Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

La Bresso perde la presidenza delle Regioni europee per il veto del Carroccio

Così l’Italia rinuncia ad un incarico importante a livello internazionale. PD, “più la Lega Nord in Italia significa così meno Italia in Europa”. La lega Nord ha posto il veto sulla conferma di Mercedes Bresso alla presidenza del Comitato delle Regioni europee, che a Bruxelles riunisce i rappresentanti delle Regioni e degli enti locali. La nomina della Bresso risale allo scorso febbraio ed avrebbe dovuto essere riaffermata dal Governo, perché fondata proprio sul mandato di presidente della Regione. Ma nulla di fatto. La manovra politica della Lega Nord ha compromesso questa prassi. Il risultato è che l’Italia perde la Presidenza di un ente importante a livello internazionale. Il duello tra l’ex presidente Pd della regione Piemonte ed il neogovernatore sembra essere infinito, nonostante le urne si siano chiuse già da molto tempo. Per la Bresso è il finale della guerra, la coda di una campagna elettorale estremamente dura. Ha dichiarato, “ ho subito attacchi pesanti, anche personali. E io ho risposto con accuse politiche, più volte ho paragonato la Lega ai partiti xenofobi europei”. Il …

"L'appetito della Lega", di Rinaldo Gianola

Nel 2009 il Veneto, che ha appena tributato un consenso elettorale record alla Lega, ha perso circa 52.000 posti di lavoro, il numero dei disoccupati ha raggiunto il livello di 126.500 persone. Secondo l’agenzia Veneto Lavoro il prodotto interno lordo in questa regione chiave dell’economia nazionale è calato del 4,8% lo scorso anno, il prodotto pro-capite è sceso ai livelli di dieci anni fa e un recupero sulla media del 2008 sarà possibile solo nel 2015, se tutto andrà per il meglio. I più colpiti, quelli che pagano gli effetti più duri della crisi, sono gli operai maschi, stranieri e con un contratto a tempo determinato. Sono stati licenziati, difficilmente troveranno un’occupazione nel breve-medio periodo. Questa è la realtà sociale ed economica del Veneto. Una realtà difficile come in molte altre regioni italiane. Poi c’è la politica, ci sono le amministrazioni, ci sono i nuovi leader leghisti. Uno si aspetterebbe che davanti a una crisi spaventosa e dopo una vittoria elettorale senza condizioni gli amministratori di Bossi affrontassero questo momento delicato con piglio deciso e …

"Ma le quote di genere funzionano", di Maria De Paola e Vincenzo Scoppa

Sono poche le donne elette in Parlamento e nelle amministrazioni locali. Per ovviarvi molti paesi hanno introdotto quote di genere. Anche in Italia sono state in vigore per un breve periodo. Con quali effetti? La percentuale di seggi occupati da donne nei consigli comunali è cresciuta dal 7,6 al 18,4 per cento. Un andamento confermato anche dopo l’abolizione della norma. E le elette sono più istruite dei colleghi maschi. Nelle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010 sono state elette come consiglieri regionali solo 82 donne su 699 seggi, appena l’11,7 per cento. Nei consigli regionali di Calabria e Basilicata non siederà nemmeno una donna. Risultati leggermente migliori si registrano in Campania e in Toscana, grazie a leggi elettorali che garantiscono una certa rappresentanza femminile. Non va meglio a livello nazionale: la percentuale di donne elette al Parlamento nel 2006 è pari al 17,6 per cento. La debole rappresentanza femminile nello scenario politico non è una realtà solo italiana: a livello mondiale nel 2006 le donne costituivano meno del 17 per cento di tutti i parlamentari …

