"Anti-corruzione, legge sul binario morto", di Liana Milella
Anti-corruzione in dirittura d’arrivo… sul binario morto. Anche se il vice presidente del Csm Michele Vietti dice che «va approvata subito, come ha raccomandato Napolitano». Invece al Senato, come già a Montecitorio, la maggioranza si lacera. Il leghista Roberto Calderoli preconizza che «non andrà da nessuna parte» e vede più facile perfino il cammino della riforma elettorale. Pdl e Pd «non potrebbero essere più lontani di così», come fotografa il Pd Felice Casson uscendo dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia. Nonostante gli annunci del premier Mario Monti e del Guardasigilli Paola Severino di appena una settimana fa — «l’anticorruzione è una priorità» — al primo vaglio importante esplodono i contrasti. Il Pdl, con il presidente della commissione Giustizia Filippo Berselli, vuole togliere il traffico d’influenze illecite, il Pd è contrario, Severino pure. Il Pd riparla di necessario ricorso alla fiducia (Silvia Della Monica) e il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi non la esclude. La capogruppo Pd Anna Finocchiaro punta i piedi: «Si voti il ddl com’è uscito dalla Camera». A palazzo Madama si …
