Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

L’allarme: “L’abc delle nostre libertà è a rischio” di Mariagrazia Gerina

“Andiamo nelle scuole ad insegnare l’articolo tre della Costituzione, anche la seconda parte… è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini… L’abc delle nostre libertà democratiche sono a rischio e se lo capiamo prima noi degli uomini meglio anche per loro”, organizza l’azione Nadia Urbinati, docente di Teoria politica e ideologie moderne alla Columbia University e al Sant’Anna di Pisa: “L’opposizione non è solo in parlamento, ma anche quella che fuori dal parlamento non ha voce e non ha luoghi”. E’ stata lei ad avviare sulle pagine de l’Unità il dibattito sul “silenzio delle donne” davanti al Papi-gate. E ieri c’era anche lei, insieme a Paola Concia, Vittoria Franco, Susanna Cenni, Alessandra Bocchetti, Maite Larrauri, Siriana Suprani e – in collegamento telefonico – la regista Lorella Zanardo, al forum organizzato nella nostra redazione per fare il punto su donne, corpo potere, iniziativa politica femminile, dopo un mese di riflessioni, articoli, analisi, idee. Una prima riunione operativa. In cui anche i dubbi servono: “Che vogliamo dire, per …

«Dio, Padania e famiglia la Realpolitik di Bossi», di Mattia Feltri

Così la Lega panteista è diventata interlocutore del Vaticano. Una prova di eccellenti rapporti che caratterizzano il movimento leghista e la Chiesa cattolica», ha scritto ieri in prima pagina La Padania a proposito dell’incontro di giovedì sera fra il presidente delle Cei, Angelo Bagnasco, e i leader autonomisti, Umberto Bossi e Roberto Calderoli. L’esultanza in fondo è stata contenuta, come se nessuno avesse dubitato del successo. «La nostra politica, anche sull’immigrazione, è perfettamente in linea con i valori cristiani», ha detto il capogruppo alla Camera, Roberto Cota. E il presidente della commissione Esteri di Montecitorio, Stefano Stefani, ha aggiunto: «La Lega ha radici cattoliche e ha lottato contro l’impostazione che era stata data in Europa dove nessuno voleva inserire tra i fondamenti le radici cristiane». E poi ha precisato: si è parlato di «legge sul biotestamento» e di «pillola Ru486». Cota e Stefani hanno toccato i due punti centrali: sull’immigrazione le distanze non sono così incolmabili e sui temi etici – quelli non negoziabili, secondo la dizione più in voga – si viaggia d’amore e …

«Una ferita alla democrazia», di Nadia Urbinati

Fatte salve le forme dell´uguaglianza civile e politica, ogni moderna democrazia funzionante è in grado di scegliere, di selezionare classi di governo in senso proprio, e di consentire il formarsi, nella società, di ceti dirigenti in senso lato, sulle basi dell´ingegno, dell´impegno e del merito. Sono le élites – aristocratiche, borghesi, operaie – quelle che hanno anticipato i nuovi orizzonti della società. L´hubrys dominandi sembra rendere il nostro premier incapace perfino di comprendere il senso del limite e della limitazione. Il fatto preoccupante è che nessun contenimento tradizionale del potere sembra efficace abbastanza. La ragione di questa inefficacia non sta nelle strategie costituzionali, che sono chiare e ottime, ma in un fattore che è culturale e per questo difficile da modificare o contenere. Per dirla in parole povere, i contrappesi costituzionali e ogni azione di contenimento di carattere giuridico e istituzionale funzionano soltanto e fino a quando c´è da parte di chi governa la volontà di rispettarli, fino a quando cioè la costituzione formale e quella materiale coincidono. È proprio questa coincidenza che oggi si …

