Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Renzi «Cerchiamo i voti casa per casa» di Vladimiro Fruletti

Ieri ha fatto il pieno a Prato e Arezzo (hanno dovuto spostare l’incontro già fissato alla Borsa merci in piazza, per la troppa gente). Scene già viste in Campania, Lombardia, Liguria, Pie- monte e lo scorso fine settimana in Veneto. Oggi sarà in Sicilia, a Palermo assieme a Bersani. Poi, domani ancora tre tappe in Lombardia con Ambrosoli e la sera Firenze assieme a tutti i candidati fiorentini al Parlamento. Poi venerdì a Bologna e Modena. Insomma il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha fatto un vero e proprio tour elettorale «da non candidato, ma da militante» dice. Sindaco, oggi lei sale di nuovo su un palco assieme a Bersani… «È naturale, quando Pier Luigi mi ha chiesto di accompagnarlo in questa ultima tappa sono stato molto felice di aderire perché credo che in questo momento sia giusto che ciascuno faccia tutto quello che è nelle sue possibilità per l’ultimo sforzo. Sono i 5 giorni che segneranno i prossimi 5 anni. E quindi vanno vissuti con l’impegno personale totale da parte di tutti. Io fra …

Appello agli indecisi: "Governeremo per cambiare"

“Il disamoramento, l’incertezza, la rabbia si possono capire. Ma con la protesta e il distacco non si risolvono i problemi che il Paese ha di fronte e aggiungo che un governo senza cambiamento non risolverebbe nulla. Dateci le condizioni per governare, promettendo che si governa per cambiare”. Lo ha detto Pier Luigi Bersani, alla video chat del Corriere.it, lanciando un appello per convincere gli indecisi. “Ma io sono convinto che la gente andrà a votare, deciderà e sceglierà. La disaffezione troverà un canale per esprimersi”, ha aggiunto il leader del PD, intervistato da Ferruccio De Bortoli e Giovanni Floris. A chi gli chiede di un possibile sorpasso del centrodestra, il leader democratico ha risposto ironico: “Sorpasso? Berlusconi ha preso l’autostrada contromano.. Non ho mai rincorso Berlusconi – ha chiarito – dico che sono alternativo a lui. Faccio un sacco di proposte, ma non hanno i titoli sui giornali. Se dicessi che rimborso viaggi di nozze il titolo me lo darebbero. Ma quando sento parlare di 4 milioni di posti di lavoro e ancora aspettiamo la …

Alberto Asor Rosa «Serve una vittoria piena. Il rischio è la crisi greca», di Rachele Gonnelli

Riprendere la voce per evitare la catastrofe. Alberto Asor Rosa in realtà la sua voce e la sua penna non ha mai cessato di usarle, e oggi crede fermamente che si debba «fare di tutto, con tutte le forze, a tutti i costi, perché il centrosinistra esca dal voto con una maggioranza autosufficiente». Quale scenario vede? Il centro studi di Mediobanca parla di un nuovo ritorno alle urne, stile Grecia. È questo? «Quanto alle previsioni non so, faccio riferimento a impressioni che si possono avere in superficie da ciò che si legge sui giornali e si vede in televisione. È chiaro che un eventuale ritorno al voto sarebbe una catastrofe e non è da escludere ma bisogna fare di tutto per evitarlo. Questo è uno dei motivi del nostro appello che sono scritti esplicitamente nel testo. Il ritorno alle urne rappresenterebbe l’ingresso dell’Italia nella fase più oscura della sua storia». Perciò gli intellettuali sono usciti dal silenzio? Lei ha lanciato la Piattaforma Toscana per la difesa del paesaggio e dell’ambiente e Rodotà la Commissione sui …

"Verso un Parlamento più rosa con la vittoria del centrosinistra", di Emanuele Lauria

