Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"I paletti di Napolitano sui tagli alla spesa. E per la ricerca: servono valutazioni specifiche", di Marzio Breda

È una messa in guardia che per il governo suona a futura (e ormai imminente) memoria, visto che in autunno dovrà varare la seconda fase della spending review. Un richiamo a non tirare troppo la corda o, meglio, a calibrare bene quanto e da quali parti la si dovrà tirare, con i prossimi tagli alla spessa pubblica. Perché il Paese è in sofferenza, la pressione fiscale tocca livelli record, gli effetti della crisi su famiglie e imprese diventano sempre più duri e si rischia che ne esca minata la stessa coesione sociale. Servono dunque, scrive il Quirinale a Palazzo Chigi, «scelte equilibrate» e, appunto, «sostenibili socialmente». Di più: servono scelte «coerenti con la necessaria priorità degli investimenti per l’innovazione, la ricerca e la formazione». Non per nulla, qualsiasi possibilità di sviluppo e crescita passa per quelle tre strade obbligate. Ecco che cosa Giorgio Napolitano ha raccomandato all’esecutivo all’indomani della conversione in legge del decreto per la revisione della spesa. Lo ha fatto il 10 agosto, attraverso una lettera del segretario generale del Colle, Donato Marra, …

"I doveri della legge", di Gianluigi Pellegrino

Dire che è assurdo dover scegliere tra salute e lavoro è senz’altro un bel dire, ineccepibile in astratto. Ma se andiamo al concreto della vicenda Ilva la petizione astratta rischia di mostrare la corda. Rischia di portarci su un binario morto dove la purezza dei principi si infrange sul sangue vivo delle scelte da compiere. Da parte di tutti gli attori coinvolti, governo, amministrazioni locali, giudici. Il punto è che mai come in questo caso la strada maestra deve essere quella della mediazione, anche tra valori e principi che sembrano irrinunciabili e incomprimibili. Il che ci consegna due risposte. La prima è che se si ha il dovere di mediare, la decisione finale non potrà essere dettata esclusivamente dalla tutela del lavoro (infischiandose della salute) né esclusivamente dalla tutela della salute (infischiandosene del lavoro), per difficile che sia anche solo pronunciarlo. La seconda risposta è che il potere più adeguato a svolgere questa difficile ma necessaria mediazione può essere solo quello legislativo. Sta qui, a ben vedere, la soluzione dello straniamento che tutti noi avvertiamo …

"Una sforbiciata mirata per non uccidere la ricerca italiana. Coinvolti presidenti degli enti nella riorganizzazione", di Flavia Amabile

Alla fine non si è stupito o amareggiato nessuno delle parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dell’auspicio che si «valutino attentamente le finalità e la specifica condizione finanziaria di ciascun ente». In questi giorni i presidenti degli enti di ricerca sono in vacanza ma ognuno di loro sa bene di avere un compito da svolgere. Tutto deve essere pronto a settembre quando il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, li incontrerà di nuovo tutti per capire dove e come si deve intervenire. Il giorno esatto della convocazione sarà deciso al rientro dalle ferie. La macchina dei tagli agli enti di ricerca è in moto e cancellare i tagli per il 2012 è stato solo un atto di fiducia da parte del governo (peraltro a costo zero) nei confronti del ministro Profumo che ha accettato di pagare come ministero il costo della cancellazione dei tagli per il 2012 ma ha preteso in cambio dai presidenti degli enti una relazione dettagliata sugli interventi che comunque dovranno essere realizzati. La differenza è sostanziale: se ad intervenire non è un …

"Gli incendi dolosi e i troppi tagli ai Vigili del fuoco", di Vittorio Emiliani

Quando senti di persone colte a incendiare boschi, ti vien voglia di chiedere «pene esemplari». Perché i danni che i roghi, quasi tutti dolosi, procurano al patrimonio del Paese sono enormi e rimediabili soltanto in anni e anni. Sempre che non si tratti di irrecuperabili boschi secolari o di una riserva preziosissima come quella naturale dello Zingaro a San Vito Lo Capo (Trapani) incenerita nei giorni scorsi. Poi scopri che a Roma, assediata dai roghi, hanno colto sul fatto quattro romeni. Due si volevano «vendicare» per essere stati sloggiati da Monte Mario con le loro tende. Che fare per mitigare un simile flagello? Nel gennaio-luglio 2012 sono stati bruciati ben 24.000 ettari, in pratica l’intero comune di Genova, con un incremento del 110 % per i boschi. I romeni colti mentre incendiavano copertoni e lenzuoli hanno patteggiato 2 anni di carcere a testa. Basteranno a scoraggiare gli imitatori? Serverebbero pene più gravi? In caso di racket credo di sì, e però problemi posti al Paese da questo umiliante primato vengono ben prima. Certo, la siccità …

