Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Bersani: «No a scambi indecenti con il Pdl», di Simon Collini

Il Pd respinge l’offerta di Alfano. All’ipotesi di uno scambio tra Quirinale al Pdl e appoggio al governo Bersani, risponde no: proposta indecente. Il leader Pd dice no anche ad accordi preventivi per il governo. Pronta la legge sulla riforma del finanziamento ai partiti. Niente accordi preventivi e niente scambi indecenti. Pier Luigi Bersani si prepara alla sfida decisiva, che tra consultazioni al Quirinale, auspicabile incarico e poi incontri con gli altri partiti si gioca tutta questa settimana. Certo, il successo o il fallimento dell’operazione «governo di cambiamento» si determinerà la prossima settimana, quando se tutti i piani del leader Pd si realizzeranno, le Camere saranno chiamate a votare la fiducia. Ma è soprattutto nelle prossime ore che quella partita verrà preparata. E Bersani lancia dei messaggi piuttosto espliciti agli altri protagonisti in campo. A cominciare dal segretario del Pdl Angelino Alfano, che dice il suo partito potrebbe appoggiare un’ipotesi di governo Bersani se al Quirinale andasse un esponente di area moderata indicato dal centrodestra: «Per scambi indecenti qui non c’è recapito», è la risposta …

"La Costituzione partecipativa", di Andrea Manzella

Per fortuna, nel Parlamento che è cominciato, la grandissima maggioranza degli eletti ha meno anni della Costituzione. Ma vi è anche una giovinezza della Costituzione con la quale possono e devono incontrarsi. Basta saperne vedere le “ammorsature”. Con questa vecchia parola dell’arte muraria, Piero Calamandrei significava che la Costituzione ha molte sporgenze a cui, come nelle vecchie case, ci si può appigliare per continuarne la costruzione. È il progetto costituzionale, insomma, che si spinge nel futuro e perciò si mantiene giovane. Presidenti delle Camere sono ora due rappresentanti della società civile, appena ieri incaricati in essa della funzione più alta: la tutela della comunità nazionale e internazionale contro la prepotenza e l’esclusione. Tocca a loro una parte rilevante nel portare avanti il progetto costituzionale. Dal momento in cui sono eletti, i presidenti di Senato e Camera entrano a comporre, con il presidente della Repubblica, la triade che guarda all’equilibrio complessivo delle istituzioni. Devono stare accanto al capo dello Stato se arriva il momento più critico del regime parlamentare: lo scioglimento anticipato delle Camere (articolo 88). …

"Ma la strada resta in salita", di Federico Geremicca

Un giudice antimafia, forse l’ultimo vero erede di Giovanni Falcone, e una donna da anni in prima fila – come portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati – nel soccorso e l’aiuto a migranti e profughi politici. Piero Grasso e Laura Boldrini, cioè: entrambi arrivati per la prima volta in Parlamento tre settimane fa, sono da ieri i nuovi presidenti di Camera e Senato. Pier Luigi Bersani, il leader che ha scommesso su di loro, ha commentato la doppia elezione con uno di quei tweet tanto di moda: «Se si vuole, cambiare si può». L’ascesa di Grasso e Boldrini porta con sé due buone notizie ed una sensazione meno positiva. Le notizie, intanto. La prima: qualche tessera del complicato puzzle alla fine del quale dovrebbe esser rivelato l’assetto politico-istituzionale della nuova legislatura, comincia ad andare al suo posto. La seconda: le due tessere sistemate ieri costituiscono una (piacevole) sorpresa per novità, storia personale e perfino profilo etico, il che non guasta mai (a maggior ragione oggi, con la politica messa in un angolo dai frequenti …

«Commissione d’inchiesta su tutte le stragi irrisolte», di Pietro Grasso

Care senatrici, cari senatori, mi scuserete, ma voglio rivolgere questo mio primo discorso soprattutto a quei cittadini che stanno seguendo i lavori di quest’Aula con speranza e apprensione per il futuro del nostro Paese. Il Paese mai come oggi ha bisogno di risposte rapide ed efficaci all’altezza della crisi economica e sociale, ma anche politica, che sta vivendo. (…). Quando ieri sono entrato per la prima volta da senatore in quest’Aula mi ha colpito l’affresco sul soffitto, che vi invito a guardare. Riporta quattro parole che sono state sempre di grande ispirazione per la mia vita e che spero lo saranno ogni giorno per ciascuno di noi nei lavori che andremo ad affrontare: Giustizia, Diritto, Fortezza e Concordia. Quella concordia, e quella pace sociale, di cui il Paese ha ora disperatamente bisogno. Domani è l’anniversario dell’Unità d’Italia, quel 17 marzo di 152 anni fa in cui è cominciata la nostra storia come comunità nazionale dopo un lungo e difficile cammino di unificazione. Nei 152 anni della nostra storia, soprattutto nei momenti più difficili, abbiamo saputo …

