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Veltroni ad Omnibus, stamattina, su governabilità, “voto utile”, temi sociali, coppie di fatto…

Vuole vincere e è convinto di riuscirci, Walter Veltroni. Secondo le sue valutazioni in questa ultima settimana di campagna elettorale «si stanno redistribuendo gli indecisi e la gran parte di loro sta scegliendo il Pd». Non fa nessun appello al “voto utile”, l’importante per lui è andare a votare. «Non c’è nulla di peggio dell’indifferenza». Ciò non toglie che il voto delle prossime elezioni «segnerà la svolta». «L’Italia o cambia o perde. Non serve una normale amministrazione», ma un cambiamento ambizioso». Perciò, torna a ripetere: «Se la destra prenderà un voto in più, governerà. Se noi prenderemo un voto in più, governeremo». E dalle urne potrebbe uscire una «sorpresa», rispetto ai sondaggi circolati nelle scorse settimane, perché l’elettorato -per come lo vede lui- «è molto mobile».Veltroni non considera determinante il confronto in tv con Berlusconi e gli altri candidati premier. Altra cosa sarebbe stato il faccia a faccia. «La trasmissione così com’è stata organizzata non è propriamente utile ai fini elettorali. Mettere insieme 15 candidati tutti in uno studio sarebbe come una sequenza di urla …

Lotta senza quartiere

“Siamo una forza di governo che vuole annientare i poteri criminali che succhiano energie a questa terra”. Walter Veltroni, con il suo “Giro dell’Italia nuova” arriva in Campania e da Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, lancia il piano del PD per contrastare la criminalità organizzata. Un vero e proprio manifesto per la legalità che traduce, forse come mai una forza politica aveva fatto finora, in proposte di legge concrete le principali teorie di lotta alla criminalità.  “Dobbiamo annientare la camorra, la mafia la ‘ndrangheta, sradicarle dalla vita di questi paesi. Se un candidato premier – sottolinea Veltroni – non si propone di fare questo, allora non svolge fino in fondo il suo dovere”. Il candidato premier del PD, come già aveva fatto durante la sua visita in Sicilia e in Calabria, non usa mezze parole e non lascia adito a dubbi sull’impegno del Partito Democratico. E ribadisce: “La mafia scelga pure per chi votare, ma sappia che noi il loro voto non lo vogliamo”. Una lotta senza quartiere. “Senza ambiguità né reticenze e zone …

Salotto elettorale con l’on. Ghizzoni, oggi alle 17.30 nei giardini del Teatro comunale di Carpi

Le infrastrutture, la scuola, l’università, il ruolo dei territori per il rilancio dell’economia, le politiche sociali e culturali per favorire la piena partecipazione alla vita pubblica delle donne e dei giovani. Questi i temi al centro del  “Salotto con intervista pubblica” che sarà allestito domani, sabato 5 aprile alle 17.30, nei giardini del Teatro comunale di Carpi. Protagonista dell’incontro sarà Manuela Ghizzoni, candidata PD per la Camera dei deputati nella Circoscrizione Emilia-Romagna, intervistata da Pier Luigi Senatore, caporedattore di Radio Bruno. Sarà possibile seguire l’incontro anche via web, collegandosi a questo sito oppure a www.pdcarpi.it  L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini. E sin dalle 16.30 sarà a loro disposizione, sempre nella zona dei Giardini pubblici antistante il Teatro comunale, una bacheca apposita per raccogliere domande, sollecitazioni o segnalazioni alle quali l’on. Ghizzoni risponderà nel corso dell’incontro.

«Voto disgiunto? No, grazie», di Stefano Ceccanti

Per capire il senso del voto dobbiamo anzitutto comprendere bene l’offerta politica di questa tornata elettorale per le Politiche. Viste le caratteristiche oggettive del sistema elettorale, belle o brutte che siano, ci sono solo due voti che oltre a determinare l’elezione di parlamentari servono per scegliere il Governo perché farebbero scattare i premi di maggioranza: il voto che va a sostegno della candidatura di Veltroni, una proposta nuova ed omogenea intorno a un programma, e quello che ripropone il replay della quinta candidatura di Berlusconi, intorno ai programmi eterogenei di Pdl, Lega e Mpa. È pertanto alquanto ovvio che chi ragiona in termini di “voto per il Governo” (concetto molto più chiaro di quello di “voto utile”) lo voglia dare congiunto, cioè identico, sia alla Camera sia al Senato. Alla fine il Presidente del Consiglio sarà Veltroni o Berlusconi: molto probabilmente, chiunque sia, con una maggioranza più ampia in seggi alla Camera e più ristretta al Senato. Alla fine il Presidente del Consiglio sarà Veltroni o Berlusconi: molto probabilmente, chiunque sia, con una maggioranza più …

