Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

“Il dinosauro tra le macerie”, di Massimo Giannini

L’«Ufficio di presidenza » del Pdl è la rappresentazione plastica dell’agonia di un partito mai nato. Lo spettacolo andato in scena ieri a Palazzo Grazioli, un tragico Berlusconi che come Crono divora i suoi figli e un patetico Alfano che azzarda un impossibile parricidio, certifica la penosissima fine dell’anomala e incompiuta «destra italiana». Un gruppo dirigente tremebondo e allo sbando, per anni incapace di un pensiero autonomo, tenuto in ostaggio da un vecchio caudillo al tramonto. Quella di Berlusconi è la tragedia di un uomo confuso. Le sue parole galleggiano nel vento, in una spirale vorticosa di nonsensi e di contraddizioni. Le sue conferenze stampa sono un misto tra il Teatro dell’Assurdo di Jonesco e la Deriva Situazionista di Debord. Nel videomessaggio di Villa San Martino annuncia il ritiro definitivo dalla scena (nuovo «gesto d’amore per l’Italia»), sostiene le primarie e rilancia Alfano. Nell’intervista al Tg5 dopo la condanna a 4 anni nel processo Mediaset proclama la sua ridiscesa in campo («contro la dittatura dei magistrati »), affonda le primarie e ignora Alfano. Nell’editto di …

La nuova legge elettorale

“Non è possibile immaginare che dalla palude venga fuori una qualsiasi governabilità”. Questo è stato il commento di Pier Luigi Bersani sulla riforma elettorale dopo il blitz di Pdl, Udc e Lega che ha alzato a 42,5% la soglia per il premio di coalizione alla prossima tornata elettorale. “Non ce l’ho con nessuno, invito tutti a riflettere, a fare come abbiamo fatto noi: prima di tutto l’Italia. Noi – ha continuato il Segretario del PD – un anno fa abbiamo fatto una scelta che significa prima di tutto l’ Italia, la facessero anche loro questa scelta. La legge elettorale non può lasciare il paese nella confusione: la soglia del 42,5% e’ troppo elevata e occorre studiare una tecnica che consenta alle forze di maggioranza di governare”. “Noi lavoriamo per un accordo pero’ voglio dire due cose molto precise: la prima e’ che nessuno pensi che si possa andare avanti a strappi, magari fatti contro di noi, per poi aggiustare qualcosa dopo. Si deve ragionare sull’insieme di questa riforma. Non si va avanti a strappi. Seconda …

Pronta la legge per la ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto

Una disciplina speciale per realizzare celermente gli interventi in particolare nei centri storici. Il progetto di legge è stato varato dalla Giunta e presentato ai sindaci delle zone terremotate. L’intervento normativo prevede la semplificazione delle procedure per realizzare velocemente il complesso degli interventi ricostruttivi, in particolare nei centri storici, dove la ricostruzione dovrà essere sia finalizzata il più possibile alla conservazione dei tessuti edilizi preesistenti. Inoltre è previsto il miglioramento delle prestazioni sismiche ed energetiche degli edifici, la definizione di un Piano della ricostruzione che disciplini gli interventi in modo coordinato ed omogeneo e la riduzione della densità insediativa nelle campagne con l’accorpamento di edifici rurali o la delocalizzazione di fabbricati. Terremoto, ricostruzione, edificio storico, torri numerateUna disciplina speciale, semplificata nelle procedure ed essenziale nei contenuti, che consentirà di realizzare celermente il complesso degli interventi ricostruttivi, in particolare per quanto riguarda i centri storici. Sono questi gli obiettivi generali contenuti nel progetto di legge – varato nell’ultima seduta della Giunta regionale – illustrato a sindaci delle zone terremotate dal Commissario delegato alla ricostruzione e presidente …

