“L’Emilia dice no ai medici-spia”, di Adriana Comaschi
La Regione boccia l’obbligo di segnalare gli immigrati. Manifesti in tutte le lingue nelle Asl. L’assessore Bissoni: una norma razzista che mette a rischio la salute della collettività. «Curatevi, non vi denunceremo» L’Emilia Romagna dice no alla norma sui medici-spia. Un manifesto multilingue affisso negli ambulatori e negli ospedali invita gli immigrati a non avere paura e a ricorrere alle cure. Bissoni: norma razzista. In moldavo, arabo, cinese, russo. E ovviamente in inglese, francese, spagnolo. Sette lingue per un unico messaggio, curato dall’assessorato regionale alla Sanità e rivolto a tutti gli stranieri che vivono a Bologna: qui siete al sicuro, potete curarvi senza il timore di essere denunciati anche se clandestini. Uno dei primi manifesti multilingue è già affisso all’interno del pronto soccorso dell’ospedale S.Orsola, il testo scorre sui monitor della sala d’attesa. Ma presto campeggerà in qualsiasi struttura del servizio sanitario dell’Emilia Romagna. «NORMA RAZZISTA» Dopo la rivolta di medici, infermieri, associazioni è la Regione guidata da Vasco Errani a schierarsi contro il disegno di legge targato Lega, passato al Senato, con cui si …
