aumentano le discriminazioni. E’ uno dei dati che emergono dall’ultimo Rapporto “International Migration Outlook” che il Censis realizza ogni anno per l’Ocse e che è stato presentato oggi al Cnel. Il rapporto conferma che gli immigrati fanno più figli degli italiani, che in Italia nascono sempre più bambini di origine straniera e che un terzo dei permessi di soggiorno è legato a ricongiungimenti familiari. Il lavoro e la crisi – “Le imprese italiane – si legge nel rapporto – hanno ridimensionato le previsioni di assunzione di personale immigrato: 92.500 nuove assunzioni per il 2009, contro le 171.900 che erano state previste per il 2008”. Il peso della crisi tra gli immigrati si coglie anche nell’aumento degli sfratti per morosità a causa del rincaro del canone o della perdita del lavoro (soprattutto al Nord, dove le famiglie immigrate rappresentano il 22% del totale delle famiglie sfrattate). Altro aspetto, il crollo degli acquisti di abitazione (-23% …