“La pace, gli ultimi la fame: le battaglie di una donna vera”, di Susanna Turco

«Teresa era una fiamma, era tutta nella sua chioma di capelli rossi che raccontava bene la sua ostinazione, la sua combattività e anche la sua totale ingenuità. Ci conoscevamo da dieci anni,una amicizia abbastanza profonda e non priva di conflitti, perché era una donna morbida, ma molto ferma. E anche i litigi, non erano mai gravi, perché condividevamo i principi, i valori. A lei l’hanno guidata per tutta la vita, io ero un neofita al confronto. Ma non so, da dove vogliamo cominciare? Dal fatto che Teresa non c’è più direi, mi sembra il dato più concreto». Vauro è asciutto come le sue vignette. Teresa Strada la ricorda, dice, come se fosse viva, e come se lui stesse solo contribuendo a costruire un articolo,un ritratto. Fuma sigarette a ripetizione, intanto. Un sibilo al telefono, pare che piangano al posto suo. «Una donna, anzitutto questo. Teresa è soprattutto una donna, capace come lo sono le donne di essere ingenua a partire da una profondissima intelligenza e sensibilità. Questa ingenuità, unita a una forte passione, la portava …

“Le radici dell’omofobia”, di Adriano Sofri

Un mio amico gay (sapete la frase: «Non ho niente contro l’omosessualità, ho anche un amico gay») mi dice che non sa bene che cosa voglia dire questa recrudescenza di odio e violenze omofobe, e nemmeno quanto sia reale. Può darsi, dice, che la differenza principale stia nella reazione: oggi non siamo più disposti a passarle sotto silenzio e a lasciarle impunite. La violenza omofoba non si è mai fermata. Può darsi, dice, che l’incattivimento generale del nostro tempo la irriti di più: dopotutto, gli omosessuali sono da sempre lì a fare da bersaglio, loro e gli altri diversi per eccellenza, votati a far da capri espiatori, ebrei, zingari. Roma poi, dice, è la magnifica città d’elezione delle discriminazioni e dei razzismi. I fascistelli (grazioso diminutivo, quasi vezzeggiativo, come Svastichella) si trovano il piatto servito al giorno d’oggi: c’è la Gay Street, si va a tirare un paio di bombe, poi quando ti inseguono si tira fuori una pistola (una pistola intera, non una pistolella) e si torna al calduccio del proprio covo. Il mio …

Berlusconi querela le donne del quotidiano l’Unità

La direzione dell’Unità annuncia di aver ricevuto nella mattinata di oggi due citazione per danni per un totale di due milioni di euro dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per il tramite del suo legale romano Fabio Lepri. Il capo del governo chiede inoltre la condanna a una pena pecuniaria di 200.000 euro ciascuna per il direttore responsabile Concita De Gregorio, per le giornalista Natalia Lombardo e Federica Fantozzi, per l’opinionista Maria Novella Oppo e per la scrittrice Silvia Ballestra. La richiesta si riferisce a tutti i servizi dedicati allo scandalo sessuale che ha coinvolto il premier pubblicati sui numeri del 13 luglio e del 6 agosto del quotidiano: gli editoriali del direttore (intitolati “l’etica elastica” e “iniezioni di fiducia”), i servizi di cronaca e i commenti. I due atti di citazione, lunghi complessivamente 32 pagine, contestano le critiche rivolte al premier a proposito della sua mancata partecipazione a impegni internazionali per la contemporanea partecipazione a incontri con la escort Patrizia D’Addario. Viene anche giudicata diffamatoria la ricostruzione dei rapporti tra gli ambienti vicini al …

«Emergenza democratica. Libertà di informazione», di Andrea Draghetti

La libertà di informazione e le battaglie per difenderla dagli attacchi sempre più feroci da parte di Berlusconi sono stato l’oggetto di un’appassionato incontro a tre che si è tenuto questa sera alla Festa Democratica di Genova. Intervistati da Andrea Vianello, Paolo Gentiloni, responsabile dell’Area Comunicazione del Pd e Ezio Mauro, direttore de la Repubblica hanno discusso dell’emergenza democratica che sta colpendo l’informazione italiana sotto scacco del potere mediatico del premier. Liberta di Informazione. L’allarme è evidente e viene lanciato da Ezio Mauro. “Non ho mai parlato di regime ma è chiaro che la nostra democrazia sta degradando. Stando ai fatti un leader politico che chiede di non fare pubblicità su un giornale perché lo critica è un chiaro segnale. Oltretutto un politico che è anche un editore. Poi definisce delinquenti i giornalisti, lui che, con le frequentazioni che ha e degli amici più cari, di delinquenti se ne intende. Quindi querela la Repubblica per 10 domande a cui non ha mai risposto se non raccontando bugie. Ha minacciato querele al giornali europei che pubblicano …