"La sindrome dell’ostaggio", di Andrea Bonanni

La Corte costituzionale tedesca assicura che emetterà la sua sentenza sulla fattibilità del nuovo fondo salva-Stati entro il 12 settembre, come promesso. L’ennesimo ricorso dell’ennesimo economista tedesco in cerca di notorietà, anche se presentato con furbesco ritardo, non dovrebbe bloccare la decisione e non riuscirà a dare il colpo di grazia all’euro né agli strumenti che l’Europa tenta di mettere in campo per difenderla. Sempre che, naturalmente, il verdetto della Corte sia positivo, come ci si aspetta. In caso contrario, infatti, i governi europei avrebbero gettato due anni di lavoro e di negoziati dalla finestra, e l’euro si troverebbe senza difese di fronte agli attacchi della speculazione. Ma questo ennesimo assalto dei “falchi” contro la moneta europea, condotto questa volta per via giudiziale, ha in realtà evidenziato un vecchio problema mai risolto e che rischia ora di diventare cruciale per il futuro del continente. Non è la prima volta che la Bundesverfassungsgericht di Karlsruhe viene chiamata a decidere i destini dell’Europa. Praticamente tutti i passi adottati dai governi a Bruxelles per far fronte alla crisi, …

"Le carte del premier per ridurre le aliquote", di Claudio Tito

«NOI dobbiamo lasciare il Paese in ordine e consentire a chi verrà dopo di proseguire nell’opera di risanamento». Prima delle brevi vacanze che si è imposto e che ha imposto ai suoi ministri, Mario Monti ha voluto fare un rapido giro di consultazioni con i leader della sua “strana maggioranza” e con i vertici istituzionali: il capo dello Stato Napolitano e i presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini. E con tutti Monti ha ripetuto come un mantra quello che considera l’obiettivo primario dell’esecutivo: rimettere in ordine i conti pubblici italiani e rivitalizzare un’economia boccheggiante. Ma quella tornata di incontri e telefonate ha prodotto una novità insperata: è ricomparso a palazzo Chigi un dossier che appariva sempre più sfocato nell’orizzonte visibile della politica italiana. Quello fiscale. Con tanto di taglio delle tasse, a cominciare dalle aliquote Irpef. Un capitolo che il premier, per il momento, non intende diffondere. Sopratutto non vuole alimentare inutili illusioni. Ne custodisce infatti con estrema attenzione il contenuto in uno dei cassetti della sua scrivania. E per ora …

"La ricostruzione oltre Monti", di Alfredo Reichlin

Chi governerà tra pochi mesi l’Italia? La risposta non è così facile. Essa non sta più tutta dentro i vecchi schemi del gioco politico parlamentare e comporta il disperato bisogno di forze dirigenti nuove, capaci di misurarsi con gli sconvolgimenti che vediamo. Dunque chi governerà, e in nome di quale visione delle cose che ci sovrastano? E quindi con quale proposta politica, intendendo per proposta politica il tipo di problema che si pose Alcide De Gasperi alla cui «proposta politica» (un centro che guarda a sinistra) si richiama oggi un nuovo fermento cattolico moderato. E che si pose in modi diversi Palmiro Togliatti con la sua proposta di «democrazia progressiva». So bene che l’Italia di allora era molto diversa, ma come allora anche oggi la nostra patria sembra sospesa tra la dissoluzione del vecchio Stato e la ricostruzione di una nuova Repubblica. È con questo animo che io ho letto la Carta d’intenti presentata da Pier Luigi Bersani. C’è in essa un forte senso di verità soprattutto nella sua analisi, ed è da qui che …