"L'Europa gela l'Italia: è recessione profonda", di Marco Zatterin

Il giudizio dell’Europa sui conti pubblici italiani rispetta le attese, l’anno venturo il saldo strutturale sarà in sostanziale equilibrio, però si avverte che «il consolidamento del bilancio continua solo sino al 2013». Nelle sue previsioni autunnali, la Commissione Ue ammette di non vedere chiaro a partire dal 2014, anno di crescita debole (soprattutto in relazione agli altri paesi Ue), di finanza pubblica «preoccupante» e di mercato del lavoro prossimo al dramma. E’ quest’ultimo il problema. Su spese e entrare si può ancora trovare un compromesso. Sui 250 mila posti che perderemo nei prossimi due anni e sui senza lavoro che arriveranno all’11,8% c’è poco da parlare. Servono i fatti per ridare la speranza. Il titolo del documento racconta un’Europa che «naviga in acque tempestose». Lo scenario a breve termine, scrivono i servizi del commissario all’Economia, Olli Rehn, si presenta «fragile». Bruxelles rivede al ribasso la stima di crescita del Pil dell’Eurozona per il 2012 (a -0,4%) e lascia invariata il 2013 (0,1%); nel 2014, balzo auspicato all’1,4. Distonica l’Italia. Peccato. Si prevede che il pil …

“L’Europa gela l’Italia: è recessione profonda”, di Marco Zatterin

Il giudizio dell’Europa sui conti pubblici italiani rispetta le attese, l’anno venturo il saldo strutturale sarà in sostanziale equilibrio, però si avverte che «il consolidamento del bilancio continua solo sino al 2013». Nelle sue previsioni autunnali, la Commissione Ue ammette di non vedere chiaro a partire dal 2014, anno di crescita debole (soprattutto in relazione agli altri paesi Ue), di finanza pubblica «preoccupante» e di mercato del lavoro prossimo al dramma. E’ quest’ultimo il problema. Su spese e entrare si può ancora trovare un compromesso. Sui 250 mila posti che perderemo nei prossimi due anni e sui senza lavoro che arriveranno all’11,8% c’è poco da parlare. Servono i fatti per ridare la speranza. Il titolo del documento racconta un’Europa che «naviga in acque tempestose». Lo scenario a breve termine, scrivono i servizi del commissario all’Economia, Olli Rehn, si presenta «fragile». Bruxelles rivede al ribasso la stima di crescita del Pil dell’Eurozona per il 2012 (a -0,4%) e lascia invariata il 2013 (0,1%); nel 2014, balzo auspicato all’1,4. Distonica l’Italia. Peccato. Si prevede che il pil …

"La scuola virtuale a 5 Stelle", di Pippo Frisone

Sono tredici i punti del Programma 5 Stelle sulla scuola. Dall’abolizione della legge Gelmini all’abolizione del valore legale del titolo di studio e poi la riproposizione delle famose “I” , di morattiana memoria: Internet e Inglese. Manca solo la “I” di impresa. E ancora, risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica, peccato che la scuola paritaria non statale fa parte del sistema pubblico dell’istruzione. Abolizione graduale dei libri di testo stampati e quindi gratuità via internet in formato digitale. E qui è d’accordo col Ministro Profumo. Insegnamento dell’italiano agli stranieri, gratuito per chi chiede la cittadinanza. E sull’Università, valutazione dei prof da parte degli studenti, accesso via internet alle lezioni universitarie, insegnamento a distanza via internet, sviluppo strutture di accoglienza degli studenti, investimenti nella ricerca universitaria… Come si vede si liscia strizza l’occhio un po’ a tutti, a destra e a sinistra, compreso il movimento degli studenti medi e universitari. Ma la realtà è ben altra. La scuola statale vive una situazione di impoverimento e di insicurezza che si trascina oramai da oltre …

“La scuola virtuale a 5 Stelle”, di Pippo Frisone

Sono tredici i punti del Programma 5 Stelle sulla scuola. Dall’abolizione della legge Gelmini all’abolizione del valore legale del titolo di studio e poi la riproposizione delle famose “I” , di morattiana memoria: Internet e Inglese. Manca solo la “I” di impresa. E ancora, risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica, peccato che la scuola paritaria non statale fa parte del sistema pubblico dell’istruzione. Abolizione graduale dei libri di testo stampati e quindi gratuità via internet in formato digitale. E qui è d’accordo col Ministro Profumo. Insegnamento dell’italiano agli stranieri, gratuito per chi chiede la cittadinanza. E sull’Università, valutazione dei prof da parte degli studenti, accesso via internet alle lezioni universitarie, insegnamento a distanza via internet, sviluppo strutture di accoglienza degli studenti, investimenti nella ricerca universitaria… Come si vede si liscia strizza l’occhio un po’ a tutti, a destra e a sinistra, compreso il movimento degli studenti medi e universitari. Ma la realtà è ben altra. La scuola statale vive una situazione di impoverimento e di insicurezza che si trascina oramai da oltre …