Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Leggi razziali per gli immigrati”, di Francesco Grignetti

L’accusa è terribile. «L’Italia precipita, unico Paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali». Firmato, Famiglia Cristiana. Il settimanale dei Paolini da tempo non risparmia critiche al governo di centrodestra. Ma l’ultima bordata ha un tono davvero definitivo. «Il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba che spira nelle osterie padane è stato sdoganato nell’aula del Senato». «Medici invitati a fare la spia e denunciare i clandestini (col rischio che qualcuno muoia per strada o diffonda epidemie)». «Cittadini che si organizzano in associazioni paramilitari». «La “cattiveria” invocata dal ministro Maroni è diventata politica di governo». Questa volta, però, il ministro dell’Interno, il leghista Roberto Maroni, non l’ha mandata giù. «Delirano», la sua replica. E annuncia: se la vedranno con i miei avvocati. Non era mai successo che un editoriale del settimanale cattolico più diffuso in Italia smuovesse un ministro a una querela. Famiglia Cristiana da qualche tempo non lesina sui toni. Solo che stavolta l’attacco è frontale e per di più insidioso, basato sulle parole del predecessore di Maroni alla guida del ministero dell’Interno, …

“Ciampi: triste per l’uso del dolore. Guai a ridurre il Presidente a passacarte”, di Sebastiano Messina

Tristezza e amarezza. Usa queste due parole, Carlo Azeglio Ciampi, per spiegare quello che prova nel momento in cui il conflitto tra Quirinale e Palazzo Chigi diventa incandescende. Lui che riuscì a “coabitare” per cinque anni con il presidente del Consiglio Berlusconi, forse è l’uomo che si rende conto meglio di chiunque altro di quanto sia pesante per un Capo dello Stato prendere una decisione in solitudine, contro l’opinione del governo in carica. Cosa ha provato vedendo in tv il presidente del Consiglio che apriva così duramente un conflitto con il Capo dello Stato? “Ho provato un senso di grande tristezza. E di amarezza. Perché mi rattrista molto vedere che un caso umano così doloroso diventi occasione per cercare di attaccare il Capo dello Stato. E’ davvero inopportuno, e mi amareggia innanzitutto come cittadino, che si prenda spunto da una vicenda drammatica per cercare di affievolire i poteri del Presidente. Sono stato al Colle per sette anni e conosco bene la delicatezza dei rapporti tra il Quirinale e Palazzo Chigi. Ma non si cerchi di …

“Eluana: ci opporremo a questa violenza di Stato”. I Parlamentari del Pd di Modena si schierano a fianco del Presidente Napolitano e della famiglia Englaro contro “il gravissimo atto di forza del governo”

Durissimo il giudizio dei parlamentari modenesi Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Ricardo Franco Levi, Manuela Ghizzoni, Ivano Miglioli e Giulio Santagata sul disegno di legge del Consiglio dei ministri che obbliga alimentazione e idratazione artificiali per soggetti non autosufficienti. Ecco la loro dichiarazione. “Siamo certi, anche senza il conforto dei sondaggi, che la maggioranza degli italiani è solidale con il padre di Eluana Englaro e con la sua scelta, drammatica, di dare corso alla volontà della figlia. Una scelta ineccepibile, sia dal punto di vista della legge morale che da quello della Costituzione che, all’articolo 32, recita: “Nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. A questa norma fondamentale e al richiamo più profondo del suo cuore Beppino Englaro è sempre stato fedele. Mentre alla difesa dei principi costituzionali e delle prerogative della magistratura si è appellato il Presidente Napolitano per opporsi al gravissimo atto di forza del governo. Atto che è al tempo …

“Giornata nera per la Repubblica”, di Stefano Rodotà

È una pessima giornata per la Repubblica. Siamo di fronte ad un conflitto costituzionale davvero senza precedenti. E cioè ad un governo che sfida il Presidente della Repubblica che si era fatto fermo difensore delle ragioni della Costituzione e dei diritti fondamentali delle persone. La gravissima decisione del Governo di intervenire con un decreto nella vicenda di Eluana Englaro, dopo che Giorgio Napolitano aveva pubblicamente motivato le ragioni del suo dissenso, sovverte gli equilibri istituzionali, apre una fase in cui si va ben oltre quella “tirannia della maggioranza”, di cui ci ha parlato in modo eloquente il liberale Alexis de Tocqueville, e si entra in una “terra incognita” dove la partita politica è dominata non dal senso dello Stato, ma dalla brutale volontà del presidente del Consiglio di offrire rassicurazioni agli esponenti di una potenza straniera a qualsiasi costo, anche quello dello sconvolgimento della stessa democrazia costituzionale. È così, anche se una affermazione tanto netta può sembrare brutale. Con una sola mossa vengono colpiti molti bersagli. La Costituzione, unica carta dei valori democraticamente legittimata, vera …

