Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Guai ai deboli”, di Miriam Maffai

Cosa spinge un uomo a rintanarsi come una bestia dentro un garage, aspettare a lungo, pazientemente la sua vittima, e poi, quando questa arriva, calarsi un passamontagna sulla faccia, saltarle addosso, tapparle la bocca con un nastro adesivo e infine violentarla ? È uno stupratore, diciamo. E con questo pensiamo di averlo definito, catalogato. Con questo pensiamo di aver detto tutto. Ma, appunto, chi è uno stupratore? Cosa lo spinge a commettere il suo crimine? Nel corso delle ultime settimane abbiamo registrato a Roma due casi di violenza sessuale consumati con le stesse modalità in due diversi quartieri della città, alla Bufalotta e all´Ardeatino. Forse a Roma, ci avverte la polizia, agisce uno “stupratore seriale”. La polizia lo cerca. E tra le donne si va diffondendo un sentimento fatto insieme di paura e di rabbia. Forse non è opportuno, non è prudente uscire da sole la sera. Cosa spinge un gruppo di giovanotti romani di un civilissimo quartiere a individuare dalle finestre della propria abitazione un uomo, uno solo, di pelle nera che sta distribuendo …

“Male senza confini”, di Laura Lucchini

La mutilazione genitale femminile in Europa è molto più diffusa di quanto si immagini: dall’Austria alla Francia, crescono le pratiche clandestine e diminuiscono le denunce. In Germania sono oltre 24mila le donne-vittime. Terres des femmes lancia l’allarme: “almeno 4mila le bambine a rischio”.Circa 4000 ragazzine in Germania sono considerate dalle autorità e dalle ong competenti a rischio di infibulazione, una pratica a cui vengono sottoposte spesso nel corso di viaggi nei propri paesi d’origine. Nonostante ciò un tribunale ha emesso alcuni giorni fa una sentenza che permette a una famiglia etiope residente in Germania, di mandare la propria figlia in viaggio in Etiopia. Il caso ha diviso l’opinione pubblica e le organizzazioni dei diritti umani. «Abbiamo cercato di determinare se sussiste il rischio di mutilazione genitale per la ragazzina di 10 anni di Baden», ha spiegato il giudice Klaus Bohem- «il Tribunale è giunto alla conclusione che non c’è alcuna minaccia di lesioni a danno della minore». Con queste parole si sono chiusi martedì, mesi di processo in cui si scontravano l’associazione Task Force fgm …

“Da oggi siamo tutti un po’ meno liberi”, di Luigi Manconi

Oltre quarant’anni fa, l’Avanti! titolava: da oggi ognuno è più libero. Sia detto senza alcuna retorica: con l’approvazione del cosiddetto «pacchetto sicurezza» quell’annuncio (allora motivatamente ottimista) va rovesciato. È vero, nell’anno di grazia 2009 siamo tutti un po’ meno liberi. Le norme approvate vanno analizzate, ma già si può dire che la classificazione come reato dell’immigrazione irregolare e l’introduzione delle «ronde» costituiscono due lesioni profonde come non mai inferte al nostro ordinamento giuridico. E un significativo passo indietro nel sistema dei diritti e delle garanzie. Il risultato è di criminalizzare i migranti non per i loro comportamenti ma per il solo fatto di non essere nati in Italia, subordinando la regolarità del soggiorno al possesso di un permesso “a punti”, che la pubblica autorità potrà azzerare sulla base di criteri alquanto fumosi. Ma qui emerge una questione ancora più profonda: per la prima volta nel nostro sistema penale viene sanzionata la mera condizione di irregolarità. È reato, e aggravante nel caso si commettano altri reati, un semplice stato, una condizione, un dato esistenziale (migrante: come, …

“I compagni di merende” di Massimo Giannini

Abbassare i toni, chiede il presidente della Corte Francesco Amirante. Come se la cena fra due giudici costituzionali, il capo del governo e il suo guardasigilli fosse una questione di fair play privato e di bon ton istituzionale, e non invece uno scandalo e una vergogna morale. Cos’altro deve accadere, perché si percepisca l’abisso etico-politico in cui il berlusconismo ha precipitato questo paese, riproducendo per partenogenesi le forme di un conflitto di interessi sempre più endemico, pervasivo, totalizzante? Cos’altro deve accadere, perché si comprenda l’imbarbarimento giuridico-normativo in cui il berlusconismo ha trascinato lo Stato di diritto, trasformandone i “servitori” irreprensibili in co-autori irresponsabili delle sue leggi ad personam? Le parole dei due giudici coinvolti nel caso si commentano da sole. A colpire, nell’eloquio di Luigi Mazzella e di Paolo Maria Napolitano, non è solo la corriva complicità di chi detta per lettera un “caro Silvio, siamo oggetto di barbarie”, né la banale volgarità di chi obietta “a casa mia invito chi voglio”. Un frasario da “compagni di merende”, più che da principi del foro, che nessuna …