Sarà di certo un Parlamento più rosa. Ma lo sarà soprattutto se vincerà il centrosinistra: un successo della coalizione di Bersani a scapito del centrodestra porterebbe da 80 a 100 donne in più nelle aule legislative. È uno dei dati che emerge da uno studio di Arcidonna sulle candidature per le politiche. L’associazione, nella ricerca che sarà resa pubblica oggi, non si è fermata ai dati generali delle liste ma ha posato la lente sulle posizioni “eleggibili”. Giungendo a una conclusione: i partiti (sette quelli presi in considerazione dall’indagine) hanno sì rispettato l’obbligo di mettere negli elenchi per Camera e Senato almeno un terzo di presenze femminili. Relegando però queste, spesso, in posizioni di retroguardia, non utili per l’ingresso in Parlamento. Nei primi tre posti delle liste per la Camera analizzate, in media, c’è meno del 25 per cento di donne. E nella corsa per Palazzo Madama la percentuale scende al 24,2. Un risultato figlio di scelte diverse fatte dalle singole forze politiche: se Pd, Sel e 5 stelle hanno piazzato un numero congruo di …

"Costituzione, le bugie del cavaliere", di Alessandro Pace

Nella sue frequenti interviste televisive l’ex premier Berlusconi non manca mai di illustrare i difetti – a suo dire – della Costituzione italiana per attribuire ad essi il nulla di fatto dei suoi anni di governo. Per ragioni di spazio mi limiterò qui di seguito ad evidenziare solo tre affermazioni che lo stesso Berlusconi sa bene non rispondenti al vero. Il premier non conta nulla. Affermazione del tutto falsa. Nell’atto di costituzione del 22 dicembre 2008 nel giudizio di costituzionalità concernente il cosiddetto lodo Alfano, firmato da Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo, sta scritto che «…la funzione del presidente del Consiglio, proprio per il riconoscimento espresso ed esclusivo dei poteri di direzione, indirizzo, promozione e coordinazione, dimostra che questa fondamentale figura politica si trova in una posizione differenziata rispetto agli altri componenti del governo». Dopo di che vi è, nell’atto, una minuta esposizione – che si estende da pagina 32 a pagina 35 – dei poteri che la legge numero 400 del 1988 attribuisce al presidente del Consiglio, e che si conclude significativamente …

"Prodi: un patto di legislatura con al centro il PD", di Riccardo Barlaam

Spero che dal voto venga fuori una netta affermazione del Pd e della coalizione di centro-sinistra così da assicurargli la responsabilità di governo». Romano Prodi, 73 anni, è appena tornato nella sua Bologna dopo un tour de force di una settimana che lo ha portato in Senegal, Burkina Faso, Mauritania e Niger. Ogni giorno incontri con capi di stato, primi ministri, politici e società civile. Da quando, l’ottobre scorso, è stato nominato inviato speciale dell’Onu per il Mali e il Sahel, continua a girare come una trottola. Anche per superare l’emergenza in Mali, Prodi vuole lanciare un Fondo internazionale di aiuti per lo sviluppo del Sahel, la lunga fascia di sabbia che attraversa l’Africa, dalla Mauritania alla Somalia, area tra le più povere e instabili al mondo. «E una umanità dolente. Per questo bisogna girare il mondo a chiedere la carità». In queste settimane non è mai voluto entrare in quello che ha definito il “chiacchiericcio” della politica italiana. Ma stanco come molti italiani – di ascoltare promesse che hanno preso a volare come gli …

Nadia Urbinati, la politologa, tra i firmatari dell’appello per il centrosinistra: «Voto utile? No, voto intelligente e stabile. Con Ingroia nessun patto», di Federica Fantozzi

Nadia Urbinati perché ha firmato l’appello per il voto a favore del centrosinistra? Quali sono le sue preoccupazioni? «Il mio principale timore è la frammentazione del voto a sinistra. Non è un appello al voto utile, visto che ogni voto lo è, bensì al voto intelligente. Strategico. Razionale. Bisogna considerare il nostro sistema elettorale ed evitare la perdita di rappresentatività. Anche dal punto di vista dello scopo: servono un governo e una maggioranza forti». Se, invece, alla fine il Pd non fosse nelle condizioni di «dirigere il traffico»? «A mio avviso, ci sono tutte le condizioni per tornare a votare poco dopo. È questo il motivo dell’appello. Bisogna rafforzare il centrosinistra per rendere più stabile l’eventuale alleanza con il centro. Altrimenti saranno più facili rotture, incomprensioni e tensioni a sinistra. Con il rischio concreto di elezioni anticipate». Al di là della loro consistenza numerica, come giudica le nuove forze in campo, da Grillo a Ingroia a Giannino? «Sono ovviamente diverse. Il M5S e Rivoluzione Civile sono movimenti demagogici e populisti. Usano uno scontento giustificato e …