Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Equilibri in pericolo", di Carlo Federico Grosso

Tutto come da copione. La maggioranza ha votato ieri alla Camera il legittimo impedimento, l’ennesimo provvedimento salva-premier. Vi sono stati alcuni aggiustamenti rispetto al testo originario, il beneficio è stato esteso a tutti i ministri. Una scelta fatta per attenuare l’effetto ad singulam personam della versione iniziale (ed ottenendo così il risultato di coprire l’intero governo rispetto alla celebrazione dei processi). La sostanza è rimasta in ogni caso inalterata. Sarà sufficiente una certificazione di Palazzo Chigi, e per sei mesi il Presidente del Consiglio potrà sfuggire al disturbo di un processo in un’aula di giustizia. La sospensione sarà reiterabile per due volte, per un totale di diciotto mesi, quanto basta per riapprovare il lodo Alfano con legge costituzionale. Sul piano giuridico c’è poco da rilevare. Il nuovo provvedimento legislativo è, come altri che lo hanno preceduto, illegittimo da un punto di vista costituzionale, e nel caso in cui venisse definitivamente approvato subirà verosimilmente la medesima sorte: approderà al Palazzo della Consulta e verrà annullato dalla Corte. Il legittimo impedimento esiste già oggi, ma è regolato …

Legittimo impedimento: la Camera approva. Dichiarazione di voto dell'On. Pier Luigi Bersani

Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo qui a parlare in diretta televisiva del legittimo impedimento e dobbiamo chiederci quanti dei cittadini che stanno ascoltando sappiano cosa sia questo famoso legittimo impedimento. Del resto, dobbiamo confessare che anche molti di noi, prima di questa discussione, ne avevano una conoscenza vaga. Quindi, dobbiamo spiegarci davanti ai cittadini. Cosa è questa legge e cosa vuole dire? Questa legge vuol dire che fino ad oggi un Presidente del Consiglio e un Ministro imputato, che non si fossero presentati in tribunale ad un processo, dovevano, per così dire, portare una giustificazione valida. Da domani la giustificazione il Presidente del Consiglio e i Ministri se la faranno da soli e potranno non andare mai in tribunale. Perché? Perché fanno un lavoro importante, hanno molte cose da fare e hanno bisogno di stare sereni. Così si è detto e si è scritto. Ci vadano gli altri in tribunale, quelli che possono consentirsi un po’ di nervoso (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). Questo è il concetto di fondo. Ma perché mai va …

"Non ci rassegniamo all'esproprio del Parlamento", di Dario Franceschini

“Il Pd non si rassegna all’esproprio del Parlamento da parte del governo, con il suo continuo ricorso a maxi-emendamenti corredati da richieste di fiducia. Questa legislatura e’ caratterizzata dal combinato disposto di maxi-emendamento piu’ fiducia’, a cui il governo ricorre in continuazione, e questo ha tolto spazio all’iniziativa legislativa. L’aula non e’ piu’ luogo di confronto legislativo, ma neanche di confronto politico. Ed ecco che l’Aula appare distratta. Ma noi non ci rassegniamo a questo esproprio. Su 119 provvedimenti finora approvati a Montecitorio, solo 5 sono di iniziativa parlamentare, e alcuni di questi sono ‘atti dovuti’ come il ddl che istituisce la Commissione Antimafia. Dobbiamo pretendere le quote dell’opposizione, vale a dire che vengano riservati degli spazi per il voto sulle iniziative delle opposizioni. E queste quote non devono comprendere solo mozioni, ma anche disegni di legge. Per esempio a fine febbraio il Pd ha chiesto e ottenuto che venga votato il suo ddl sugli ammortizzatori sociali’. Questi provvedimenti magari non verranno approvati ma almeno costringeremo maggioranza e governo a misurarsi su questioni concrete, e …

"Il governo dei rifiuti. Emergenza conclusa per decreto", di Adriana Pollice

Dopo la militarizzazione, il governo affibbia i debiti della gestione straordinaria ai comuni. E li scippa della Tarsu, la tassa urbana. Come il governo gestisce l’«affaire» monnezza in Campania L’emergenza rifiuti sotto il Vesuvio è finita, non perché il problema sia stato risolto ma perché il governo l’ha stabilito con decreto legge, come piace al presidente del Consiglio. Così il 30 dicembre scorso sono arrivate le “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania”. Nel pacchetto di Natale anche un bel regalo per il fido Guido Bertolaso, con un paio di norme sul post emergenza in Abruzzo e, soprattutto, le disposizioni sulla privatizzazione della Protezione civile. In attesa della conversione in legge, i comuni campani hanno organizzato riunioni e schierato le truppe mentre il sindaco di Salerno e candidato alla presidenza della Regione, Vincenzo De Luca, incita alla disobbedienza civile invocando un bel Tso, cioè il trattamento sanitario obbligatorio, per gli estensori del decreto. Che in effetti assomiglia a una bomba piazzata direttamente sotto le fondamenta dei …