“Donne più tardi in pensione”, di Pietro Ichino

Caro direttore, nel 1969 la Corte Costituzionale italia­na spiegò con queste parole per­ché riteneva giusto che le don­ne andassero in pensione prima degli uomini: «Rientra fra i pote­ri del legislatore anche quello di limitare nel tempo il periodo in cui la donna venga distratta dal­le cure familiari e di consentire che, giunta ad una certa età, es­sa torni ad accudire esclusiva­mente la famiglia». Una sentenza del novembre scorso del­la Corte di Giustizia europea ha condan­nato invece l’Italia a rimuovere questa dif­ferenza di trattamento, almeno nel setto­re dell’impiego pubblico. E, poiché l’Ita­lia non se ne è data per intesa, ora la Commissione europea ha aperto una pro­cedura di infrazione, che potrebbe co­starci molto cara se non ci affretteremo a ottemperare. Molti ancora oggi, a destra come a sini­stra, non si rassegnano a questo obbligo comunitario; ma le parole della Corte Co­stituzionale di quaranta anni fa oggi sba­lorditive, eppure limpidissime nel chiari­re la vera logica della differenziazione so­pravvissuta fino a oggi dovrebbero indur­ci a parificare al più presto i limiti di età per la pensione anche nel …

Approvato il DDL sicurezza

Pubblichiamo l’intervento della Sen. Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato del PD, per la dichiarazione di voto finale sul DDL (vergogna) sulla sicurezza. FINOCCHIARO (PD). Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori rappresentanti del Governo, veniamo da tre voti di fiducia richiesti per mancanza di fiducia; è una constatazione che hanno fatto anche altri colleghi, ma, insomma, occorre capire. Mi chiedo quanto avrebbe potuto reggere con il voto segreto – perché molte di quelle disposizioni lo avrebbero richiesto – una maggioranza che ha in sé persone che hanno la dignità culturale e politica, oltre che personale, di testimoniare un altro modo di guardare i problemi dell’immigrazione. Non voglio mettere nei guai il presidente Pisanu (ho valutato molto positivamente la sua relazione e i suoi interventi sul punto), ma certo siamo in una situazione nella quale tutte le chiese italiane, tutte le organizzazioni umanitarie internazionali, tutti i sindacati di polizia, di qualunque orientamento politico, e tutti i tecnici del settore affermano che questo provvedimento, sotto il profilo dell’efficacia del controllo dell’immigrazione clandestina, dell’assicurazione e della tutela dei beni delle …

“L’Italia, il potere e il silenzio delle donne”, di Nadia Urbinati

Non è facile essere donne in questo tempo di stravolgimento dei valori e dei costumi, di smarrimento del senso comune. Non è facile trascendere ciò che ci sta intorno e ci offende: vicende di giovani donne che si lasciano abbagliare da vecchie meno vecchi uomini potenti; che accettano di farsi rimpicciolire fingendosi “bimbe” di un “papi”. Non c’è glamour in questa società dei diminutivi. Le ragazze che sono vel-ine, meteor-ine e ricevono farfalline e targarugh-ine: un linguaggio che le rimpicciolisce trasformando il serraglio in un parco ludico infantile. Nelle Lettere persiane di Montesquieu si trovano immagini rassomiglianti, rappresentazioni attualissime della vita servile di corte, più sordida perfino di quella dell’harem dove, se non altro, a fare da intermediari tra le donne e il sultano c’erano eunuchi. È questo l’esito delle fatiche che donne e uomini di più generazioni hanno sopportato per poter vivere come eguali nella vita pubblica e in quella privata? Mary Wollstonecraft, la coraggiosa e giovane iniziatrice del femminismo moderno, aveva parole durissime contro una società che preparava le ragazze ad un futuro …