"Ora si può voltare pagina", di Claudio Sardo

Laura Boldrini e Pietro Grasso. l’Italia che vuole il cambiamento, che ama la Costituzione, che combatte mafie e illegalità, che considera insopportabili le sofferenze dei più poveri, ha due presidenti delle Camere di cui andare orgogliosa. Se il voto ha prodotto uno scenario di incertezza, se la giornata d’esordio del nuovo Parlamento è stata confusa e inconcludente, ieri è stato un bel giorno di riscatto. Un giorno di speranza, che i discorsi dei neo-eletti hanno amplificato e abbellito. Proprio il 16 marzo, anniversario del rapimento di Aldo Moro e della strage degli uomini della sua scorta: allora, quell’attentato interruppe un processo democratico e deviò la storia nazionale verso esiti regressivi. Sarebbe bello se ora si aprisse davvero una pagina nuova, se, nella difficoltà, le istituzioni si mostrassero capaci di rispondere positivamente alla domanda di innovazione, alla richiesta di nuova politica, che le elezioni hanno espresso in modo dirompente. Il Parlamento è profondamente rinnovato. Come mai era accaduto in passato. Sono le Camere più giovani d’Europa e finalmente la presenza femminile è vicina a un terzo …

"Il lungo viaggio di Laura ridà nobiltà alla politica", di Adriano Sofri

Succede a volte di dirsi: non avrei voluto vivere fino a vedere… Non avrei voluto vedere l’Italia trasformata nel “paese dei respingimenti in mare”, e di troppe altre bandiere triste. Ieri ero incredulo e grato di poter vedere una donna giovane, emozionata e risoluta, che diceva dal seggio più alto di Montecitorio le cose più belle che si possano augurare al proprio paese, al mondo e a se stessi. Era un repertorio scrupoloso e imperterrito, e consentiva di reinterrogarsi sulla differenza fra la correttezza politica e la nobiltà politica. La differenza, se si eccettuino le sciocchezze dello zelo fanatico, che sono solo sciocchezze, non riguarda tanto le cose dette, ma il loro rapporto con chi le dice. Il pulpito. Laura Boldrini, deputata quasi per caso e appena dopo presidente della Camera dei deputati quasi per caso, stava argomentando principi e propositi cui si è ispirata e che ha perseguito nel lavoro e nella vita. In bocca ad altri, le belle parole sarebbero suonate stridenti come un gesso nuovo su una vecchia lavagna. L’assemblea, con le …

“Scelti due testimoni, la mia rinuncia non è eroismo”, di Umberto Rosso

«Un segnale forte, di discontinuità, di cambiamento. Questo vuol dire l’elezione di Laura Boldrini e Pietro Grasso alle presidenze delle Camere, due importanti personalità che arrivano dalla società civile e con due bellissime storie alle spalle. La gente è stanca di parole, vuole testimoni». E lei onorevole Franceschini, ha dovuto compiere il passo indietro dal vertice di Montecitorio. «Il Pd aveva immaginato un altro percorso, per allargare la maggioranza. Ci siano ritrovati di fronte solo dei no. A quel punto, quando siamo stati nelle condizioni di fare la mossa nuova, un minuto dopo l’abbiamo fatta. E per me, l’interesse personale viene sempre dopo quello generale. Chi mi conosce lo sa. C’è la mia storia politica che parla». Com’è andata? «Siamo partiti, appunto, dalla necessità di scelte ampie per individuare i presidenti delle Camere. Non una cosa targata sola Pd. Passaggio obbligato, se vogliamo far nascere il governo. Abbiamo provato con il M5S: un muro. Abbiamo tentato anche con Monti: un altro muro. Con il Pdl non lo abbiamo trovato, quel muro, per il semplice motivo …