Bertolaso, bonifica alla Maddalena."Ora faremo la manutenzione"

“Prima dell’estate – dice Bertolaso, capo della Protezione civile – qui ci sarà una grande realtà industriale, che farà funzionare questa meraviglia. Stiamo lavorando al bando di assegnazione”. Il sopralluogo con la stampa nell’ex ospedale militare della Maddalena e nell’ex arsenale, dopo la denuncia di Repubblica sul totale abbandono delle strutture costruite in vista del G8 dell’anno scorso, poi trasferito a L’Aquila, è appena terminato e il responsabile della Protezione civile fornisce la “diagnosi”: “Certo, ci sono cose da sistemare e lavori in corso, ma non vi sono segni di serio abbandono”. Poi aggiunge: “Per quanto riguarda le altre strutture è tutto a posto. Come si direbbe in gergo sanitario l’ex arsenale gode di buona salute”. Il sopralluogo con la stampa. Bertolaso era accompagnato dal progettista dello spettacolare edificio di vetro sul mare, l’architetto Boeri e dal presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. Le strutture realizzate alla Maddalena per il G8 “non sono in stato di abbandono, anche se c’è qualche lavoro di manutenzione da fare”. Nell’isola, ha detto ancora Bertolaso “è stata fatta la …

Il legittimo impedimento alla Camera. Bocciate le pregiudizioni di costituzionalità

Alla Camera è arrivata la legge che permette al premier e ai ministri di ‘saltare’ le udienze penali che li vedono imputati. Un testo che resterà in vigore fino all’approvazione di un lodo alfano-bis costituzionale e comunque non più di 18 mesi. Quello di oggi sarà un passaggio breve. Il voto finale è già fissato per mercoledì con le dichiarazioni di voto, dalle 17, in diretta tv. Nonostante questo Pd e Idv promettono battaglia e hanno presentato centinaia di emendamenti e ordini del giorno. Diverso l’atteggiamento dell’Udc che, molto probabilmente, si asterrà. Una scelta legata al via libera del comitato dei nove della commissione Giustizia ad alcuni emendamenti centristi. Si tratta di proposte di modifica che puntano ad estendere, in sostanza, il legittimo impedimento solo alle attività “coessenziali” relative alle funzioni di governo del premier e dei ministri. Nell’attuale testo si parla invece di “attività preparatorie e consequenziali” e “connesse” alle funzioni di governo. E’ stata poi accolta la proposta di fare non un riferimento generico alle norme che regolano le attività del presidente del …

Altro che legittimo impedimento, processateci subito. Proposta di deputati e senatori PD

Calendarizzare subito i processi contro i parlamentari e quelli per criminalità organizzata e terrorismo e incidenti sul lavoro. Mentre la maggioranza si prepara ad esaminare il testo sul legittimo impedimento che punta a sospendere i processi a carico del presidente del Consiglio e dei ministri per almeno 18 mesi, il Pd lancia la proposta per una corsia preferenziale per far svolgere prima i processi a carico dei parlamentari. Un testo che vuole garantire trasparenza sull’operato dei politici e che nel Pdl hanno già definito ”una provocazione”. Forse perché hanno capito che il Partito democratico non ha alcuna intenzione di seguire il centrodestra sulla strada delle immunità parlamentari e andiamo controcorrente rispetto alla maggioranza che non vuole far processare chi governa e fa politica. Il progetto di legge è stato già sottoscritto da numerosi deputati (Levi, Zaccaria, Bindi, Bachelet, Corsini, De Torre, Ferranti,Margiotta, Marchignoli, Mazzarella, Miglioli, Miotto, Santagata,Tabacci, Zampa) e senatori (Magistrelli, Chiaromonte, Giaretta,Marino, Mazzuconi, Solian). Così mentre la maggioranza, punta a fermare le lancette dell’orologio quando è un politico a dover affrontare il giudizio di …