"Gli alleati senza diritti", di Nadia Urbinati

IL PDL è un difficile tentativo di convivenza di tre diversi stili politici; tre modi di essere che, come la crisi interna di questi giorni dimostra, sono difficilmente armonizzabili. Tre sono le concezioni politiche o sedicenti politiche che lo compongono: una comunitaria-organicistica; una tradizionale istituzionale; e una patrimonialista. La vittoria elettorale nelle recenti consultazioni amministrative ha marcato e ingigantito le differenze tra queste tre anime fino a destabilizzare la coalizione di governo. Una ragione che ha probabilmente portato a questo esito paradossale di indebolimento a seguito di una vittoria sta nella distribuzione geografica. Nel fatto cioè che non tutte e tre queste anime sono equamente distribuite sul territorio nazionale. Il gruppo che fa capo al presidente della Camera ha una forte presenza nel Centro-Sud, mentre la Lega ha una forte se non esclusiva rappresentanza al Nord. A mediare questo bipolarismo territoriale è Silvio Berlusconi. Ma che la mediazione non sia tale, e infatti sia l’opposto di ogni forma di mediazione, diventa chiaro qualora si presti attenzione alla ragione strutturale e non solo territoriale del sisma …

"I respingimenti e la Costituzione", di Chiara Saraceno

Il ministro Maroni si è recentemente vantato di aver posto fine agli sbarchi di barconi provenienti dalla Libia, «riducendo nei primi tre mesi del 2010 del 96 per cento il numero degli sbarchi rispetto al 2009, mentre rispetto al 2008 c´è stata una riduzione del 90 per cento». A prima vista una buona notizia, che testimonia della efficienza della politica di contrasto alla immigrazione clandestina messa in atto da questo governo. Peccato che questi dati nascondano altre, preoccupanti, verità. La prima è che concentrarsi sul respingimento degli sbarchi come forma principe di contrasto alla immigrazione irregolare può dare molta visibilità mediatica ma di fatto riduce di molto la portata dell´azione di contrasto. Secondo dati di varia fonte, incluse le questure, la maggior parte degli immigrati che sono irregolarmente nel nostro paese non utilizza più i barconi, ma varchi di frontiera non sufficientemente controllati. Molti entrano addirittura regolarmente, con un visto turistico poi lasciato scadere. Per non parlare del fatto che le stesse norme sui permessi di soggiorno producono la loro quota di irregolari, nella misura …

Bersani: "No al plebiscitarismo berlusconiano"

Ospite della rubrica domenicale “L’Intervista”, condotta da Maria Latella, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha sottolineato la necessità di “rafforzare la democrazia per renderla più efficiente”. Il leader dell’opposizione ha contestato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che “intende accelerare in curva sulle riforme, aggirando i problemi con un modello plebiscitario”. A SKY TG24 Bersani ha lanciato la controproposta del Pd: “Chiamiamo tutti quelli, che sono disponibili, a un patto repubblicano per riformare le regole nel solco della nostra Costituzione, che è la più bella del mondo”. Relativamente alle tensioni tra il premier e il presidente della Camera, Bersani ha detto di non conoscere le dinamiche di quello che sta succedendo. Da tale vicenda risulta però chiaro che “questa loro vittoria alle Regionali ‘senza se e senza ma’ è una leggenda: il Pdl ha perso quattro punti e quelli di An se ne sono accorti”. Per il segretario del Pd, in ultima analisi, “le ultime elezioni hanno dimostrato un distacco micidiale tra società e politica, un distacco tra politiche di governo e bisogni …

"Il dovere del verbo", di Barbara Spinelli

Un filo neanche molto sottile lega l’offensiva del presidente del Consiglio contro La piovra e Gomorra, e il divario crescente che lo separa da Gianfranco Fini. Il filo è costituito dal parlar-vero, sui mali italiani: da quello che Melville chiama, meditando in Moby Dick sul ruolo profetico, il dovere del verbo. Non è la prima volta che Berlusconi attacca La piovra. Lo ha già fatto il 28 novembre («Se trovo quelli che hanno fatto 9 serie sulla Piovra, e quelli che scrivono libri sulla mafia che vanno in giro in tutto il mondo a farci fare così bella figura, giuro li strozzo»). L’assalto non era impulsivo: venerdì s’è esteso al libro di Roberto Saviano Gomorra. Ha detto testualmente: «(Dalle statistiche) la mafia italiana risulterebbe la sesta al mondo. Ma guarda caso è quella più conosciuta, perché c’è stato un supporto promozionale a quest’organizzazione criminale, che l’ha portata a essere un elemento molto negativo di giudizio per il nostro Paese. Ricordiamoci le otto serie della Piovra, programmate dalle televisioni di 160 Paesi nel mondo, e tutto …