“I danni del cattivismo”, di Luigi Manconi

E i preti? Perché mai quei brav’uomini della Caritas non dovrebbero denunciare gli immigrati irregolari ai quali offrono un pasto e un alloggio? Una tale ipotesi va sussurrata a mezza voce perché nulla esclude che quel «cattivista» di Roberto Maroni (che davvero ha perso la testa) decida di metterla in pratica. L’emendamento, ingloriosamente approvato dall’intera maggioranza, rappresenta un fatto straordinariamente grave. Per due ragioni. La prima: l’ispirazione cupamente demagogica della norma avrà un solo effetto pratico. Quello di incentivare un’ulteriore immersione nella clandestinità degli irregolari; di aggravare la loro marginalità sociale; di produrre effetti epidemiologici pericolosi per la popolazione italiana, agevolando la diffusione di malattie sottratte a qualunque controllo medico. La seconda ragione che rende rovinosa quella norma è di natura culturale. Ma non per questo meno corposa. Si pretende di disciplinare i medici in senso autoritario-delatorio: e si interviene pesantemente nel cuore delle relazioni sociali, della vita quotidiana, delle scelte individuali e delle opzioni morali di ognuno, tentando di sottoporle a un principio di autorità regressivo e repressivo. Insomma, si va verso un ulteriore …

La Lega vuole i medici spia, e la maggioranza approva

PD: “Persecuzione e violazione della Costituzione” Via libera alla persecuzione. Il concetto di integrazione per il governo passa per una legge che impedisce di garantire le cure agli immigrati clandestini. Questo, in sostanza, il vergognoso colpo messo a segno dalla Lega Nord. Il Senato ha, infatti, approvato l’emendamento presentato dal Carroccio che cancella la norma secondo cui il medico non deve denunciare lo straniero irregolare che si rivolge alle strutture sanitarie pubbliche. ”Mi stupisce – interviene la capogruppo del PD, Anna Finocchiaro, subito dopo il voto in aula – che non si colga che qui si è superato il passo tra il rigore della legge e la persecuzione”. Con calma ma non nascondendo una sua forte irritazione, la senatrice PD spende l’ultima manciata di tempo a disposizione del suo gruppo, per accusare la maggioranza di aver votato un articolo che ”attiene all’umano” andando ”contro i principi che difendono i diritti degli uomini prima ancora dei diritti di cittadinanza”. ”In questo emendamento – sottolinea Finocchiaro – abbiamo discusso di figli, madri, salute e ora grazie a …

“Salari bloccati nei settori dove lavorano più donne”, di Carmine Fotina e Serena Uccello

Tra il settore economico più egualitario e quello con la più netta disparità salariale corrono la bellezza di 20 punti percentuali. La mappa delle differenze di retribuzione tra uomini e donne somiglia a un puzzle con pezzi di ogni dimensione: più piccoli quelli in cui la percentuale di donne occupate è estremamente bassa; molto più grandi quelli in cui la presenza femminile è ampia e inizia anchea distribuirsi lungo la scala delle qualifiche professionali. Emblematico il caso delle costruzioni dove – secondo un’indagine dell’Isfol in corso di pubblicazione – le donne rappresentano solo il 7,6% degli occupati e il differenziale si ferma al 5,5%: salario orario medio di 7,3 euro per gli uomini e di 6,9 euro per le donne. All’estremo opposto della graduatoria, con una differenza del 25,9%, si piazza un comparto eterogeneo nel quale l’Isfol riunisce attività immobiliare, noleggio, informatica, ricerca. Divari molti ampi sono visibili anche in un’altro settore a forte presenza femminile ( 70%)quale l’Istruzione-sanità e assistenza sociale (20,7%, con salari che vanno da 12,4 a 9,8 euro). Discorso simile si …