Apprezzamenti alla proposta PD sulla ricerca da Levi Montalcini, Sylos Labini, Colaninno e Vacca

Il premio Nobel Rita Levi Montalcini, in una telefonata a Walter Veltroni, ha espresso il suo vivo apprezzamento per le proposte sulla ricerca e l’innovazione illustrate ieri dal segretario del Partito Democratico. ”La proposta avanzata da Walter Veltroni sulla ricerca è certamente molto positiva e va nella direzione giusta per dare delle possibilità ai più giovani, rappresentando un primo passo per tener conto delle difficoltà delle nuove generazioni ad inserirsi nel mondo della ricerca”. Lo dichiara Francesco Sylos Labini, fisico e senior grant presso il Centro studi e ricerche Enrico Fermi di Roma. “La speranza – aggiunge Sylos Labini – è che questa iniziativa si inserisca in un quadro di riforma globale del sistema università-ricerca. Oggi a fronte di 60mila docenti ci sono circa lo stesso numero di ricercatori senza un contratto permanente e in Italia la popolazione accademica è la più anziana del mondo industrializzato, come si evince dai dati OCSE. La carriera è poco legata al merito scientifico ma piuttosto all’anzianità di servizio e gli stipendi sono molto squilibrati tra gli anziani ed …

«L’Economist invita a votare Veltroni», di Elysa Fazzino

«E’ ancora l’uomo più ricco d’Italia, è ancora assediato dai conflitti d’interesse, è ancora inadatto a governare l’Italia anche se fosse un grande riformatore»: lo scrive l’Economist, che raccomanda: «Gli italiani dovrebbero invece votare Veltroni». Il settimanale britannico, che già aveva giudicato Silvio Berlusconi inadatto a guidare l’Italia quando tentò di farsi rieleggere alla presidenza del Consiglio nel 2006, anche quest’anno torna alla carica e, in un editoriale pubblicato nel numero oggi in edicola, invita gli elettori italiani a dare il loro voto all’avversario. Per l’Economist, che intitola il servizio «Un gattopardo, macchie immutate», Berlusconi non farebbe le riforme necessarie all’Italia e il suo impero Mediaset è in conflitto con le responsabilità politiche. Nel suo ultimo mandato, tra il 2001 e il 2006, Berlusconi – scrive il settimanale – ha realizzato «modesti miglioramenti» al sistema pensionistico e al mercato del lavoro. «Ma molte delle sue energie le ha dedicate a favorire i suoi interessi e quelli dei suoi amici», denuncia l’editoriale. Il Cavaliere ha attaccato i giudici e ha cambiato le leggi «per assicurare che …

Premiare il merito: 250mila euro l’anno per progetti di ricerca “eccellenti”

“Non riesco ad immaginare il futuro del mio paese se non attraverso l’asse della ricerca, dell’ambiente, del turismo e, quindi, della crescita del Pil. E’ necessario che il Paese torni ad investire sulla ricerca, io sono catturato dall’ansia che il nostro Paese ricominci ad avere voglia di crescere e, per farlo, ha bisogno di un grande traino: il primo è la riconversione dell’energia; poi turismo e internet; tecnologia e trasporto e, infine, biomedica”. Il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni sceglie la Sardegna, precisamente il Parco tecnologico Sardegna Ricerche di Pula, per presentare la proposta del PD sulla ricerca. Un progetto, quello del PD di Veltroni, che non lascia adito a dubbi: si punta dritto su ricerca, innovazione ed eccellenza per contribuire ad uscire dalla stagnazione in cui, da troppo tempo, il nostro paese riversa. Un disegno di legge sui contratti di ricerca per giovani leader scientifici, il cui punto principale consiste nello stanziamento di un finanziamento di 250mila euro l’anno a favore dei progetti “eccellenti”. Il progetto del PD, nel dettaglio, si basa su …